L’Osservatore Romano contro Openoffice?

Mi ero già sbellicato dalle risate con la scomunica ad Harry Potter, ma devo ammettere che anche quest’altra notizia non è male.

A quanto pare insomma, leggiucchiando le ultime notizie sul vaticano, secondo la loro logica va bene il nucleare pacifico (quasi un ossimoro), mentre un programma open source, oppure una favoletta con un mago assolutamente no.
Beh, premesso che per me l’unica atomica è Rita Hayworth, spero solo che quest’ultima uscita del programma cattivo sia uno scherzo di un qualche burlone.

ps
Se vogliono, una lista di persone da scomunicare gliela preparo io.

UPDATE
Ho fatto una ricerca in internet e, tutte le notizie, riportano al sito di lamerotanti.
Ne deduco quindi che sia una bufala, ben fatta, ma preparata da loro 🙂

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5 thoughts on “L’Osservatore Romano contro Openoffice?”

  1. non ho parole…
    ovviamente, mi auguro che questa notizia sia falsa e tendenziosa.. ma non mi stupirei affatto nell’avere conferma sulla veridicità dei fatti raccontati (‘mmazza che paroloni sto usando!!).

    il mio punto di vista, in ogni caso, rimane sempre lo stesso: ma in Vaticano un bel pentolino di cazzerellacci propri non se lo vogliono fare proprio mai, eh???

  2. Mi sembra chiaro che il post ironizza sull’abitudine di oltre Tevere di mettere il naso in qualsiasi affare… ed è chiaramente falso, ma molto carino.

  3. tesoro visto che la papessa ha chiesto che i farmacisti vengano autorizzati all’obiezione di coscienza e che anche in presenza di una ricetta medica possano rifiutarsi di vendere o commercializzare la pillola del giorno dopo, io non mi stupisco più di nulla. Presto, con buone probabilità, chiederanno che venga vietata la vendita del farmaco che prendo contro la caduta dei capelli perch

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