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34 thoughts on “Mariastella Gelmini ed il suo canale You Tube (parodia)”

  1. Ho davvero fatto fatica a distinguere la vera mariastella da quella falsa. Io gliela manderei direttamente al ministero della d-istruzione. Bacissimi

  2. Tu sei completamente fuori… come un citofono!!!
    Quanto ridere…
    Ma te le pensi di notte? Di giorno?
    QUNADO?!

    A quando la special guest della MammaLarvotto nei panni della Carfagna?!

  3. Comunque ‘sta cazzo di MELAGRANA e’ una delle prime cose che ho notato nel video della Gelmini: acceso spirito di osservazione gaia per il particolare o semplice mancanza d’interesse alle parole della Mariastella? Ad ogni modo, la Gelmini e’ legnosa come i nocciolini che si trovano nei chicchi della melagrana….

  4. UN GENIO !!!!!!!!!!!!!!!
    P.S. ho bisogno di una tua dritta per sapere cosa mi serve per aprire blog su wordpress (pare che sia la migliore piattaforma, altro che splinder).
    Mi contatti per favore in privato e mi dai qualche dritta ?
    Grazie in anticipo
    Roby

  5. @roberto: non PARE, è la migliore piattaforma 🙂 E di sicuro Larvotto potrà darti ottimi consigli su come usarlo al meglio…

  6. Devo smettere di passare ai colleghi i miei divertimenti.
    Sono tutti morti dal ridere mentre io ero in cantiere a lavorare nel gelo di Sabato mattina.
    Loro si sono scompisciati e io mi congelavo!
    Bastardi! Uffa!
    Meno male che ci sei tu a farmi stare bene ogni volta che ti leggo.
    Merci un treno!
    FGT

  7. :-)))

    Questo video è divertente!

    PS-siamo tra amiche,dillo quanto ti piace metterti la parrucca:la calvizie per te deve essere stata un trauma ancora non risolto!

  8. Pingback: storiemalate
  9. Chissà se prima di essere nominata ministro, la Gelmini sapeva già che il suo ministero della pubblica istruzione sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze. Una sorta di cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però se ne sono accorti tutti e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia. Per farsi un’idea basta leggersi gli otto articoli che compongono il “taglio Gelmini” proprio dal sito del governo (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106) . Quello che colpisce, oltre al titolo, “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“, sono le premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”

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