Monthly Archive for June, 2008

Peggy Guggenheim vs Cappelletti

Le pareti di casa mia si stanno lentamente colorando grazie all’arrivo dei primi quadri, sono state scelte difficili e molto ponderate, però mi stanno dando tante soddisfazioni.

La prima artista ad entrare nella mia casetta è stata Shanti Ranchetti

Poi è arrivato Gianluca Mattia

E ieri ha fatto il suo ingresso anche Gianni Scardovi

All’appello mancano ancora due artisti, ma  li sto tenendo sotto torchio, e quando voglio qualcosa mi attacco peggio di una zecca :)

Ovviamente tutti questi artisti lavorano gratis e saranno felicissimi di regalare i loro lavori a chiunque ne faccia richiesta.
Approfittatene :)




Io crede traduzione fatta usare babelfish.

Voi come ve li asciugate i capelli?
Con l’asciugamano?
Antichi!
Da oggi c’è Hair Wrap: vedere meglio, rimanere meglio, sentire meglio, la straordinaria cuffia per asciugare i capelli che Lei si muove sopra i capelli bagnati… poi torce, allaccia ed è là a rimanere!

La cosa che ci tengo a sottolineare però è questa: La cuffia per asciugare i capelli è attraente, funzionale, e così comoda che usando asciugamano a arrotolare Suoi capelli divente inutilizzato.

Ovviamente io non la userò mai (che peccato), però fossi in voi non me la farei scappare, non tanto per l’utilizzo, quello è secondario, ma per la confezione da guinness dei primati!
Una traduzione così orrenda non è roba da poco.

Ovviamente fatto in cina :)

(cliccate per ingrandire, ne vale la pena :) )

Grazie ad Elena per la segnalazione :)




Bologna Pride 2008, grazie a tutti!

E’ stata una giornata molto faticosa.
L’appuntamento era per le 14.30 sotto le torri, una idea geniale che hanno avuto anche altre 20.000 persone, ma noi, che non vogliamo essere originali a tutti i costi, ci siamo uniti al gruppo.
I primi 20 minuti li ho passati al telefono, una parte tra i vari “prooontoooo?! siiiii?! non ti sentoooo!” ed i terrificanti “doooveee? alza la manooooo!!!”, un’altra invece a rispondere ad sms. Tutta una serie di intercettazioni telefoniche che mi hanno fatto guadagnare subito il titolo di “infopride”.
Vabbè.

Ho incontrato molte persone, ne ho conosciute tante e, purtroppo, non sono riuscito ad incontrarne tantissime altre. Mi sentivo emozionato come un bambino.

Solo una critica: il percorso.
Era lungo, troppo lungo, ci siamo cotti al sole, ci hanno fatto camminare fuori dal centro come degli appestati quando, secondo me (parere discutibile eh), una bella sfilata lungo via indipendenza sarebbe stata più simpatica.
La manifestazione è stata tranquilla, anche troppo forse, l’unico momento di suspance è stato quando una ragazza è caduta da un carro in sfilata.
A Torino ricordo il passaggio in centro con tutta la gente che, tra applausi e saluti, ci sosteneva come fossimo eroi di una colorata maratona.
A Bologna invece sembrava un corteo lungo una specie di autostrada, una fila di persone che se le suonavano e se le cantavano da soli.
Meno male che poi la piazza, come nelle migliori tradizioni, è riuscita a riunire l’energia.
Peccato solo per l’impianto audio, non proprio perfetto… solo chi era davanti al palco riusciva a seguire bene i vari interventi.
Chiusa parentesi.

Adesso cazzeggio! :)

Subito un ringraziamento a Principino che, con infinita pazienza, ha preparato tanti triangolini rosa per tutti. Grazie!
Non farò una lista di tutti quelli che ho baciato, solo l’idea di inserire così tanti link mi spaventa.
Facciamo così, tutti quelli che mi hanno incontrato al Pride possono scriverlo nei commenti! Ovviamente sottolineando il fatto che per loro è stata un’emozione indimenticabile e che, visto dal vivo, non sembro nemmeno così pelato :D
Non siamo riusciti a fare gruppo compatto, il corteo era troppo dispersivo e bastava fermarsi per scattare una foto che subito ci si ritrovava insieme ad altre persone.
A fine giornata ero così distrutto che non avevo più la forza nemmeno per tenere in mano la macchina digitale, e mi dispiace perché in piazza ho incontrato molti altri amici.

E’ un peccato che molte persone, anche omosessuali, continuino a considerare il Gay Pride una baracconata.
Certo, l’atmosfera è colorata e molto spesso la scivolata nel look da brivido è facile, ma di queste cose c’è già chi se ne occupa.
Io preferisco concentrarmi sulle emozioni che la manifestazione riesce a trasmettere, quel sentirsi così forti e dove, tutti quegli schiaffi morali che la società ci regala ogni giorno, non riescono ad arrivare.
Eravamo insieme, non ci conoscevamo e sicuramente qualche antipatia a prima vista è scoppiata, ma nonostante tutto questo eravamo uniti, e tutti insieme, con le nostre bandiere, i cartelli improvvisati, le parrucche, grondanti di sudore, avevamo ugualmente qualcosa che fa molta paura: i nostri sorrisi.
I sorrisi di persone normalissime, alcuni belli ed altri brutti, alti, bassi, grassi, magri, uomini, donne, stupidi, dotti… persone come tante, come se ne vedono ovunque, molto lontano dall’immagine che certe televisioni e certi “giornalai” vogliono far passare.
Come diceva uno dei tanti cartelli “Siamo dappertutto, arrendetevi!”, ma questa non vuole essere minaccia. Arrendetevi all’evidenza di quello che siamo: Migliaia di persone che vogliono solo una cosa, il rispetto.
Per questo è importante partecipare.

Dopo i discorsi, alcuni anche molto toccanti (come quello della vice presidente dell’agedo), la festa in piazza è continuata con la musica.
Tra i primi ad esibirsi c’è stato anche Emilio Rez, con una performace che è stata definita da tutti imbarazzante.
Io, fortunatamente, ero andato a recuperare il fidanzato e mi sono scampato:
- La base su cd che saltava (molto professionale)
- Il recupero di una base improvvisata (ancora più professionale)
- Una coreografia perfetta per essere caricata su YouTube con il tag “casi umani” (spero che qualcuno abbia avuto il coraggio e la prontezza di filmarlo)
- Una pseudo crocifissione stile “volevo essere Madonna, ma sono riuscito solo a diventare bestemmia”
- I fischi a fine esibizione

Sono momenti.

A concludere con la giusta verve ci hanno pensato gli Alcazar.
Prima di tutto hanno cantato dal vivo, le coreografie erano semplici ma divertenti, le basi, manco a dirlo, coinvolgenti.
Abbiamo ballato e mosso il culo.
Poi saluti e via all’assalto di un qualche ristorante.
Non sono andato alla festa conclusiva, il mio unico desiderio era quello di togliermi le scarpe, fare una doccia e poi buttarmi a letto.

Mi sono addormentato quasi subito ed ho fatto un bellissimo sogno.
C’era il Papa che faceva il Papa, la Carfagna che ballava attaccata ad un palo, Berlusconi era in galera, i titoli sui giornali non mi facevano più paura ed io passeggiavo mano nella mano con il mio ragazzo mentre mangiavo un gelato.

Ed ora qualche foto.
Le ho caricate tutte, senza censura, quindi, se tra quelli che ho fotografato ci sei anche tu e la cosa ti da fastidio, mandami una mail.
Se sei simpatico la tolgo, altrimenti la lascio e poi sono tutti cazzi tuoi :D

Clicca qui per vedere le mie foto del Gay Pride Bologna 2008

Update
C’è ancora tanto da fare :(




Lutto nel P2P!

Quando ho visto la scritta un poco mi sono commosso :)
Che dite, mandiamo un bigliettino?




Hinoi Team

Vorrei davvero sapere chi ha fatto questa coreografia, più la guardo e più la trovo favolosa.
Non avrei mai creduto fosse possibile trasformare una potente purga in video.

Per gli amanti del genere segnalo anche questa :)

Io le ho già aggiunte come amiche.

UPDATE!

Non c’è bisogno di andare fino in giappone per vedere queste tamarrate, ho scoperto che si trovano anche a Roma!
Non ci credete?
Andate a fare un giro in questa pagina.

Ovviamente la mia è tutta invidia, io non sarei mai in grado di ballare così :)

Grazie ad imtoosnob per la segnalazione :)




Ridi che ti passa

Ditemi la verità, dopo aver visto questo video, non espolde in voi un enorme istinto omicida?




Disgustosi! (La verità sui gay)

Quante volte ho sentito questa parola associata agli omossesuali?
Una parola pesante che, molto spesso, risulta inappropriata.
Ehm… diciamo quasi sempre.

Perché si tende a disprezzare un omosessuale?
Cos’è che tanto infastidisce quelli che, per loro definizione, sono “normali”?
Ho cercato di fare un autoesame, ed effettivamente alcuni comportamenti potrebbero essere discutibili.

Prima di tutto ho scartato alcune ipotesi:

- I gay frequentano posti dove il sesso è l’obbiettivo primario.
Questa l’ho esclusa subito, la maggior parte degli integerrimi eterosessuali va a puttane, quindi anche loro sono degli affamati di sesso. Certo, noi lo facciamo in maniera gratuita, mentre loro sono costretti a pagare, ma questa è un’altra storia.
Eviterò poi di parlare degli scambi di coppia, una pratica che per loro è davvero logorante… pensate che, a fine serata, la moglie gliela ridanno indietro.

- Nelle coppie gay, a volte, c’è una notevole differenza di età.
Beh, nemmeno questa regge… oppure volete l’elenco di tutte le coppie etero - coppie dove in genere dove lui ha 65 anni e lei 20 - unite dall’amore sfrenato? Ovviamente l’amore di lei per i soldi di lui.

No, i motivi sono ben altri, ed è arrivato il momento di gettare la maschera!
Senza nessuna vergogna sono pronto a confessare i miei più torbidi segreti, le verità nascoste che daranno, finalmente, alcuni buoni motivi per provare sdegno.

Ecco il mio inventario dell’orrore:
- E’ da quando sono piccolo che mi metto le dita nel naso e la cosa mi piace.
- Faccio la pipì sotto alla doccia.
- Annuso le mie scoregge.
- Le mie scarpe da ginnastica sono armi battereologiche.
- Faccio rutti roboanti (so che è difficile da credere, ma purtroppo è la verità).
- Mi masturbo.
- Guardo i filmini porno (questa cosa molto spesso è collegata alla precedente)
- Non vado mai a messa.

Per ora mi fermo qui, non vorrei disgustare i lettori.

E adesso avanti, vi sfido, chi ha  il coraggio di rivelare altri segreti?
Cercate di rispondere spontaneamente, oppure volete che trasformi questo post nell’ennesima catena, trovandomi poi costretto a nominare 5 vittime?
:D




Pride Meeting!

Il buon Falcon sta organizzando l’incontro.
Per me è perfetto, Lui si occupa del comitato di benvenuto, mentre io continuerò a bere birra mi preoccuperò dei triangolini rosa :D

Tutte le info le trovate sul suo blog.

Aderiamo numerosi :D




Wordpress aggiornato!

Che bello scrivere nella nuova interfaccia.

Dopo una serie di porcod… puttanalamado…. e tutto un altro simpatico appello dei santi, sul mio blog gira finalmente la versione di wordpress 2.5.1
Modeeeerno!

Ho avuto un sacco di problemi durante l’upgrade, problemi risolti in due modi:
1 - Con una mail al centro assistenza di aruba. Non avevano settato correttamente il “nonsobenecazzocosa”, ma poi la signorina mi ha scritto “scusi scusi gentile cliente” e dopo funzionava.

2 - Da vero esperto di internet e mago dell’informatica mi sono subito messo in mutante (condizione indispensabile visto l’aumento di sudorazione dovuta all’ansia), e poi, grazie alla mia professionalità, ho iniziato a mangiare il gelato mentre guardavo il mio fidanzato che portava a termine l’operazione.

Ed ora, visto che queste cose tendono a debilitarmi, via di corsa al giapponese a divorare il “sushi confortante” :)

ps
Mi sa che presto ci realizzerò un tutorial :D




Sono come tu mi vuoi

Sabato a Bologna ci sarà il Gay Pride (e questo lo sappiamo già).
Mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosa per fare gruppo, tipo tutti con le stesse magliette, perché credo che queste piccole cose rafforzino il concetto di gruppo e diano maggiore visibilità.
Però, a causa mancanza di tempo e, in buona dose, anche per la mia atavica disorganizzazione, non ho preparato nulla.

Fortunatamente ieri, durante una telefonata, un famoso sovversivo di Parma è venuto in mio soccorso con un’idea molto simpatica.

Visto che il nuovo e frizzante clima politico sta, per la gioia degli amanti del vintage, prepotentemente riportandoci agli anni 40, perché non adeguarci con qualcosa che, purtroppo, era in quegli anni il marchio degli omosessuali?

Armatevi quindi di forbicine (con la punta arrotondata) e ritagliate un bel triangolino rosa da attaccare sulla vostra maglietta.
Se pensate sia troppo difficile fatevi aiutare dalla vostra mamma.

L’altra possibilità è quella di mandarmi una mail.
Realizzerò, in maniera assolutamente gratuita, triangolini rosa a richiesta.
Tutti insieme faremo un figurone :-)

UPDATE!!!

Ho tolto il contact form da questo post perché in molti, anziché lasciare un commento, utilizzavano quello.
Il problema è che, alcuni di quelli che hanno commentato, non hanno lasciato nessun contatto mail e nemmeno una web page. Diventa quindi difficile rispondere :D

Facciamo l’appello come a scuola ok?
Chi viene con il triangolo già fatto, lasci un commento e, possibilmente un recapito mail valido (che non sarà mai e poi mai pubblicato).

Per chi invece non ha voglia/tempo di farlo, ma intende partecipare, basta che lo dica con me che glielo procuro io.

Per contatti utilizzate il bottone in alto che, casualmente, si chiama proprio “contact” (ma tu vedi il destino), ricordandosi però di segnare un indirizzo mail valido!!!

Tutto chiaro? :D