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croissant

Stamattina alle 7, con gli occhi pieni di sonno, ero al bar della stazione di Reggio Emilia in trepidante attesa di un violento caffè e di una pasta.
La mia richiesta è stata questa “un croissant al cioccolato, grazie”.
Quello che invece mi è stato consegnato era un pezzo di carbone arrotolato con dentro della cioccolata secca.
Dunque, visto che abito in Italia e devo già sopportare un amaro presidente del consiglio, almeno la colazione la pretendo dolce!

Quindi, con un tono di voce simile ad un ultrasuono e con uno sguardo che sprizzava la stessa simpatia di Valerio Scanu, ho seccamente preteso un altro croissant.

Il signore alla cassa, dopo avermi maledetto mentalmente, mi ha cambiato la pasta e me ne ha data un’altra altrettanto bruciata.

Visto che il caffè non l’avevo ancora bevuto e quindi le mie capacità connettive erano ancora sopite, ho voluto dare una possibilità al pezzo di carbone ed ho provato ad assaggiarlo. Orrendo.

Ho quindi, con un tono peggiore del precedente, fatto notare alla signora al bancone che il croissant era amaro.

La sua risposta è stata da manuale “Impossibile! Le nostre paste sono surgelate e vengono cotte al forno!”.
Ammetto che per i primi secondi la cosa mi ha spiazzato, poi ho mentalmente iniziato ad esaminare la frase senza riuscire a capirne il senso.
Faccio un qualche esempio della raffinata tecnica di risposta:

Alla frase: “Guardi che il prosciutto che mi ha dato è salato” segue la risposta “Impossibile! Lo teniamo vicino alla pancetta”.
Oppure: “Guardi che lei è passato con il rosso” a cui corrisponde “Impossibile! Stamattina mi sono lavato i capelli”.

La signora ha poi peggiorato la situazione dicendo al suo collega “il signore qui si lamenta che la pasta non è buona”, e lui stizzito ha risposto “lo so, gliel’ho già cambiata”, e lo ha detto con il tono “senti pelato rompicoglioni, smettila di frantumarmi la minchia, le paste che fanno cagare le possiamo cambiare solo una volta”.

Ora, non so se il merito è stato delle fiamme dal mio naso, oppure dal fatto che non mi ero ancora lavato i denti e la conseguente sbuffata “e che cazzo c’entra?” l’ho fatta con il mortale fiato del mattino, però quando la signora ha visto che buttavo la pasta nel cestino, si è avvicinata alla teca e me ne ha data un’altra.
Ovviamente orrenda pure quella.

Se il buongiorno si vede dal mattino, la mia sarà una giornata di merda.

13 favolosi commenti @ “Il mattino ha l’orrido in bocca”

  1. Gipris says:

    Io avrei arrotolato la sciarpa al collo da vera Diva e me ne sarei andato senza pagare, tzè!

  2. byb says:

    dovevi rispondergli che non devono cuocerle al forno per giorni e giorni, ma bastano pochi minuti.

  3. ranokkio says:

    era carboncino per scrivere sui muri in cantiere ! suvvia

  4. masmassy says:

    Che bello e non sei contento!!! Ti invidio un bel po’!!! Io sono felicissimo quando mi capitano queste situazioni in cui posso litigare a mio piacimento e con ragione contro degli emeriti stronzi ed umiliarli in tutti i modi possibili tirando fuori tutta l’acidità che ho dentro e imperversando per delle mezz’ore pretendendo che venga universalmente riconosciuto quanto IO ho ragione e loro torto.
    Che bellezza! Mi appaga di brutto litigare in pubblico quando ho ragione, ci godo un sacchissimo!!! Ti invidio, beato te.
    Se ero etero facevo a pugni, invece mi sfogo così. Dov’è il bar che parto subito?

  5. Seditionary says:

    …che vuoi farci, siamo condannati a vivere. E siamo nati per soffrire. Per fortuna Dio o chi per lui ci ha dato il dono degli psicofarmaci.

  6. misto says:

    è un classico caso di non c’è due senza tre.

  7. isaak says:

    Mi hai fatto ricordare la mitica scena di Amici Miei
    di quello che aveva l’ abbonamento vita natural durante
    della colazione al bar.. ma i bomboloni erano raffermi.
    La scena non l’ ho trovata putroppo ma in compenso
    beccati questa !

    http://www.youtube.com/watch?v=MxlOBQ4lFnU

    :grin: :grin: :grin:

  8. Poto says:

    Ma proprio al Bar della Stazione?! :shock: :shock:
    Secondo me sono tutti, per definizione, un po’ dei luoghi tristi fermi al primo dopoguerra…
    Da oggi aggiungo “con paste tristi, anche queste del primo dopoguerra”…

  9. Matteo says:

    ma fare colazione a casa no eh?!

  10. Anellidifumo says:

    Meno male che poi hai aperto AdF e hai letto dell’articolo di Farina. Per addolcire la giornata.

  11. ELLY says:

    stellina…..non conosco….in rue de rivoli han delle ottime paste….baci

  12. StefsTM says:

    Bar al mattino a Reggio vicino alla stazione? Cafe’ Ateneo via Emilia San Pietro 53\A

    Provalo e dimmi che ne pensi.

  13. Vera says:

    Non avrai mica addentato la Luisona? (vedi Benni) :grin:
    Io avrei potuto uccidere, per una cosa del genere.
    E via senza pagare.