Se qualcuno mi avesse visto poco fa avrebbe sicuramente pensato che sono una povera pazza.
Correvo avanti e indietro per casa urlando come un ninja con la colite spastica, saltavo, facevo appostamenti e bestemmiavo come… come… beh, come faccio di solito.
Il motivo?
Una mosca. Una lurida piccola mangiamerda.
Sono andato un attimo sul balcone e subito la bastarda ne ha approfittato per entrare.
Ma porca puttana, anche d’inverno adesso?

Il fatto è che questa, oltre a pesare circa 20 chili, volava senza sosta per casa, sbatteva contro a tutto ed era davvero brava ad evitare i miei colpi.
La piccola bastarda però non aveva fatto i conti con il guerriero che è in me.

Nella mano destra tenevo la paletta, mentre con la sinistra agitavo un grosso giornale per contrastare il suo volo.
Lei passava vicino, io muovevo velocemente il giornale e la facevo sbandare, poi cercavo di colpirla con la paletta.
Inutile dire che come piano faceva cagare.
Per circa 15 minuti c’è stata una lotta senza sosta, dopo di che la mosca, completamente stremata dal mio inseguimento, si è appoggiata sullo stipite della porta per riprendere fiato.
Con uno scatto felino l’ho colpita, prima con il giornale, poi, mentre sgambettava terrorizzata, l’ho finita con una palettata.

Per oggi niente palestra.

morta