Buon compleanno Ricard!

Tanti anni fa (15) ho fatto, insieme ad alcuni amici, una vacanza in Spagna.
Eravamo a Vilafranca del Penedès.
Il paese era molto carino, ci eravamo capitati per caso qualche mese prima ed il ricordo di una favolosa cena a base di pesce ci aveva spinto a ritornarci.
La classica vacanza spagnola, sempre in giro tra spiagge e locali; tornavamo a Vilafranca solo per dormire.

L’ultima mattinata prima del ritorno a casa, l’abbiamo passata a zonzo per la città in cerca di souvenir (quasi esclusivamente bottiglie di vino), dopo di che ci siamo accampati in un bar vicino all’albergo per uno spuntino e scrivere qualche cartolina.

Quella mattina dietro al bancone c’era un ragazzo molto carino, con due bellissimi occhi verdi, che è diventato subito argomento di discussione.

Lo scambio di battute con lui si è limitato a “una cerveza por favor” ed un più audace “donde estas el Buzón de correo?”.

Dopo di che ci siamo messi in viaggio.

Eravamo in macchina e, durante tutto il tragitto di ritorno, ho ripetutamente rotto i coglioni agli altri quattro su quanto fosse bello quel cameriere.
Tutto questo delirio mi ha spinto ad una decisione: gli avrei scritto.

Mi sono fatto aiutare da un amico, ed ho preparato una lettera, molto semplice, dove, innanzi tutto, cercavo di fare capire chi ero descrivendogli cosa avevo ordinato quella mattina, per poi concludere con un tranquillo “mi piacerebbe rivederti”.
Ovviamente non sapevo il suo nome e quindi la lettera aveva come destinatario “al cameriere con gli occhiali”.

Non vi sto a dire le prese per il culo di quelli che erano con me, ipotizzavano il soprannome con cui mi avrebbero etichettato i ragazzi del bar: “el culatton italianos”.

Invece, contro ogni aspettativa, un mese dopo (altro che tempistiche da posta elettronica)  mi è arrivata la lettera di risposta dal misterioso cameriere.

Ho così scoperto che il suo nome era Ricard e che anche lui mi aveva notato.
Mi ha raccontato qualcosa della sua vita, dei suoi gusti musicali e cinematografici.

E’ così iniziato un fitto scambio di lettere e, tre mesi dopo, sono tornato a Barcellona.
Sono stati giorni in cui mi sembrava di vivere in un sogno, facevamo sesso ovunque, ci siamo imboscati anche in un confessionale durante una funzione.

La storia non è durata, è stato quello che si definisce “fuoco di paglia”, però si è trasformata in amicizia.

In questi anni le nostre vite hanno preso strade diversissime, ma siamo sempre rimasti in contatto e, qualche volta, ci siamo anche rivisti.
Mia mamma è sempre contenta quando viene a trovarci, ed il piatto di tortelli che gli prepara è sempre il più ricco.

Adesso lavora come cabin crew per la Japan, si è trasferito prima a Londra, ed ultimamente si è comprato casa a Berlino.

Ho voluto raccontare questa storia perché oggi Ricard compie 32 anni.
Stasera ci siamo scambiati qualche mail, e mi ha mandato alcune foto recenti che gli ha fatto lui.

Io ho ancora la vecchia foto tessera che mi aveva spedito insieme alla prima lettera e, se la confronto con le nuove, mi accorgo che si è fatto uomo.
Un poco mi fa impressione, perché ci si rende conto del tempo che passa guardando gli altri crescere.

31 risposte a “Buon compleanno Ricard!”

  1. è bello quando i desideri prendono forma e diventano realtà. bravo larvotto e buon compleanno Ricard

  2. Amica …io c’erooo!!! il buon Ricard era (ed e’) veramente carino….pensa , era un virginale minorenne…E non dire cazzate, non vi siete solo imboscati in quel confessionale,con quella bocca poteva dire (e fare) cio’ che voleva…avete anche scandalizzato l’allegra famigliola ai giardinetti pubblici!!! bwhahaha!!
    Tanti auguri Ricard!!

  3. @Elisa di Rivombrosa: è bello quando la tua vita inizia ad assomigliare ai sogni, o meglio, è bello quando ti accorgi che non stai sognando, ma stai vivendo 🙂
    Un giorno racconterò anche come ho conoisciuto te 😀

    @LaCippo: Siiiiii!!!! Tu c’eri, sia alla super cena da quel pazzo con cui ho scambiato la maglietta, e sia in estate quando ho conosciuto Ricard… quante cose hai visto della mia vita eh?
    e quante io ne ho viste della tua… 😉
    Mi raccomando, facciamo che i segreti restino tali :o)

  4. bella sta storia larvotto 😀 e pensare che esiste/va ancora qualcuno che usa/va le lettere normali, che bello 🙂

    ma scusa, il confessionale invece? 😀 vogliamo i dettagli 😀

  5. Dopo questo ho capito che io e lacippo dobbiamo osare di più.
    al diavolo. ci piace qualcuno? e diciamoglieloooo!
    [detto come La Russa]
    Pan d’Arancio io ti amooooo
    …Ma il Ricard attuale dov’è che non lo riconosco in quella pagina?
    E poi in privato ti chiedo un’altra cosa

  6. update…ci si rende conto del il tempo passa guardando il giro vita crescere (ti ricordi che eravamo quasi anoressici????) ; - ))))

  7. Ma lo vedi che riesci sempre ad emozionarmi?!
    Bisogna avere le palle e correre dei rischi nella vita.
    Chi non risica non rosica!
    Grazie Larvottino, cominciare la giornata con te fa sempre bene.
    FGT

  8. riflettevo su questo post…perche’ dopo averlo letto una lieve sensazione di malessere mi si è’ insinuata dentro ( oddio Barbara Cartland esci da questo corpo!!!)ed e’ pensando alle cose che si facevano da adolescenti…alle lettere agli impulsi amorosi…alle tempeste ormonali alle tragiedie sentimentali…e una domanda mi sorge spontanea: ma tu…ora, oggi riusciresti a scrivere ancora quella lettera a un ipotetico barista ?
    Io no.

  9. Ma che storia meravigliosa, molto cinematografica! Beh, complimenti per la tua caparbietà ed è bellissimo che siate ancora in contatto! 🙂 Quasi quasi mi commuovo 🙂

  10. Tanti grazie a LaCippo e a Massimo!
    33 anni!
    Voglio mangiare il tortellini di la tua mamma ancora una volta con te!
    Bacione a tutti
    Ricard

  11. che bel post complimenti, mi fa veramnte piacere aver letto un racconto cosi umano e dolce, si è bello vedere il tempo che passa guardando gli altri crescere, e te lo dico con il rammarico di uno che la vita non ha concesso questo piacere,portandomi via prima del tempo chi di dovere.

  12. Sigh…mi hai quasi commosso…maledetta!!! : - )
    Bella…e bello il modo in cui l’hai raccontata…e bello pure Ricard.
    Auguri!

  13. Quando leggo storie come questa, mi emoziono 🙂
    Il pensiero che un’amicizia possa nascere in maniera così fortuita, e poi continuare negli anni..

  14. Ostia, che storia!

    Cmqe abbiamo gli stessi gusti, il tipo della fototessera è assolutamente magnetico anche per me. Se poi crescendo è diventato il tipo che si lecca l’ascella, beh è rimasto assai appetibile, non so cosa dicano gli altri.

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