Stiamo per salutare il 2007, facciamo tutti ciao ciao con la manina.
Nel mio solito giro per blog ho già visto di tutto, dalle solite liste con buoni propositi, alle classifiche del meglio o peggio appena passato, ho trovato la festa di capodanno vivisezionata per poterne spiegare al meglio effetti e cause e, tra indifferenti ed amanti, provo ad inserirmi anche io.

Per quel che mi riguarda, io la fine dell’anno l’associo ad un periodo lavorativo in cui si fatica il doppio ed in cui, non si capisce perché, la gente viene posseduta dallo spirito dello sperpero.
Un periodo che lascia i commessi senza forze, esausti, fantasmi di se stessi alla mercé del consumismo, tutti con facce tra l’isterico ed il rassegnato, preoccupati di risparmiare una qualche energia per l’ultima rottura di coglioni: l’inventario.
Ma qualcuno di voi lo ha mai fatto?
Avete idea di cosa significa inventariare un supermercato?
Beh, questa rogna sarà il 2 gennaio, dopo di che, per quello che mi riguarda, le feste verranno finalmente chiuse in una scatola.

Cosa farò stasera?
Dopo una bella doccia me ne andrò in montagna a casa di un amico, saremo una ventina, mangeremo zuppa e (loro) zampone, berremo vino, poi berremo vino ed anche un poco di vino, poi, dopo aver bevuto vino, inizieremo a bere vino.
A  mezzanotte ci prepareremo con lo spumante e, dopo il brindisi, inizieremo a bere vino.
Dopo tutto questo, molto probabilmente, cercheremo di stuprare una capra.

Ci si risente il prossimo anno (che battutona) e, se proprio non sapete cosa fare, vi consiglierei di guardare i Puffi!
Ovviamente la versione porno che, i maggiorenni più curiosi, potranno trovare qui :)