I’m not a men, I’m a Mennen!

Avere un dito fuori uso non è roba da poco, mancini esclusi, avete idea di quante cose si fanno con l’indice della mano destra?
Le cose più elementari diventano complicate, dall’avviamento della macchina al bidet passando per la compilazione del certificato di malattia e, non da ultimo, il rasoio.
Ora, se i capelli hanno abbandonato il mio cranio tanti anni fa, la barba al contrario, anche se bianca, continua a crescere forte e vigorosa, insieme a tutta un’altra serie di peli più o meno ispidi che, maledetti, proliferano in ogni parte del mio corpo rendendomi, per dirla alla marikikka, peloso come un orso marsicano.
Ieri quindi, ispido e con un dito fuori uso, nonostante l’imbarazzo di dover pronunciare “barba e capelli”, ho deciso di andare da un barbiere.
La ricerca è stata disperata.
Ho trovato migliaia di parrucchieri ed un numero imprecisato di centri estetici, ma di barbieri nemmeno l’ombra.
Un poco rassegnato stavo iniziando a valutare seriamente l’idea di farmi una meches al pizzo, quando mi sono ricordato di quel piccolo negozio vicino alla stazione.

Sono arrivato pochi minuti prima dell’orario di apertura e, come un bravo pensionato, mi sono piazzato davanti alla porta del negozio, con l’aria di chi sta cercando di aprirla con la forza del pensiero.
Il barbiere è arrivato pochi minuti dopo.
Azzarderei sulla settantina, magro, pelato, due baffoni bianchi, modi scattanti, grandi mani ed una simpatica parlantina.

Mi ha fatto accomodare sulla poltrona (mamma mia, quanto tempo), mi ha messo una tovaglietta usa e getta al collo e poi ha iniziato a preparare il tutto.
Per prima cosa ha iniziato una specie di massaggio con il pennello ed il sapone da barba, movimenti circolari, velocissimi e decisi; si fermava solo per bagnarlo e pucciarlo nel piccolo scodellino e poi via ancora sulla mia faccia per almeno 5 minuti.
Dopo di che ha preso il rasoio, ha montato una lametta nuova e poi ha iniziato a tagliare, a piccoli colpi, pochi millimetri alla volta, tutti a velocità diverse, quasi una sorta di alfabeto morse.
Si è lamentato del fatto che la mia barba è troppo dura mentre la pelle è troppo delicata “dù o trii tajet ag gniran, pourta pasijnsa” (due o tre taglietti ci verranno, porta pazienza), e poi via di lametta, sempre con movimenti velocissimi. Sciacquava, massaggiava, tagliava.
Finito con la barba ha iniziato con quello che resta dei miei capelli.
Dopo essersi rifiutato di tagliarli a lametta perché “pò’t sember n’ov” (dopo mi sembri un uovo), ha continuato elogiando le doti del suo tagliacapelli che non li fa a zero però “a vinen bè cùrt, praticameint gnint” (vengono belli corti, praticamente niente).
Discutere era inutile e così mi sono limitato ad un rassegnato “avanti pòr!” (avanti pure!)

Stavo già per alzarmi dopo la spazzolata con il borotalco quando mi sono accorto che la fase conclusiva non era ancora finita.
Giusto il tempo di riappoggiare la testa che subito è cominciato il momento “schiaffetti” a base di… Mennen!
Ora, io come dopobarba uso “Higher” di Dior e di certo non potevo pretendere che lo avesse anche Lui, però, porca puttana, Mennen?.
Come se non bastasse, ha pure tirato fuori un’asciugacapelli e, dopo avermi spalmato faccia e cranio con quel cazzo di dopobarba, ha iniziato ad asciugarmi la pelata.
Immagino cosa possono aver pensato le persone che stavano passando in quel momento davanti alla vetrina.

Tutto sommato sono uscito soddisfatto e, nonostante il violento odore da puttaniere, devo ammettere che è stata una bella esperienza.

Oh, diciamoci la verità, pelato sono sempre pelato!

18 risposte a “I’m not a men, I’m a Mennen!”

  1. Onestamente non ho la piu` pallida idea di cosa abbia di particolare il Mennen 😕
    Io il dopobarba lo scelgo con un unico criterio: il migliore e` quello che puzza per meno tempo 😎

  2. ma perché non si trovano più i barbieri!?!? il mio al massimo mi propone tagli improbabili e ogni vlta mi costringe a dirgli: aho, c’ho 42 anni, ma ‘ndo vado!?!? grrrr

  3. Il mio sogno proibito: andare da un barbiere e farmi servire di.. barba (quei 4 peli a crescita settimanale) e cravatta…

    Ma ormai sono spariti.
    Uff! 😥

  4. Mah, io non capisco cosa avete contro il Mennen 🙂 Anche mia moglie me l’ha fatto buttare e me ne ha comprato uno che, a suo parere, è molto meglio… ma davvero puzza così di “vecchio” ?!?

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