Prova superata!

Oggi per me è stata una giornata molto faticosa, avevo a cena la mamma e le zie.
Mi ero riproposto di prenderla in leggerezza con un bel “ce famo dù spaghi” e via, ma quando mi sono ritrovato a studiare “il cucchiaio d’argento” con la stessa attenzione con cui esaminavo i giornali porno negli anni 80’, ho capito che sarebbe stata una lunga giornata.

L’arrivo previsto era verso le 20.30 e nell’arco del pomeriggio avrò cambiato idea per il menù almeno 50 volte.
Per prima cosa ho escluso i piatti esotici, non volevo fare la figura dello sborrone, ed ho eliminato anche il cotechino con il purè perché mi sembrava troppo rustico.
Alla fine ho optato per piatti già sperimentati, facili fa preparare e non troppo particolari.
La prima parte del pomeriggio l’ho quindi dedicata alle pulizie, non ho trascurato nulla, ho lavato perfino la ringhiera del balcone.
In questi casi non bisogna abbassare la guardia, specialmente quando un gruppo di donne entra a casa tua e, mentre sembra ti stia sorridendo, in realtà sta facendo la scansione del tuo appartamento per poi commentarlo il giorno dopo.

Alla fine, meno male, ci sono stati i complimenti alla casa, i complimenti al cibo, e pure i complimenti alla colonna sonora.
Prova superata!

Come risultato finale invece sono a pezzi, mi fa male la testa, e non ho la minima intenzione di sparecchiare.
Ci penserò poi domani.

ps
Il momento top della serata è stato quando, tra le immancabili chiacchiere che iniziano tutte con un “ti ricordi…?”, mi zia se ne è uscita con “ma quel ragazzo che era sempre con te anni fa, lo vedi ancora?
Ed io “beh, si, molto meno però” e lei tutta sorridente “ho capito, si è sposato!”.
Si, certo, perbacco…

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18 thoughts on “Prova superata!”

  1. Ma na rosticceria sotto casa e un filippino a giro ‘un lo trovavi?
    Ma tua madre che ha risposto alla zia?
    E soprattutto cosa hai detto tu!
    Complimenti per la prova superata, 🙂 anche se la presenza della suocera avrebbe reso il tutto … più piccante!??!
    Baci
    FGT

  2. uh povera zia va 🙂 così dannatamente ingenua. Io l’ultima volta che ho preparato una cena è stato 2 anni fa, ne parlano ancora tutti ma non per farmi i complimenti…

  3. ..ma Ranokkio..ora ci devi dire il perché..!! Comunque questa cena di Larvotto è così carica di contenuti e di spunti spettegoleschi che mi ha scatenato una curiosità inenarrabile! Larv8! Dovevi videoregistrare TUTTO! ..Ci venivano almeno 200 PUNTATE di ‘Dancing Days’!! STUPENDO! …….LK

  4. Che tenere le zie … sanno sempre tutto ma riescono a mantenere quel pò di mistero.
    Ho una cugina che ogni tanto mi chiede di un ex-amico 🙂

    Sei un cuoco perfetto, non mi stupisce che ti abbiamo applaudito 😛

  5. Già… tenerissime le zie… a me per fortuna è da un po’ che non mi chiedono più se ho qualche fidanzata… avranno capito.

    Senti larvotto, e la colonna sonora? cos’hai messo?

  6. 1. ormai il sistema mi riconosce e mi ama! nn devo + loggarmi! *___*
    2. a quando i tutorial culinari??? dovrai farmi vedere come si fanno i gamberoni flambè! e mi raccomando! the original caribbean pirate’s rhum! altrimenti niente magia!
    3. bacio 🙂

  7. @Luke: 😉

    @Javier: Stava parlando di Begonia 🙂

    @Fochina: tante cosine… poi passerò l’elenco 😀

    @FGT: no, niente suocera… mia madre mi ha guardato ed ha accennato un sorrisetto malizioso 😀

    @Ranokkio: Non ci credo 🙂

    @claudioRM: pure un bravo cuoco? Uff, sei il vero ragazzo da sposare 🙂

    @Gianni: ah si? Una sola “R”? Guarda che io quando si parla di consonanti non bado a spese! 🙂

    @Frank: Oddio, perfetto forse è troppo… 🙂

    @Dani: “Roberto Cacciapaglia”, era perfetto 😀

    @JWJ78: ecco, si, proprio con quel tono 🙂

    @eFy: No, un poco più moderne 🙂

    @jack: Prot! 🙂

  8. Proprio, sposatissimo.

    Senti, ma almeno una delle donne entrate aveva i capelli tinti di blu elettrico?

    Cmqe caro mio ti capisco bene. Tu pensa che nonostante il blog, i libri e la fama da sventrapaperi dei due mondi, ho anche io tutto un ramo della famiglia che non sa nulla e – alla mia bella età di 34 anni – ancora puntualmente mi chiede: “Ma quando ti sposi?” Io rispondo sempre tra il serafico e il sarcastico: “Ah, saperlo”.

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