Nostalgia canaglia

Oggi mi sembra domenica, e che sia un bene oppure no lo lascio decidere a chi legge.
Sono davanti al computer ed il mio corpo sprizza pigrizia da tutti i pori, vago come uno zombie digitale per la rete, ma non riesco a trovare niente che mi appassioni o che stimoli almeno un poco il mio interesse.

E così, come un bambino che va a rovistare in soffitta, inizio a girovagare per il mondo dei blog, però partendo dall’inizio.
Il gioco è semplice, si cerca un blog, possibilmente con un archivio lungo come la coda autostradale a ferragosto, e poi si vanno a leggere i primi post.
Alcuni li ricordo, altri mi sembrano nuovi ed incredibilmente attuali.

Tra i tanti una visita è stata d’obbligo ad uno dei primi che ho letto, quello di LaPizia.
Non metto il link perché il blog non c’è più, e non c’è nemmeno il dominio, adesso al posto di quella elegantissima pagina bianca, con i testi dal grigio scuro al grigio chiaro si trova una pagina piena di pubblicità, quello che resta è la vecchia versione, che linko qui.
Un’altra tappa obbligata è stata al blog di Selvaggia Lucarelli molti dei suoi vecchi post riescono ancora a farmi sbellicare dalle risate.
Di molte cose non si trova più traccia, c’è chi si è trasferito su pianeti lontani (è stato il primo a linkare il mio blog, che emozione quel giorno 🙂 ), e c’è chi ha chiuso e bon.

Se qualcuno si offre di aiutarmi, voglio iniziare una nuova rubrica “Meteor Blog” oppure “Blog meteore” o anche, chessò “ambarabàciccìcoccò” (in fondo il nome non è così importante), insomma, fare una sorta di operazione nostalgia, casomai abbinandola ad un concorso teso ad eleggere il “top of the post“.

Vi sembra una cagata?
Boh, in fondo a me oggi sembra domenica.

ps
Tra le tantissime cose ri-trovate, vi segnalo questa “Legge di Murphy dei blog” fatta da LaPizia.
Bellissima.

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2 thoughts on “Nostalgia canaglia”

  1. Quelle leggi di Murphy della Pizia sono meravigliose, e per la maggior parte ancora attuali 🙂

    E’ bello andare a leggere i post vecchi e dimenticati, sì, e anche io mi dispiaccio quando un blog viene chiuso cancellando l’archivio. Però è un po’ una scelta frequente (e che capisco) quando ci sono (anche) dei contenuti diaristici.

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