Ci sono alcuni scatoloni a casa dei miei genitori che, forse, sarebbe meglio non aprire più, buttarli direttamente nel cassonetto e dimenticare il passato.
Peccato che la mia curiosità sia inversamente proporzionale alla quantità dei miei capelli, moltiplicata per la quantità dei peli che ho sparsi sul resto del corpo.
Insomma, ho aperto lo scatolone.
Tra le tante cose che hanno fatto crollare la diga dei ricordi c’era anche il catalogo 1987/88 del negozio “Inferno e Suicidio” di Torino, un catalogo pieno di roba che, all’epoca, a me sembrava meravigliosa e che indossavo con orgoglio.
Pantalone ascellare e bretella, le scarpe con la para sotto, le spilline con i teschi, gli occhiali con i puntini bianchi…
Ho sfogliato il catalogo sorridendo, ed ho pensato che, paragonata a come mi vestivo io, Lady Gaga non è poi così pagliaccia come sembra.

Ecco pronte alcune deliziose scansioni per aiutarvi a capire di cosa sto parlando (cliccate per ingrandire).

La copertina

inferno_copertina

Alcuni tra gli abiti proposti

inferno

Il modulo ordini, che romantico :)

inferno_modulo

Le creeper! Piangu iu :°)

inferno_creeper

ps
Ho subito fatto una ricerca su internet ed ho scoperto che il negozio c’è ancora, però si chiama solo “inferno”, hanno anche un negozio virtuale e, a ben guardare, la roba è sempre la stessa.
La prossima volta che ripasso da Torino ci vado a fare un giro :)