L’inchiesta di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo

Ricevo e, volentieri, pubblico:

Buongiorno a tutti/e!

Mi permetto di inviarvi un breve aggiornamento circa l’inchiesta Guarire si deve: chiesa e omosessualità, a nome mio e di Ornella De Zordo, con la quale, esattamente a metà, portiamo avanti il progetto “l’altrainchiesta / 10 brutte storie italiane”.

Questa prima inchiesta, lo ricorderete, si basa sulla denuncia pubblica di alcuni corsi di “guarigione per omosessuali” portati avanti con l’aiuto di preti esorcisti.
Dopo un ottimo risalto sulla stampa nazionale e un’interrogazione parlamentare (grazie Arcigay), Youtube ha oscurato il video adducendo generali motivazioni riguardanti una presunta “violazione dei termini e delle condizioni”, rifiutando fino a questo momento qualsiasi spiegazione.

Nel frattempo Luca Di Tolve, docente del corso, mi ha spedito una ingiunzione di rimozione del video anche dal mio sito entro la giornata, in caso contrario sarebbe partita querela.
I diritti vengono prima delle “cause legali” e abbiamo deciso di continuare a diffondere il video, decidendo anzi di rilanciarne la diffusione che calcoliamo ormai in un totale di visualizzazioni che sfiora le 20.000.
Questo nostro impegno è possibile grazie anche all’appoggio generosissimo di Arcigay Firenze e Azione gay e lesbica, che ringraziamo di cuore.

Abbiamo linkato il video dall’amica Arcoiris.tv, ora più che mai potete contribuire anche voi a questa battaglia di civiltà e diritti diffondendo i relativi link.
Grazie per l’impegno.

arcoiris.tv

unaltracitta/unaltromondo

Guarire si deve

Buona diffusione e un abbraccio di pace, a presto risentirci,

Saverio Tommasi e Ornella De Zordo

Published by

Have thoughts to share?

Write your response

6 thoughts on “L’inchiesta di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo”

  1. Brava la fochina, ho già visto su myspace il tuo messaggio in bacheca. Io mi ricordo soltanto il finale del video, dove il prete, che in quanto tale è probabilmente omosessuale, si esprime in un italiano in cui la sintassi è un concetto astratto. Mi aspettavo che i partecipanti al corso gli tirassero una sedia in testa, come minimo.
    Meno male che la rete ha diversi spazi dove far sentire la propria voce. Continuate così, ragazzi.

  2. Allucinanti! Non possiamo in nessun modo fare una class action?
    Sono certo che quelli che ci sono andati appena usciti si sono scambiati inumeri di cell e hanno organizzato una bella … preghiera di gruppo!!
    FGT

  3. Propongo di diffonderlo anche col peer-to-peer, giusto per rendergli più difficile l’uso (tipico peraltro dei mafiosi) dell’intimidazione!

Comments are closed.