A world in you

Il treno è caldo e sporco, rumoroso, i bambini sono esausti e urlano.
Il panorama è desolante e le facce sono cupe.

Ad un certo punto è passata una ragazza, aveva le cuffie e stava ascoltando non si sa cosa, era vestita tipo figlia dei fiori, capelli decolorati (probabilmente in casa) dai colori indefiniti.
Canticchiava sorridendo, incurante di quello che succedeva intorno a lei.
Ha fatto un rapido passaggio, ma è stato sufficiente per farmi cambiare umore.

Menomale che al mondo ci sono i pazzi, perché quando, per un attimo, ti lasciano intravedere il loro mondo, riescono a riempirti il cuore con tutta quell’energia che a stento riescono a trattenere 🙂

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3 thoughts on “A world in you”

  1. Ho ripensato a questo post ieri sera quando, correndo sul marciapiede al bordo della provinciale con il mio Ipod, menavo le mani e le braccia cantando Fast Synth dei New Order. Qualche macchina mi ha anche suonato, ma è il prezzo da pagare per essere un po’ fuori del normale…

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