Have thoughts to share?

Write your response

11 thoughts on “Ciao, vado a vendere angurie in giappone”

  1. Hanno fatto le angurie quadrate per risparmiare sul packaging e sul trasporto. I giappi dicono che le angurie con la loro forma normale sprecano un sacco di spazio mentre quelle quadrate si stipano molto meglio. Hanno pensato sia al trasporto che al frigorifero ed alle micro case giapponiane.

  2. mado’ che noiosi ‘sti giapponesi…loro e la razionalita’…poi perdono miliardi di minuti tra inchini e formalita’ varie! W le angurie rotolantiiii!
    :mrgreen:

  3. In Giappone la frutta costa assai, in generale. Non come in certe gioiellerie in centro da noi, ma molto ma molto di più. Quindi abbastanza normale che un’anguria speciale costi 70 euro. E ogni tanto fanno delle aste milionarie per un tipo speciale di lychee, quelli che nella versione normale ci sbattono in faccia i ristoranti cinesi.

    Tieni conto però di una cosa: i giapponesi, forse proprio per il prezzo, mangiano pochissima frutta. Quindi boh… forse ti ritroveresti come una triste commessa di Bulgari all’aeroporto di Malpensa, vendi un pezzo a settimana e nel frattempo chatti su feisbuch.

    ZS

  4. Il fustino del Dixan cilindrico…. che bello… ci mettevo dentro i giochi da piccolo dopo averlo ricoperto con una graziosa carta da regalo…

  5. @Ateleologico: Però ammetti che c’è qualcosa di folle in tutto questo vero? 🙂

    @Fochina: siiiiii!!! belle sbrodolose 😀

    @Zonasedna: Ma sarebbe perfetto! Io, il cocomero e feisbuch 😀

    @Simone Pk: Però il fustino tondo era bellissimo. Io usavo il coperchio come frisbee 🙂

    @Camu: Si, però effettivamente ingombranti 🙁

    @Gianluca: Che decoratore 😀

  6. qualcuno si ricorda il titolo di quel film fantascienza/comico dove Stephen Dorff (!mmh!) era in coppia con un altro e facevano i camionisti spaziali e trasportavano i maiali quadrati?

  7. Scusate il messaggio doppio.

    A Tokyo la frutta costa un boato.
    Una mela, ad esempio, inscatolata e avvolta in carta colorata sta sui 22€ o anche più.
    In città come Kyoto invece i prezzi son molto più accessibili.

Comments are closed.