Ma chi se lo incula Chubby Lin Yu Chun?

Visto il successo, continuano i personaggi alla Susan Boyle che, con l’inaugurazione del marchio “cessa ma brava”, ha dato pane a YouTube per i prossimi anni; l’ultimo in ordine di apparizione viene da Taiwan e si chiama Chubby Lin Yu Chun che, altre ad un nome impronunciabile ed alla solita quantità di lardo richiesta dal brand, ha portato sul palco di Super Star Avenue la fatta, rifatta e strafatta I Will Always Love You.
Bravo. Sì… però assolutamente senza emozione.
A mio parere mancava quella scintilla che certe voci riescono ad accendere. Non c’è mai stato un momento, durante la sua esibizione, in cui ho sentito quel “brividino” dietro alla nuca e, una volta finito il video, ho spento e basta, senza riguardarla 20 volte a fila come avevo fatto con la Boyle.

Ed ora alcune domande che, dopo questo ennesimo “talentoooone”, sento crescere dentro di me:

– Visto che le copie della Boyle cominciano a rompere il cazzo, quando è che, tanto per cambiare, trovano qualcuno/a che sia semplicemente bravo/a senza per forza essere un caso umano?

– Ma quella cagata di “Italiani che talento!” dopo il flop della prima puntata, costruita per essere una inutile fotocopia della sorella inglese, tutta piena di pagliacci in cerca di audience, non ha più avuto un seguito?

– E quel presunto talento di Carmen Masola (accuratamente vestita e pettinata per farla diventare ancora più brutta), alla quale, tra le lacrime e le standing ovation, avevano promesso un futuro pieno di lustrini, chi l’ha più vista?

A già, dimenticavo, a quanto pare, l’unico vero talento che abbiamo in Italia ultimamente è quello di riuscire a fare delle trasmissioni di merda.

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7 thoughts on “Ma chi se lo incula Chubby Lin Yu Chun?”

  1. Ho ascoltato Lin Yu Chun, usa una tecnica vocale che permette di non stressare le corde vocali ma che rende il canto piuttosto monotono, ed è per questo che non accende particolare entusiasmo.

  2. in fin dei conti non è bello? a modo suo DOBBIAMO tutti avere qualcosa da mostrare,dobbiamo per forza sentirci se non belli, SUPERIORI in qualche modo agli altri? Gli altri ci servono solo per una standing ovation (mirabilmente orchestrata e gestita da quell ex animatore da oratorio addetto a dirigere applausi,lacrime e scorregge bitonali)…abbiamo bisogno di una platea di figuranti mediocri per poterci rivalutare..sono anche io dell idea che chi ha talento lo possa sfruttare..ma, in fin dei conti, non sappiamo più accontentarci di cantare per il gusto di farlo? “no,ma sei scemo? puoi diventarci qualcuno,fai la svolta, guadagni e poi vedi quanta figa! roba che sei così ricco da alzarti il lunedì mattina alle sei solo per affacciarti al balcone in vestaglia di seta dorata e sputare su chi va al lavoro tutti i giorni (novanta per cento dei casi: illusi che aspettano di essere scoperti da un talent scout)” …no..non ci si accontenta più del misero e vergognoso autocompiacimento…bisogna per sforza sfruttare tutto quello che si ha per “riuscire ad emergere” nella vita.. putroppo non è una cosa che condivido. tutto questo molto spesso non premia la genuinità ma dà adito all ingenuità di massa ogni qualvolta venga premiata la meritocrazia prima dell apparenza..ma anche in questo caso è una manovra molto studiata.e tutti voi vi alzerete dalla vostra sedia con le chiappe contratte e i pugni tremanti urlando ” SE CE L HA FATTA LEI, PERCHE’ NON IO??”

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