Monthly Archive for July, 2008




Vado subito a spolverare la mia bacchetta…


Altre info qui.




Cuil?

Ma voi l’avete provato questo “rivale di google”?
Tralasciando il facile anagramma, devo dire che a me, a primo impatto, questo cuil sembra indispensabile come la cuffia asciugacapelli.




Era meno faticoso mangiare tortelli! 2° puntata

Visto che il contratto l’ho firmato, anche ieri sono andato a fare la mia solita figura di merda in palestra.
Ho iniziato l’allenamento riscaldandomi sul tapis roulant e, a seguire, il solito calvario tra le misteriose macchine di tortura.
La mia preferita è quella tipo moto: seduto, appoggio lo sterno su di un sostegno, afferro due manopole stile Harley-Davidson e poi, con i gomiti ed i polsi altezza spalle, inizio a sforbiciare.
La mia schiena fa gli stessi rumori di un sacchetto che si accartoccia.

Finito il giro macchine si passa al momento dello humor.
Prima alcune massacranti serie di addominali, in cui sfodero gli stessi gemiti di un morto vivente affamato di cervelli e, per finire, l’esilarante esibizione in piscina.
Premesso che non rivelerò mai, nemmeno sotto tortura, quante vasche riesco a fare (vi basti sapere che il numero è uguale alle definizioni che Flavia Vento riesce ad indovinare in un cruciverba del Bartezzaghi), posso solo dirvi che la fase in cui, fingendo nonchalance, esco dalla vasca sorridendo e mi dirigo verso la zona relax è da premio oscar.
In realtà sono distrutto e tutto il mio corpo urla il suo dolore… qualcuno potrebbe pensare che sto interpretando la Mimì nella scena finale della “Bohème”.

Ieri però, oltre a tutto questo orrore, si è aggiunto anche un nuovo momento da brivido: il maniaco negli spogliatoi.
Un nonnetto esageratamente abbronzato (praticamente carbonizzato), ha iniziato a ronzarmi intorno con domande stupide tipo “ma è sicuro lasciare il portafoglio negli armadietti?” oppure “che cosa fai tu? vieni tutti i giorni, io è la prima volta”.
Il problema è che mentre parlava, oltre a fissare con insistenza il mio pacco, ha iniziato a masturbarsi leccandosi le labbra con la lingua.
Riusciva ad essere eccitante come un baco da seta.
In quel momento il mio pensiero era se prenderlo a calci in culo oppure chiamare qualcuno degli addetti, ma la stanchezza ha bloccato qualsiasi reazione, quindi l’ho gentilmente mandato a cagare e me ne sono andato.
Speriamo faccia le stesse avances all’energumeno che si stava allenando vicino a me… sarà divertentissimo staccare con la spatola i resti del madrillone dal muro degli spogliatoi :D




Videolarvotto - Aggiornare Wordpress

Wordpress è una piattaforma bellissima, facilissima da installare, ma un poco più complicata da aggiornare.
La procedura è noiosa, richiede molta attenzione e basta dimenticare un solo file per compromettere tutto il lavoro.
Fortunatamente per tutti quelli che, come me, rischiano crisi di panico ogni volta che bisogna sostituire un file, ecco pronto un plugin indispensabile: “wordpress automatic upgrade”!
Dopo averlo installato ed attivato, basterà cliccare sulla procedura di aggiornamento automatico e, mentre lui si preoccuperà di backup e sostituzione file, voi potrete dedicarvi ad altre attività, come bere birra e fare rutti.
Quale ghiotta occasione quindi per realizzare un nuovo tutorial :D

Attenzione!
Il mio aggiornamento è stato assolutamente indolore, tranne che per una cosa, il ripristino dei permessi di accesso ai file a 755.
Se non sapete di cosa si tratta, beh, il plugin fa tanto, ma non riesce a fare miracoli :)

Link utili:
Il plugin: http://wordpress.org/extend/plugins/wordpress-automatic-upgrade/
Sito dell’autore: http://techie-buzz.com/
Cosa sono i permessi di scrittura: http://it.wikipedia.org/wiki/Permessi_(Unix)




Britney Spears “She’ll Never Be Me”

La ex lolita del pop, la ex vergine, la ex esaurita, la ex calva, la ex estensionata, la ex buzzicona, la ex quello che vi pare tanto non è più niente di quello che era prima ha fatto uscire la sua nuova canzone “She’ll Never Be Me“.
A guardare la copertina sembra (ho scritto sembra) tornata in gran forma.
La canzone invece giudicatela voi.

La trovate qui.

ps
E speriamo che Marco si sbrighi a tornare che le promozioni musicali vengono meglio a Lui :)




Sègnalescion!

Uno non si può assentare un attimo dal computer che subito si ritrova con chili di posta da leggere. E voi non avete idea di quanto mi piace :D

Nel menu abbiamo lezioni di danza, piccoli casi umani, qualcosa di piccante giusto per gradire e musica come dessert.
Siete curiosi?
Allora cliccate su continua :)

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Mai più amici, ma solo Top Amici!

Come Larvotto, oltre a questo blog, ho anche altre iscrizioni tra cui: Splinder, blogspot, wordpress, il cannocchiale ed anche un altro portale di cui non ricordo il nome.
Splinder è stato il mio inizio come blogger, le altre sono state prove mai proseguite.

Come larvotto ho anche il mio account Flickr, Picasa, il profilo MySpace, twitter, tumblr, mybloglog.
Quasi tutti questi account sono traballanti.
Su flickr non carico mai foto, il profilo MySpace non lo aggiorno mai, twitter e tumblr stanno agonizzando.
Avrei anche un profilo facebook, ma dire che quella pagina mi è ostile non rende l’idea.
Non ci capisco un cazzo, non riesco a seguirla, non so come interagire e, di conseguenza, non la guardo mai.

Ho anche vari video su liveleak, YouTube, Vimeo, Dailymotion, libero video e Vsocial; tutti profili che, a parte il nuovo su YouTube (il primo è stato sospeso per contenuti inappropriati), sono pieni di muffa.

Ci sono poi tutte quelle iscrizioni fatte senza entusiasmo, mai utilizzate e di cui non ricordo nemmeno il nome, e quindi, se qualcuno scopre una mia pagina in giro per la rete è pregato di segnalarla. Grazie :)

Ne avevo già parlato qui, il mio è una sorta di “presenzialismo telematico compulsivo“, appena vedo il Sign Up for free non resisto, devo subito iscrivermi e creare l’ennesimo inutile profilo.

Senza poi dimenticare che, in tutto questo bouquet di portali, non ho calcolato tutte le “altre” pagine, quelle in cui sono iscritto con altri nick, pagine come quella di Gaydar, GayTv, Gay.it, Gay Romeo e poi non ne ricordo altre, tutti profili (alcuni sospesi, altri smontati) che venivano utilizzati nei periodi di caccia grossa :D

Insomma, tutta questa premessa per dire che mi si spezza il cuore ogni volta che qualcuno mi manda un messaggio su facebook, io non so in che muro devo scrivere, non so cosa fare con gli abbracci e non capisco perché devo essere amico degli amici.
Non so mai cosa dire se qualcuno su MySpace mi offre la sua amicizia… io dico a tutti di si, ma poi non succede nulla, a parte il famigerato “grazie per l’add” nelle forme più allucinanti resta tutto come prima.
Mi riempio di sensi di colpa ogni volta che provo a scrivere su twitter e non lo faccio in terza persona.
Di Tumblr non ho ancora ben capito l’utilità.
Flickr credo abbia la grafica più orrenda del mondo, quasi fastidiosa, e gli altri web album non sono da meno.

E dopo tutta questa pappardella,se ci tenete davvero tanto, lasciatemi il vostro indirizzo e prometto che verrò personalmente con la bomboletta spray a scrivere un saluto sul muro di casa vostra. Ditemi solo che colore preferite.

ps
Oggi mi è arrivato un invito proveniente da una pagina che si chiama Plaxo.
Ho avuto molta paura.




Il mio nuovo mito!




Here comes the rain again

Stamattina mi sono stranamente svegliato presto.
Casa mia è come la scena di un delitto, ed io, da bravo investigatore, mi guardo intorno per scoprire tutte le tracce di quello che è successo ieri.
I vestiti stesi sulle sedie ad asciugare dopo i gavettoni, la scatola dell’antiacido che ho preso prima di mettermi a letto, le scarpe buttate una lontana dall’altra, inequivocabile segno, insieme all’antiacido, che ho bevuto troppo e, per ultimo, il promemoria dell’appuntamento di ieri pomeriggio.

E’ stato un intenso giovedì, sono successe così tante cose.
Dalle 15 alle 16.10 ho parlato, chiesto, risposto, ed ancora non riesco a capire quanto lo spostamento di negozio inciderà sulla mia vita, ma credo tanto.
La nuova struttura sarà molto più grande, le mie responsabilità saranno molto più grandi, ma in compenso la mia busta paga resterà uguale.
E’ bello sapere che certe cose non cambiano mai.
Tutte quelle parole sul fatto che “abbiamo fiducia in te” mi hanno riempito la testa e adesso, a mente fredda, un poco ho paura, il negozio è così imponente ed io mi sento piccolo piccolo.
Non ho mai avuto l’istinto del “capetto” e l’idea di dover gestire una ventina di persone mi agita parecchio.

Ieri sera poi, giusto per creare un quadro completo di quello che sto per lasciare, c’è stata la cena di negozio, ed io ne sono uscito distrutto.
Abbiamo bevuto tanto, abbiamo mangiato chili di grigliata di pesce, ci siamo vuotati addosso litri di acqua ed abbiamo riso come bambini.
Guardavo le ragazze intonare cori alpini e trangugiare vino come fosse acqua, guardavo alcuni colleghi fare i galletti in perizoma per esaltare il fisico da culturista, altri a torso nudo, le carampane serissime con lo scialle e poi tutti a tavola con l’asciugamano sulle spalle ed i vestiti stesi vicino alle braci, mentre noi mangiavamo quegli enormi gamberoni con le mani.
Guardavo questo gruppo e pensavo che ci sto bene.
Avrei voluto prenderne alcuni e portarmeli a casa.
Li avrei messi nel letto, come fanno i bambini con i pupazzi, e poi mi sarei sdraiato nel mezzo e mi sarei addormentato abbracciandoli.

Stamattina piove, l’aria è fresca ed a me sembra che l’estate sia finita.
Uno di quei giorni in cui ti accorgi che la maglietta non basta più e a te pare strano perché, solo poche ore prima, eri sicuro che il caldo non sarebbe finito mai.




Primo incontro con il personal trainer

Quando il personal trainer mi ha chiesto “fisicamente ti piaci?”, l’immagine che avevo di me era pericolosamente simile all’animaletto qui sopra.
Mi ha fatto mille domande, a momenti mi aspettavo anche la temutissima “sei A o P?”, fortunatamente si è limitato ad altre cose.
Il quadro finale è stato questo: “un quarantenne incredibilemente pigro, con un’alimentazione pessima, che beve troppo, dorme solo 5 ore per notte e che fisicamente non si piace”.
Inoltre, particolare non trascurabile, mi ha detto che ho una spalla storta.

Scherzando gli ho chiesto: “ho una qualche speranza?”.
Il gelo che è seguito alla mia domanda è stato terribile :(

ps
Domani pomeriggio ho un incontro che potrebbe cambiare, forse in peggio (anzi, in peggissimo), la mia vita.
Chi mi vuole bene è pregato di dedicarmi un pensierino.
Grazie :)