Lady Gaga – Alejandro

Il video evito di linkarlo, tanto lo hanno già visto tutti e non mancherà di fracassarci la minchia per le prossime settimane.
Sincero?
La canzone mi fa cagare ed il video è incomprensibile.
C’è qualcuno che lo ha capito?
Ma che cazzo ha in mano, un cuore?
E del caschetto stile Carrà non diciamo niente?

Telephone era divertente, questo è piacevole come una puntata di Porta a Porta.
Ecco.

ps
Ma perché ogni volta che ascolto Raffaella Carrà torno di buon umore?
🙂

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12 thoughts on “Lady Gaga – Alejandro”

  1. Ma comeeee, è chiarissima l’allusione al neonazzismo che ricalca le vecchie orme retoriche, la violenza sulle donne, la chiesa che prima si dichiara in pena ma è tutt’altro, la paura dell’essere se stessi (le movenze androgine dei ballerini nella camerata) e la finzione in battaglia (le ridicole marce da combattenti), la società che vuole distruggere la cultura (le fiamme che divampano ovunque). Il caschetto e la sua divisa chiaramente ispirati alla figura di Himmler. Il cuore ferito a morte da chiodi e filo spinato portato a lutto, l’amore si deve viverlo nascosti, e alla fine, siamo tutti burattini manovrati dalla mano fantasma di un destino che non conosciamo, o che meglio, non vogliamo conoscere.
    ……. L’ho sparata grossa?….. 😛
    La canzone in tutto questo, comunque…. centra sega.

  2. Ma Roberto nella canzone chi è? Lei con i mitra al posto del reggiseno non si può guardare! Per me Lady Gaga è la quarta sorella Carlucci scomparsa anni fa…

  3. Mi pare che tu abbia un’atteggiamento “infastidito-gay-reazionario” verso il progresso dell’iconologia gay.
    E se il tuo post su Alejandro è così incattivito vuol dire che tutto ciò ti tocca nel profondo.
    Sarà forse che ti disturba tutta l’esaltazione che c’è intorno a GaGA e alla sua universale affermazione nell’adorazione gaia?
    Anch’io amo la Carrà e ho superato i trenta come te, ma non per questo non cerco di oppormi al futuro o faccio il bastian contrario verso le nuove tendenze pop-olari….

    1. No, semplicemente ci sono cose che mi piacciono ed altre no.
      Lady gaga mi piace ed è da tempi non sospetti che sfrangio la minchia a tutti con le sue canzoni.
      Alejandro però non mi piace, non mi sembra un singolo all’altezza dei precedenti lavori ed il video è un’accozzaglia di roba trita e ritrita. Insomma, per definirlo in una parola, userei “frociata” 🙂
      Ora, come ho già avuto modo di dire, vista la moria di icone gay, meno male che c’è la Gaga che ci salva l’estate… però adesso basta, come prossimo singolo da quel disco mancano i silenzi tra un pezzo e l’altro.
      Aspetterò il suo nuovo cd per decidere se attaccare o no il suo poster in camera 🙂

      1. Ora il tuo pensiero è chiaro.
        A me ha infastidito la violenza (verbale) del tuo giudizio, e l’ho contestata.
        Non il pensiero in quanto tale che rispetto pur non condividendolo.
        Cmq ti leggo.
        Ciao

  4. @ LatinaGaia: il tuo commento era ironico, vero? Rassicurami e dimmi di sì, ti prego 😀
    PS: trent’anni fa, la Carrà era già avanti di cinquant’anni rispetto ai contemporanei, quindi apprezzandola si apprezzerà sempre il futuro del pop-olare. I bigodini fatti con le lattine che sfoggia Lady Gaga impallidiscono di fronte a certi abiti da “pagliaccione” della Carrà, in cui ogni lustrino avrebbe soddisfatto il fabbisogno di alluminio di almeno quattro paesi industrializzati, ogni spallina copriva due volte e mezzo l’estensione del Serengeti e ogni paillette, se usata come pannello solare, avrebbe potuto sciogliere venticinque ghiacciai.

    1. Infatti non l’hai capito.
      D’accordo con Larvotto sulla mancanza del blog, ma visto (dal commento) che non hai perso la vena Fanta-Gaia-Creativa, perchè non lo riprendi?

  5. però quando abbiamo visto il video per la prima volta giu e io la prima cosa che abbiamo pensato è stata “madonna ma come sono cule quei ballerini!!!” :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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