Visto il successo, continuano i personaggi alla Susan Boyle che, con l’inaugurazione del marchio “cessa ma brava”, ha dato pane a YouTube per i prossimi anni; l’ultimo in ordine di apparizione viene da Taiwan e si chiama Chubby Lin Yu Chun che, altre ad un nome impronunciabile ed alla solita quantità di lardo richiesta dal brand, ha portato sul palco di Super Star Avenue la fatta, rifatta e strafatta I Will Always Love You.
Bravo. Sì… però assolutamente senza emozione.
A mio parere mancava quella scintilla che certe voci riescono ad accendere. Non c’è mai stato un momento, durante la sua esibizione, in cui ho sentito quel “brividino” dietro alla nuca e, una volta finito il video, ho spento e basta, senza riguardarla 20 volte a fila come avevo fatto con la Boyle.

Ed ora alcune domande che, dopo questo ennesimo “talentoooone”, sento crescere dentro di me:

- Visto che le copie della Boyle cominciano a rompere il cazzo, quando è che, tanto per cambiare, trovano qualcuno/a che sia semplicemente bravo/a senza per forza essere un caso umano?

- Ma quella cagata di “Italiani che talento!” dopo il flop della prima puntata, costruita per essere una inutile fotocopia della sorella inglese, tutta piena di pagliacci in cerca di audience, non ha più avuto un seguito?

- E quel presunto talento di Carmen Masola (accuratamente vestita e pettinata per farla diventare ancora più brutta), alla quale, tra le lacrime e le standing ovation, avevano promesso un futuro pieno di lustrini, chi l’ha più vista?

A già, dimenticavo, a quanto pare, l’unico vero talento che abbiamo in Italia ultimamente è quello di riuscire a fare delle trasmissioni di merda.