Michael Glatze, ma vai a cagare.

Vi dice niente il nome Glatze?
A me fino ad oggi sembrava il nome di un deodorante per ambienti, poi, grazie ad una mail, ho scoperto che il signor Michael Glatze è stato per anni un attivista gay e poi, improvvisamente, si è scoperto eterosessuale.
Beh, dov’è il problema direte voi?
Ecco, il problema è che adesso il signor Michael Glatze ha iniziato a frantumare gli zebedei su come sia importante darsi un’altra possibilità e, orrore degli orrori, se ne è uscito elencando i misteriosi dogmi della setta omosessuale!


Ahhhhhh!!!!!
I dooooogmiiiiii!!!!

Allora, e mi rivolgo soprattutto alle finocchie preistoriche come me, rispondete alla domandina del larvottino: Nei vostri anni di militanza gay, tra cespugli, saune, circoli, discoteche, feste private, bar improvvisati, riunioni per decidere chi porta la bandiera al gay pride e altre cose, quante volte vi è capitato di sentirvi tacitamente imporre questa regola “non mettere mai in dubbio i tuoi desideri per lo stesso sesso”?
Secondo il signor Michael Glatze la regola numero uno dei circoli omosessuali è quella di non porsi mai domande.

E dopo questa cagata gigantesca avrei potuto chiudere la lettura e dedicarmi al ricamo, ma ero troppo curioso di scoprire fino a dove si poteva arrivare.
C’è da sottolineare il fatto che questa buffonata di intervista è stata fatta da Joseph Nicolosi, quell’uomo che si smazza tanto per dimostrare che, con la preghiera e la fede, dall’omosessualità si può “guarire”.
Proviamo a fare la conta dei preti omosessuali praticanti e poi telefoniamo a Nicolosi, secondo me c’è da ridere.

L’intervista prosegue con un’altra serie di minchiate su come, poverino, il suo pensiero fosse condizionato dai suoi fidanzati, e su come una disgrazia lo abbia illuminato!
Questo punto è esilarante, Michael spiega a Joseph come ha fatto a fare, taaa-daannn… la pace con Dio!
No dico, mica con il vicino di casa, con il cugino, con il fratello, no, con Dio! Quello con la D maiuscola.
Mentre continuavo a leggere mi chiedevo che roba si fumano in Colorado.

Non mi ero ancora ripreso da questa simpaticissima affermazione, che subito l’eterizzato Michael se ne esce con una frase da brivido: “l’identità gay è totalmente un’invenzione”.
Capito care le mie busone?
Voi non siete gay, è tutta un’invenzione! L’uomo non vi piace, basta ciucciare cazzi, da domani il vostro grido di battaglia sarà “cunnilingus!”.

Fate come Michael, restate immobili, ascoltate il vostro respiro e, con molta calma, leggetevi tutta l’intervista.
Scoprirete emozionati momenti della sua vita, le battaglie con il suo io interiore, il controllo mentale esercitato dalla setta omosessuale, l’attrazione per lo stesso sesso sopita fischiettando, ed il terribile piano per la frocizzazione di massa che inizia dalle elementari, con pericolosissimi e subdoli testi che rivelano a quei poveretti l’identità gay.
Roba che, al confronto, l’esorcista è una favoletta per bambini.

E’ in momenti come questi che vorrei essere un po’ meno ignorante e mi pento di non aver studiato inglese, sarei curioso di leggere le interviste e le affermazioni senza traduzioni.

Che tristezza questo continuo affannarsi su quanto sia giusto essere gay oppure essere etero. Distrae dal pensiero più importante: fai quel cazzo che ti pare!
La domanda non deve essere “vado con un uomo oppure con una donna?”, la domanda giusta è “con chi ho voglia di andare oggi?”.

Per chi volesse approfondire:
Qui l’intervista tra Michael Glatze e Joseph Nicolosi.
Ha più di un anno, ma non ha perso assolutamente smalto.

Concludo ovviamente chiamando in soccorso la mia amata vecchina, chi meglio di lei per esprimere un parere su questa intervista?

UPDATE
Il signor Snapshot mi ha segnalato un video davvero imperdibile.

Realizzato da Saverio Tommasi e da Ornella De Zordo.
Ok, sembra un servizio delle jene, però è davvero interessante.
E complimenti per il lavoro che hanno fatto.

UPDATE!

Il nuovo link al video lo trovate qui.

16 risposte a “Michael Glatze, ma vai a cagare.”

  1. Perché ‘sto Glatze assorbiodori va alla ricerca di Dio ma non di se stesso? Che cosa troverebbe? Meglio che rimanga in America.

  2. Vado su Facebbok e creo subito un gruppo per mandarlo a cagare lui e tutti quelli che parlano con lui! E il Colorado pure!
    Ribadisco: cosa non si fa per una marchetta!! 🙂
    Maaa … un’altra festicciola??
    Tutti vestiti come le renne?, Cioè con solo le corna in testa!?!?
    Posso fare la slitta?? 🙂
    FGT

  3. …mi spiace ma proprio non gliela fo’ a leggere l’intervista del michael poveretto… quando sento il nome “nicolosi” mi si accappona la pelle ma stamattina, grazie al tuo commento superlativo, sono riuscito a tenere sotto controllo le mie emozioni e ora posso andare a farmi il trucco con il sorriso sulle labbra.
    bonne journée

  4. Che poi se c’è una cosa contronatura, nel senso che è praticamente impossibile che succeda, è proprio fare il percorso inverso da ricchione a etero. Mi sa che l’invertito è lui!!!

  5. nn hai visto quest’altro servizio fatto in una casa per curare i malati invertiti.. ti lascio il link….

    volevo scriverci su anche io ma è fiato sprecato… già ho parlato in passato di joseph.. non a caso ha nome uguale a quello del nostro amatissimo papa.. Sarà una coincidenza?

  6. DeboraH???
    Ba…do di un Larvotto, ora so che e con chi mi tradisci!
    Ma te ne pentirai!!
    Le parrucche fattele pettinare da un’altra d’ora in poi!
    MarisaH! (FGT) 🙂

  7. @Charliegolf: Glatze è un ragazzo con molto problemi, ed io trovo assurdo che voglia far passare per “disturbati” chi di problemi non ne ha. Anche perché, e questo è chiaro, i fantomatici problemi dell’omosessualità sono tutti per colpa della società.

    @FGT: Da renne???? 🙂

    @walter: ecco un’altro segreto per il trucco perfetto 🙂

    @bellobello: guarda che ti sbagli, con deborah la storia è finita, adesso sto con “gennyfer” 😀

    @gattopesce: rubo una battuta al film “Una cena quasi perfetta” e dico che il signor Glatze avrebbe bisogno di qualche metro di cazzo 🙂

    @Joshua Neumar: ma guarda, questa è la cosa meno importante, se c’è qualcuno che ha fatto il “percorso inverso” saranno ben cazzi, anzi, fighe sue?
    Questi prendono un caso come prova inconfutabile che fare il salto è possibile!
    Adesso noi facciamo la lista di tutti gli integerrimi etero che diventano gay, poi valutiamo la statistica 🙂

    @snapshot83: non lo conoscevo, grazie, l’ho pubblicato 🙂

    @FGT: 🙂

  8. “La seconda è quella di fermarmi, fare una pausa, rendermi conto del perché mi sento attratto verso quell’attributo e dire “No, non ne ho bisogno. In realtà, c’è l’ho già.”
    Beato lui che riesce a farsi bocchini da solo!!!!

  9. se non fosse tragico mi verrebe da ridere, mai sentite tante cazzate insieme…forza vecchina,sei tutti noi!

  10. il post è incompleto. L’intervista si è conclusa con una trombata liberatoria tra l’intervistatore e l’intervistato. Siamo più precisi la prossima volta per favore 😛

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