
Oggi mi sono tagliato, una ferita piccola ma profonda.
Sembrava non volesse smettere di sanguinare.
Guardavo il solco che si era formato, lo allargavo per vedere la carne viva e, quando lo muovevo, sembravano labbra che mi sussurrava parole incomprensibili.
Premevo forte per farle sanguinare e restavo ipnotizzato da quella specie di bocca che si riempiva di sangue, mentre io, istintivamente, socchiudevo le labbra ed iniziavo a succhiarlo.
Il mio sangue era dolce, ed in quella specie di bacio, il dolore sembrava svanire.