Era meno faticoso mangiare tortelli! 2° puntata

Visto che il contratto l’ho firmato, anche ieri sono andato a fare la mia solita figura di merda in palestra.
Ho iniziato l’allenamento riscaldandomi sul tapis roulant e, a seguire, il solito calvario tra le misteriose macchine di tortura.
La mia preferita è quella tipo moto: seduto, appoggio lo sterno su di un sostegno, afferro due manopole stile Harley-Davidson e poi, con i gomiti ed i polsi altezza spalle, inizio a sforbiciare.
La mia schiena fa gli stessi rumori di un sacchetto che si accartoccia.

Finito il giro macchine si passa al momento dello humor.
Prima alcune massacranti serie di addominali, in cui sfodero gli stessi gemiti di un morto vivente affamato di cervelli e, per finire, l’esilarante esibizione in piscina.
Premesso che non rivelerò mai, nemmeno sotto tortura, quante vasche riesco a fare (vi basti sapere che il numero è uguale alle definizioni che Flavia Vento riesce ad indovinare in un cruciverba del Bartezzaghi), posso solo dirvi che la fase in cui, fingendo nonchalance, esco dalla vasca sorridendo e mi dirigo verso la zona relax è da premio oscar.
In realtà sono distrutto e tutto il mio corpo urla il suo dolore… qualcuno potrebbe pensare che sto interpretando la Mimì nella scena finale della “Bohème”.

Ieri però, oltre a tutto questo orrore, si è aggiunto anche un nuovo momento da brivido: il maniaco negli spogliatoi.
Un nonnetto esageratamente abbronzato (praticamente carbonizzato), ha iniziato a ronzarmi intorno con domande stupide tipo “ma è sicuro lasciare il portafoglio negli armadietti?” oppure “che cosa fai tu? vieni tutti i giorni, io è la prima volta”.
Il problema è che mentre parlava, oltre a fissare con insistenza il mio pacco, ha iniziato a masturbarsi leccandosi le labbra con la lingua.
Riusciva ad essere eccitante come un baco da seta.
In quel momento il mio pensiero era se prenderlo a calci in culo oppure chiamare qualcuno degli addetti, ma la stanchezza ha bloccato qualsiasi reazione, quindi l’ho gentilmente mandato a cagare e me ne sono andato.
Speriamo faccia le stesse avances all’energumeno che si stava allenando vicino a me… sarà divertentissimo staccare con la spatola i resti del madrillone dal muro degli spogliatoi 😀

Published by

Have thoughts to share?

Write your response

12 thoughts on “Era meno faticoso mangiare tortelli! 2° puntata”

  1. amica ma tutte a te capitano…non e’ che in fondo in fondo, in fondo in fondo,in fondo e ancora un po’ piu’ in fondo queste cose ti piacciono eh??? 😉 mi sa che la palestra sta prendendo il posto della sauna di Bologna…eh eh

  2. Vedrai che alla fine di questo tour de force in palestra potrai spiaccicare tu il vecchietto contro il muro degli spogliatoi. In realtà è stipendiato dalla palestra come test per accertare i progressi dei clienti…

  3. Questo resoconto non può che confermare la scelta di vita fatta fino ad ora: mai messo piede in una palestra… Cmq quando ho letto che sembravi la Mimì, ho pensato subito alla pallavolista Mimì Ajuara quando si allenava con le catene… dici che è grave??? 🙂

  4. meno male che dove vado a nuotare io in pausa mensa i vecchietti non ci sono e quelli che fanno quelle scene avranno al massimo trent’anni 😀 😀 😀

Comments are closed.