
Quante volte abbiamo sentito questa fastidiosissima domanda? Domanda che, insieme alla temibilissima “quanto ce l’hai lungo”, è un vero cavallo di battaglia nelle conversazioni da chat.
Oggi pomeriggio però ho scoperto che esiste qualcosa di altrettanto terribile, una frase simile che è riuscita ad incutermi terrore e, quasi imbarazzato, non sapevo bene cosa rispondere.
Piccolo prologo:
Visto che domani sera andrò a fare quattro salti in quel di Firenze, ho deciso regalarmi un nuovo capo da sfoggiare per l’occasione.
Da vero fashion victims, sono andato con passo deciso al reparto abbigliamento dell’ipercoop, scelta che, purtroppo, si è rivelata fallimentare.
Dopo mezz’ora di attenta ricerca, ho realizzato che sui banchetti dei cinesi si trovano capi migliori. Non c’è più la coop di una volta.
Deluso dal primo tentativo, ho optato per l’inutilmente caro negozietto d’abbigliamento in galleria… “tanto” mi sono detto fiducioso “cosa vuoi che costi una maglietta?”.
La risposta esatta è cinquanta euro. Più di una scopata bocca culo
La cosa che più mi ha demoralizzato però è stata un’altra.
Dopo aver chiesto di provare una qualche maglia, la commessa mi ha chiesto seria “ma lei è M o L?”.
E’ stata una vera pugnalata!
Io che, fino ad un anno fa, ero una S, ho dovuto arrendermi all’evidenza… mi sono trasformato in una L.
Incredibile come si cambia vero?
Riflettete bene voi che rispondete decisi “io solo A!”.