Paradise (not for me)

Ieri ho avuto la fortuna di assistere ad una animata discussione tra due illuminate menti reggiane.
Tema del giorno, gli arabi e le vergini.
Il succo dell’inutile discorso era questo:
Ma com’è possibile che ci siano persone tanto stupide da credere che, una volta lasciato questo mondo terreno, Allah preparerà, solo per loro, un bel malloppo di vergini?”.
Di primo impatto, lo ammetto, ho sorriso, pensavo alle cazzate tipo “Ma dove accidenti le trova Allah tutte queste vergini?” ed inoltre mi sono ritrovato a canticchiare “Quella vergine Allah, devi metterla qua!” sulla base di questa canzone… canzone che (maledizione) mi è rimasta in testa tutta la mattina.

Poi riflettendoci ho pensato “Beh, perché stupisce tanto questa cosa?”
Come si può criticare chi crede alle promesse di Allah quando, da centinaia di anni, a noi raccontano la favoletta del paradiso?
No dico, pensateci un momento, a voi quella sembra più credibile?

Il solo pensare che (teoricamente ovvio), a tutti i preti, vescovi, papi, giusy, binetti e ciellini, sia destinato il regno dei cieli, mi fa venire una voglia improvvisa di bestemmiare… una bella bestemmia a struttura multipla, indispensabile per scongiurare il pericolo di passare l’eternità insieme a loro!
No dico, quello sarebbe un premio?
E poi, quando rappresentano il paradiso, fanno vedere coppie felici, bambini che saltano, prati verdi… ma vi rendete conto?
Vorrebbe dire che, se un povero ragazzo muore a 5 anni, va in paradiso e resterà per sempre un ragazzo di 5 anni?
E se uno muore di vecchiaia a 95 anni, va in paradiso e resterà per sempre un vecchietto di 95 anni?
Ma in paradiso ci saranno solo degli anziani?
Che aspetto avremo?
Se uno sulla terra ha un difetto fisico, lieve o grave che sia, se lo porterà pure in paradiso?
Ed un ragazzo oppure una ragazza, rigorosamente single, una volta in paradiso potranno cercare un compagno oppure una compagna?
E se qualcuno, dopo che gli è morto il compagno oppure la compagna, decide di risposarsi, quando va in paradiso come gestisce la cosa?
Cioè, tanto per essere chiari, ma in paradiso si tromba?
E gli alberelli, il cielo azzurro, niente alcool, niente droga, niente internet, niente sesso libero, niente musica pop.
Amici, ma quello non è il paradiso, quello è un lavaggio del cervello.
Ah no, scusate, qualcuno mi ha detto che in paradiso ci andrà solo la mia anima, la mia essenza, il mio corpo intangibile… ma benissimo, sempre peggio!
Praticamente saremo un nulla nel nulla oppure un nulla in un posto idilliaco?
La seconda ipotesi sarebbe una bella fregatura.
In ogni caso comunque, nonostante l’orrore che viene proposto, tante persone sognano questo terrificante futuro post mortem. Anzi, non solo lo sognano, ci credono.

Personalmente invece credo che il paradiso sia qui sulla terra, un paradiso momentaneo, un paradiso che stiamo distruggendo noi giorno dopo giorno, un paradiso che non possiamo permetterci di non vivere perché, una volta morti, di noi non resterà più niente.

19 thoughts on “Paradise (not for me)

  • Al giorno d’oggi le uniche vergini sono le brutte fighe…sai che fregatura quando se le troveranno davanti

  • Dai, ganzissimo. Mi ci vedo proprio insieme a un gruppo di vergini. Staremo tutto il giorno a guardare i vecchi video degli Abba, ecco.

    ZS

  • Non confondere la visione del paradiso cristiana con quella protestante, stile testimoni di geova. Sono quelli che hanno il pratino all’inglese e ci sta una famiglia di colore, una cinese e una bianca, che non sanno che fare ma sorridono.
    Lo so, in tempi come i nostri una visione come quella del paradiso o cmq dell’altra vita, suona stonata. Io credo tendenzialmente che esiste un’altra vita per il semplice principio matematico che nulla si crea e nulla si distrugge. Hai mai visto una persona che conoscevi deceduta? Io si, sembra un vestito dismesso, non ci riconosci niente della persona che hai conosciuto in vita, sarà questa constatazione che ha portato nei millenni a formulazioni sulla prossima vita, se poi la visione cristiana non ti piace ogni dottrina dice la sua, hai un’ampia scelta.
    La verità incontestabile è che non c’è dato di saperlo, nonostante tutti i nostri accelleratori molecolari non ci hanno ancora dato la risposta: perchè stiamo qui?
    La vita sembra essere una parentesi tra due eternità, e l’eternità è stata rimossa come concetto nel 2008, quindi genera confusione, rabbia e frustrazione, mascherate da quell’ironia da telefilm americano tipica dei nostri giorni, ironia che anche tu hai usato..
    Se fai un video e ci aggiungi pure le risate finte è perfetto.

    Buon weekend.

    😉

  • Oddio, dire che questo mondo è il vero paradiso fa film horror più delle malsane visioni cristiane dell’aldilà… 😉
    La vita sulla Terra è un inferno fin dalla nascita, un trauma dopo l’altro ci rende sempre più deboli, i più ottusi evitano di farsi “contaminare” dal senso di vuoto e si annegano nella routine, salvo poi gridare allo scandalo quando la morte si fa più vicina; i più sensibili combattono ogni giorno per nascondersi gli occhi di fronte al vuoto e integrarsi con tutti gli altri, far finta di nulla.

    A chi credere? A Leopardi, che ci riteneva un semplice, brutto scherzo di Natura? Alle religioni organizzate, che dicono che siamo qui sulla Terra per perfezionare la nostra anima? Io per ora cerco di dare credito alle teorie del karma, della reincarnazione, ma non so per quanto ancora esse potranno tapparmi gli occhi.

  • Alt!! Che “preti, vescovi, papi, giusy, binetti e ciellini” finiranno in cielo è quello che credono loro. In realtà ogni volta che lo pensano Dio si piega in due dalle risate al pensiero di cosa ha preparato per loro. Sì perché Giusy non lo sa, ma Dio ha un umorismo alquanto nero…
    😉

  • una volta chiesi ad un prete come sarebbe stato il paradiso.
    la risposta fu “l’adorazione perpetua di dio”
    “e che significa?”
    “significa passare tutta l’eternità al cospetto dell’altissimo e non smettere mai di contemplarlo ed adorarlo”
    “senza fare altro?”
    “senza fare altro”
    “ma l’eternità non finisce mai?”
    “mai”
    “ma uno poi non si annoia?”
    “!!!!”

    cacciato dal gruppo parrocchiale 🙂

  • il mio commento preferito tra quelli finora piazzati qui è quello di tale Simo: ho capito la metà delle sue farneticazioni new-age ma mi è piaciuto anche l’attacco velenoso di Rossanda che suppongo sia una credente incazzata.
    io sono quasi completamente scristianizzato (ho tenuto solo qualche contaminazione giustamente paganeggiante come il panettone a Natale e l’uovo di cioccolato pasquale) e trovo inutile perdere tempo a riflettere su cosa potrebbe succedere dopo la morte perché sono una material girl senza kaballah, un karma chameleon stabilmente innamorato del suo fondotinta blu…

    p.s.: la nota trash-star calenzanese SabrynaTrash -che ha appena pubblicato l’album HARD SABRY- ha recentemente rimesso in discussione il suo notorio ateismo dopo aver letto dati incoraggianti sugli incidenti di caccia (60 morti e 85 feriti tra i cacciatori e si spera non finisca qui).

  • eppure tutta questa tua riflessione dimostra che sei decisamente un Larvotto MetafisicoTeologicoDottoreDellaFede!
    AMEN!
    ;D

  • ma lo sai che arrivera’ la BEATA VERGINE DI ACERRA e risolvera’ tutti i tuoi dubbi vero? magari di fronte ad una bella bottiglia di vino…
    😉

  • Certo che di Lunedì amttina … magari qualcosa di più leggerino…!
    Chessò, un accenno alle nominee del EMA o VMA, non mi ricordo mai, una battutaccia sul tempo, sulla Palin..etc.
    E comq se ci sari anche tu,e ne dubito molto, non sarà così male! 😉
    FGT

  • Un bel post del genere, di lunedì mattina, ci vuole proprio 🙂 Grazie per avermi ricordato la canzone di Francesco Salvi, e ora chi me la toglie dalla testa? Comunque è vero, tutta questa cosa del Regno dei Cieli è un gran casino!

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