La mia prima volta tra Amici

Allora, ieri sera, per la prima volta nella mia vita, ho guardato una puntata di Amici, era la registrazione della pomeridiana.
Eviterò i commenti del tipo “che trasmissione del cazzo” perché sarebbe troppo facile, mi concentrerò quindi su “Dove si compra il tritolo? Pensavo di farmi esplodere sotto le torri mediaset”.

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La puntata è iniziata con la pseudo ballerina Susy Fuccillo che, sotto la guida della Celentano, cercava di fare due o tre passi di danza aggrappata a quel bonazzo di Josè Perez.
Era imbarazzante.
Smenava il suo culone sudato nel cercare di fare due piroette, cascava da tutte le parti, e non riusciva nemmeno a stendere decentemente la gamba.
Non so quanto le cose siano preparate dagli autori, ma la Celentano è stata fantastica e le ha detto, con assoluta sincerità, tutto quello che pensava di Lei, della sua mancanza di talento e della sua arroganza.
La biondina si è arrabbiata, ha detto che lei ce la mette tutta e che non è giusto non considerare il suo sforzo e, parole sue: “che lei butta il sangue di fianco alla sbarra”.
Vorrei quindi ricordare alla Susy che ci sono altri momenti nella giornata dove tutti noi effettuiamo sforzi, ma questo non basta per trovare lavoro.
Come se, da domani, tutti i ballerini fossero scelti per impegno e non per talento.
Praticamente corpi di ballo formati da capre cariche di autostima.

Io mi chiedo, ma ogni volta che guardava Ambeta Toromani che si muoveva, non notava una enorme diversità?
Memorabile il pezzo dove gli mostra “come si striscia”e, quando riprova a farlo lei, sembra un tonno morto.

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Subito dopo è stata la volta di Antonino Lombardo, un ragazzo che si lava i denti con il bostik, o almeno sembra, perché ogni volta che parla, biascica frasi incomprensibili.
Qualche anno fa ho anche avuto la sfortuna di vederlo dal vivo quando, insieme ad altri ragazzi, partecipava ad un corso di formazione in Aterballetto.
Avevo assistito ad alcune prove e, la prima cosa che saltava agli occhi, era la sua legnosità.
Anche Lui, come la Susy, inveiva contro la Celentano, colpevole di avergli consigliato un cambio di professione, favolosa quando gli ha detto “non un’offesa, un consiglio”.

Povero Antonino, forse sognava di arrivare alla Scala, ma con le sue doti può solo sperare nel sottoscala. Come imbianchino ovviamente.

Nel gruppo c’è anche Francesco Mariottini, un ragazzo che ho conosciuto quando ha lavorato in Aterballetto, compagnia che ha lasciato per partecipare ad Amici.
Non l’ho ancora visto “in azione” ma, a quanto sembra, si è già ritagliato un posto di tutto rispetto nella trasmissione, almeno a giudicare da quello che si legge in giro.
Quasi quasi gli chiedo se mi fa partecipare alla trasmissione 😉

Ok, lo ammetto, adesso sono curioso, voglio vedere qualche altra puntata!
E’ grave?

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18 thoughts on “La mia prima volta tra Amici”

  1. Deh, ma il chem sex di ieri notte ti ho rovesciato i pochi neuroni che ti sono rimasti per la gioia dopo aver ascoltato Raffica Carrà?
    Vietato guardare quella cosa come tutte le cose che portino soldi al nano malefico!
    Guerra dura e senza paura.
    E va bene, ho bevuto mezza birra e considera l’ora!
    Notte, yawn!
    FGT

  2. lo puoi interpretare con due chiavi di lettura :
    1) è grave : “aiuto… i miei neuroni mi hanno abbandonato!”
    2) non è grave: ” ehi ragazzi, lo sapete che mi sento ancora un ragazzino?”
    …..se ti interessasse sapere il parere dei tuoi lettori…perchè non fai un post dedicato e chiedi direttamente?
    ; )
    buona giornata, andrea.

    p.s. visto che ci sono, voto : scelgo la risposta 1 …. per me è un programma agghiacciante e diseducativo. su gente della nostra età non ha/non dovrebbe avere ripercussioni…..ma su dei ragazzini ? (purtroppo mia figlia di 15 anni ne è dipendente…sigh sigh ….. ) come hai colto tu con la storia della aspirante ballerina…. la vita non è la “plastica” che si vede lì….
    va benissimo che i ragazzi (e soprattutto loro) abbiano sogni ed aspirazioni…. ma tra il desiderio di realizzarsi e il desiderio di “apparire” per “esserci”…ce ne passa!!
    scusa il sermoncino…mi è scappato….mai più, promesso.

  3. Mah… ho visto solo parte di quello che hai postato. Non ce l’ho fatta a finire tutto. Devo dire che preferisco una seduta dal dentista. È meno irritante e fastidiosa.
    Se cominci a vedere questo tipo di programmi, poi finisci col parlarne, poi altra gente vuole vederli e continua a parlarne e, quel che è peggio, ad acquistare i prodotti che vi si pubblicizzano durante la messa in onda. Un nano diventa ancora più ricco, va di nuovo al governo -ancora più potente- e ci costringe a comprare altri decoder digitali prodotti da lui.
    Ti consiglio di guardare invece un vecchio film di Bruno Bozzetto, “VIP MIO FRATELLO SUPERUOMO”, un modo assai più gradevole ed educativo di passare il tempo. Ci potrai trovare qualche interessante analogia con la situazione che stiamo vivendo oggi.

  4. Ma certo. Aho quelli si sforzano! Mica come noi. Io propongo una tassa da devolvere a questi sforzisti.
    Tra l’altro questi di amici sono talmente “gruppo” che se la cantano e se la suonano tra loro per sempre (tipo che dopo, al massimo, lavorano in produzioni di maria la sanguinaria e consorte panzone mafioso: tutto in famiglia).
    Oppure non li vediamo più in giro perché sono andati tutti a lavorare a Broadway?

    Il baratro è….. definitivo!

  5. Ci sono programmi più diseducativi (Porta a porta, TG 4…), e a volerla dire tutta i soldi a Belusconi gli entrano anche quando si guardano altri programmi in Rai, prodotti da Endemol… So che mi attirerò un sacco di antipatia, ma nessuno riflette mai sul fatto che Rai, Endemol, Mediaset danno lavoro a tante persone, e non solo ai propri dipendenti. La televisione è un mezzo, e come tale deve essere usato. Bene o male, dipende da noi.
    Quindi finchè ti diverti, fatti delle sane scorpacciate di Amici. Io adoro la Celentano. Mi piace troppo! Sarò malato, ma godo quando la vedo punzecchiare quelle sacche di cellulite in calzamaglia che si ostinano a voler competere con l’ippopotamo in tutù di Walt Disney. E allora io voglio fare l’astronauta! Tiè! 🙂

  6. A me lo show Amici mi tocca il sabato pomeriggio. Ho il marito che è pronto alla separazione dai giudici se gli impedisco di vederlo. E per me la mejo è: Aida Cooper. Ossia: lei si chiamerebbe Maria Luigia, ma è assolutamente la copia della storica corista della Berté. Mi fa morire, una gemma nel mare di merda 🙂

    ZS

  7. il vero problema è che in quella trasmissione dovrebbero prendere i concorrenti in base al talento e non in base all’orientamento sessuale; sono tutti gay e lesbiche (occultati ma palesissimi) così come quasi tutti quelli che vi insegnano, compresi autori e presentatrice. forse perché i gay e le lesbiche non amano tanto un sano spirito di competizione, ma le liti, le beghe e i pettegolezzi inutili che fanno fare tanto odiens?

    http://oldcomptonstreet.blogspot.com/

  8. Non e` grave, e` gravissimo.

    Come dice Stoney, “se cominci a vedere questo tipo di programmi, poi finisci col parlarne, poi altra gente vuole vederli e continua a parlarne”. Fanno schifo apposta, non ti illudere. E` tutto un calcolo.

  9. @fabiolino: se i dipendenti rai e mediaset invece di produrre cacca si sforzassero di fare programmi ad un livello più vicino alla decenza…. lo stipendio non glielo pagherebbero lo stesso? ennamo…!

    ZS

  10. ecco bravo, col bostik si lava la bocca! non sono solo io che non comprendo nemmeno una parola di quel che dice!?
    Ma secondo te nel corso degli anni ha maturato un suo idioma o quello che parla è cmq italiano?

  11. Pagherei soldi veri per vedere la faccia di Mauro Bigonzetti quando Francesco Mariottini gli ha detto che lasciava la compagnia per la De Filippi.

  12. @Zonasedna
    Il punto non è questo… a Mediaset ci lavora pure la signora che fa le fotocopie, che non ha voce in capitolo sulla realizzazione dei programmi…
    Premesso che uno è libero fare come gli pare, non guardare un programma perchè lo si ritiene brutto ha un senso. Non guardarlo perchè è su una rete mediaset ha un ALTRO senso. A questo punto non leggiamo più nemmeno i libri degli autori pubblicati da Mondadori o Einaudi… Non guardiamo film distribuiti da Medusa, o non facciamo spesa alla Standa (ma solo alla coop :P)
    Non ti pare eccessIvo?

    PS
    Dimmi la verità… ti manca la Carrà sul piccolo schermo, vero? 😉

  13. No, stai scherzando vero? Quel truzzo senza confini che parla col bostik, non può c’entrare qualcosa con aterballetto, ma nemmeno lontanamente partecipare ad corso di formazione… è impossibile che l’abbiano preso! ti confondi, dai che ti confondi…era un altro, sicuro..

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