Ospedali

Stamattina ero in ospedale per una visita pre operatoria (semplice asportazione di una ciste sul polso sinistro) e, mentre aspettavo il cardiologo, guardavo le persone in sala d’attesa insieme a me.
Chi si doveva operare ad una spalla, chi al ginocchio, ognuno con i propri malanni e tutti attenti come scolaretti in attesa della chiamata.
C’era anche una signora, quasi completamente accartocciata su se stessa, che aspettava pazientemente appollaiata sulla sedia brandendo il numeretto a mo’ di scudo.

Pensavo a quanto siamo buffi, tutti così ansiosi di arrivare sani alla morte.

ps
Ho aspettato il cardiologo “che viene un po’ quando gli pare” (parole testuali dell’infermiera), per un’ora e mezza.
Dopo di che mi ha fatto entrare, ha guardato la mia scheda e mi ha chiesto: “Problemi di cuore?”.
Ed io, cercando pure di fare il simpatico: “Se escludiamo quelli sentimentali direi di no”.
Non mi guarda neppure, barra una casella e dice: “Bene, può andare”.

Se me lo diceva gli lasciavo un bigliettino.

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10 thoughts on “Ospedali”

  1. io lo fingerei un bell’attacco di cuore quanto “opereranno”… un po’ di caga fa sempre bene a questi… e riprendi tutto eh! ; - )

  2. uhhh che bello io in primavera tolgo le tonsille e sono già inquieto adesso, solo che la cura di penicillina mi fa pisciare come se fossi gravido…help

  3. ecco, adesso dovremme preparare pure il funerale per il larvo, visto che ormai si credera morto dopo l´operazione : - D

  4. Beh, il mio non voleva essere uno sfottò alla vecchietta, ci mancherebbe, solo una considerazione, un poco leggera, sul senso della vita.

    Per dirla alla Woody Allen “ho smesso di fumare così vivrò una settimana in più, ed in quella settimana pioverà tantissimo”.

    Il dottore comunque aveva la faccia da puttaniere 🙂

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