E dire che ieri sera non ho nemmeno mangiato pesante, davvero, saranno stati poco più di due etti di pasta ed altrettanto di sugo con le polpette… meno di cinque etti in tutto.
Eppure, nonostante il mio pasto frugale, stanotte mi sono ribaltato nel letto ed ho sognato cose terrificanti.

Allora, mettete a letto i bambini perché non vorrei rimanessero impressionati dal mio racconto.

Stavo passeggiando senza meta per le vie di una anonima città, una bellissima città.
Le strade erano grandi, c’era un fiume e poco traffico, camminavo tra palazzi maestosi e l’atmosfera era quella di una calda primavera.
Improvvisamente mi sono ritrovato di fronte ad una casa spettrale, un palazzo nero con finestre piccole e, senza sapere il perchè, sono entrato.
I miei passi rimbombavano nel silenzio, camminavo per corridoi vuoti, le pareti erano spoglie e l’illuminazione sembrava a candele.
Sentivo una voce sibilare il mio nome ma io, anziché andarmene, cercavo di capire chi mi stesse chiamando.
Ok, il sogno è un film horror di serie C, evidentemente il mio cervello è low buget… ma andiamo avanti che adesso viene il pezzo clou.

Mi ritrovo di fronte ad una grande porta in legno nero, è socchiusa, ed una luce tremula filtra dalla fessura.
Entro.
La stanza è enorme, i soffitti altissimi e la luce, che dall’esterno sembrava fioca, in realtà è accecante, come quando si prova a guardare il sole.
Chiudo gli occhi e, quando li riapro, mi trovo di fronte Ratzinger.

No, non il super robot con la spada diabolica ed il missile laser, quell’altro… il vecchio tedesco che verrà ricordato da tutti come il papa più antipatico della storia. Era immobile davanti a me, vestito con un abito sbriluccicante uguale a quello di Marlene Dietrich.
Giusto per essere discreti.

Io ero come paralizzato, volevo scappare ma non riuscivo a muovermi.
Ad un certo punto, dopo avermi puntato il dito contro, ha iniziato a parlarmi.
“Lo sai quanti immobili, terreni e beni materiali ha la chiesa in giro per il mondo? E lo sai quanti ne ha in italia?
Non te lo puoi nemmeno immaginare.
E lo sai perchè è stata tolta l’ici?
Perché glielo abbiamo imposto noi, avevamo paura che quelli come te ci avrebbero obbligato a pagarla.
Quello che sembrava un regalo agli italiani, in realtà ci ha sollevato da una spesa incredibile”

Poi, sempre per tenere fede al copione che nemmeno Lucio Fulci ne ha scritti di così brutti, ha iniziato a ridere sguaiatamente, ha preso della polvere che aveva in un sacchetto e me l’ha buttata addosso.
In quel momento il palazzo è scomparso insieme a tutta la città, ed io mi sono ritrovato in una palude.
Mentre stavo sprofondando nel fango, qualcuno si è avvicinato e mi ha teso la mano.
Mi sono svegliato di soprassalto, e più cercavo di ricordare chi mi aveva aiutato ad uscire dal fango e più l’immagine si sgretolava come fosse fatta di sabbia.
Non riesco a ricordare altro.

Ora, se qualcuno si intende di sogni ed ha un’interpretazione valida, è pregato di lasciare commento oppure mandare mail.

Se invece qualcuno sa che numeri giocare, spero che almeno, dopo la vittoria, mi offra una birra.