Ma dove sono, in paradiso? (la bici reload)

Ieri ci ho riprovato, perché io sono uno che non si arrende, e sicuramente non basta un mal di culo per fermarmi.
Aggiungete a questo una macchina in panne, le pulizie di casa già fatte, la connessione internet che non funziona e, per finire, una giornata luminosa con tanto di venticello rinfrescante.
Otterrete un larvotto con le balle girate che non ha altra scelta se non quella di salire in sella e pedalare.
Devo ammettere che il secondo giro è stato molto piacevole, ho anche scoperto una ciclabile nuova, piena di verde con tanto di fiumiciattolo e ponte.

verde

Pedalavo con grinta cantando felice le canzoni più improbabili, ed ho smesso solo al terzo amarissimo insetto che mi è volato in bocca.
A quel punto, in religioso silenzio, sono arrivato in centro, mi sono preso un bel caffè, ho comprato l’ennesimo paio di mutande orrende (più di un paio in realtà), ho fatto tante chiacchiere e poi, con tutta calma, sono tornato verso casa.

Sulla via del ritorno ho incrociato un grosso negozio di biciclette, ed essendo senza luce anteriore, ho deciso di entrare per comprarne una.
Ora, voi siete mai entrati in un negozio di biciclette?
Se la risposta è sì, perché nessuno mi ha mai detto quanto bene sono frequentati?
Per il negozio si aggiravano tutta una serie di maschi dal polpaccio appetitoso (e depilato, ma vabbè, non si può avere tutto), tutti rapiti dalla meravigliosità di ruote, carter e sellini (a ri-vabbè, ognuno ha le sue passioni) ed intenti a fare la gara su chi aveva percorso più chilometri in una sola giornata.
Ad un certo punto, mentre io stavo scegliendo quale luce si sposasse meglio con la mia bicicletta, è entrato in negozio un ragazzo che definire “bonazzo” è riduttivo.
Si è avvicinato al bancone e quando il commesso gli ha chiesto “posso aiutarla?”, lui ha fatto un gran sorriso e poi ha detto “avrei bisogno di una pompa!”.
Io mi sono girato di scatto ed ho subito iniziato a canticchiare una famosa canzone di Mina.

Ma dove, se non in un ipotetico paradiso, un uomo da dieci e lode vi guarda fisso negli occhi e vi dice una frase come quella?
Al posto del commesso non so come avrei reagito…

11 risposte a “Ma dove sono, in paradiso? (la bici reload)”

  1. AHAHAHAHAHAHHAHAHAH
    oddio sto morendo! ti ci vedo, sai? lui che arriva al bancone e dice quella frase, le luci si spengono e tu ti giri, illuminato da un’occhio di bue, vestito tipo Mina che canti quella canzone!!! fantastico! 😀

  2. IO so come TU avresti reagito… Z…..A!
    Visto che c’eri, un sellino migliore?
    E…. lo sai che le MBK NON hanno neanche la luce posteriore?
    Io la metterei…
    Saluti da Sitges!

  3. Questo post è adorabile quanto chi l’ha scritto 😉
    Volevo commentare dicendoti che i ciclisti han sì dei bei polpacci ma per il resto sono piuttosto secchi …. Ora non posso che attendere la riapertura dei negozi e richiedere una pompa 🙂

    bacio

  4. Mi sono comperato anch’io una city/trekking bike la scorsa settimana e, se solo fossimo stati meno distanti, ti avrei accompagnato volentieri nei tuoi “giretti istruttivi”; però, confesso che se avessi sentito la battuta in questione in tua compagnia, sarei esploso a ridere con un boato indicibile… 😆

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