Vergogna!

Lavorare a contatto con il pubblico significa scontrarsi ogni giorno con persone tutte diverse tra loro, ognuna con le sue caratteristiche e necessità.
Credo sia impossibile riuscire ad avere un “carattere universale” ed essere sempre perfetti in ogni occasione, però ci sono alcuni casi in cui, qualsiasi addetto dotato di intelligenza, responsabilità ed un minimo di civiltà, certe cose proprio non le deve fare.

Ad esempio, voi cosa fareste se una guardia giurata allontanasse una bambina autistica dalla mensa di un centro commerciale perché “disturbava il pranzo delle altre persone”?
Da notare che tutto questo non è successo nella periferia di un paese del terzo mondo, ma al Centro Commerciale “Meridiana” di Reggio Emilia.

Beh, io non so voi, ma per quello che mi riguarda eviterò qualsiasi negozio di quel centro commerciale fino a che non si sarà fatta chiarezza sulla cosa, o meglio, fino a quando l’autore di questo vergognoso gesto non si sarà assunto le sue responsabilità.

Inoltre, per chi volesse complimentarsi con la sede per l’ottima scelta dei loro addetti alla sicurezza, i contatti sono in questa pagina.
(al momento a me non hanno ancora risposto)

Qui l’articolo della Gazzetta di Reggio

UPDATE

Mi hanno risposto:

“COMUNICATO UFFICIALE DEL CENTRO COMMERCIALE MERIDIANA

Reggio emilia 22 giugno 2010 ore 16.30

Con riferimento all’episodio enfatizzato da titoli fuorvianti dei quotidiani di oggi, rispetto al reale accadimento, confermiamo quanto già ribadito fin da subito. Il tutto è frutto di un grossolano equivoco.

Il personale di servizio di portierato del centro è intervenuto presso la tavola calda su segnalazione di alcuni clienti allarmati dall’atteggiamento a loro dire troppo aggressivo da parte di un adulto nei confronti di una bambina allo scopo di farla mangiare. Il ragazzo di presidio al centro intervenuto per constatare quanto riferito dai clienti, verificato di persona quanto raccontato, ha chiesto chiarimenti alla signora, che fino a quel momento non si sapeva che ruolo avesse, ne che la bambina fosse portatrice di handicap. La assistente della bambina avrebbe dichiarato di essere una terapista rispetto alla bambina di 10 anni autistica.

A quel punto la stessa avrebbe fatto presente la difficoltà che normalmente si incontra con questo tipo di bambini e ha invitato quasi sfidandolo l’addetto alla guardiania a provarci lui se vi fosse riuscito. Lo stesso avrebbe risposto che non era suo compito e di non avere queste competenze. Ed ha aggiunto che a dire di molti clienti il metodo che ella stava adottando era stato giudicato inopportuno.

Sentitasi allora osservata e oggetto di critica , la educatrice ha spontaneamente abbandonato la tavola calda senza venire minimamente sollecitata a farlo.

A margine di questa vicenda il Centro Commerciale Meridiana intende ribadire la propria solidarietà alla famiglia della bambina autistica coinvolta suo malgrado nell’episodio.

Infine si vuole ricordare che il Centro Commerciale Meridiana di Reggio Emilia si è spesso distinto per l’attenzione ai problemi dei bambini meno fortunati, realizzando iniziative tese ad aiutare gli enti preposti alle loro cure. Negli ultimi 3 anni il Centro Commerciale Meridiana a donato somme molto importanti alla divisione pediatrica dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.”

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15 thoughts on “Vergogna!”

  1. Sarà stata una guardia leghista, loro ce l’hanno coi diversi. Dubbi a parte, voglio sperare che l’addetto alla sicurezza abbia agito di testa sua, che sia lui una testa di cazzo e che non si sia invece trattato di una direttiva proveniente dai dirigenti del centro commerciale che ora negano.

  2. Mah, a giudicare dalla risposta data nel comunicato stampa, era la terapista ad avere qualche problema, non uno degli impiegati del centro. Ma chissà com’è che quando i cellulari multimediali servono, nessuno li tira fuori mai. Sarei proprio curioso di vedere il VIDEO dell’accaduto, per sapere com’è andata veramente….

  3. C’è da tenere presente il fatto che è stata fatta una denuncia.
    Se, come dicono, guardia e centro hanno la coscienza pulita, scatterà subito una controdenuncia.
    Diversamente qualche dubbio resta.

  4. ma l’errore grammaticale, nell’ultima frase, del comunicato ufficiale ?? …

    cmq non mi scandalizzerei troppo…chissà quanti dei “clienti allarmati” hanno parcheggiato, almeno una volta, nel posto invalidi del meridiana, per fare “un salto veloce dentro”…

  5. Personalmente, oltre alla guardia giurata farei fare un giro ai “clienti allarmati” in un bel centro per persone disabili…
    Poi voglio vedere chi chiamano!
    Brutte teste di *#°°|…

    Che chissà ‘sta povera bimba cosa ha pensato di loro?
    “…Ma si guardassero loro, che poi vanno a casa a piangere la sera a c’è posta per te quando la De Filippa usa le persone affette da sindrome di Down per far alzare l’audience..
    Loro vanno bene, perchè sono così palesemente “malate” e io, solo perchè non lo do a vedere, no?
    Ma andatevene a fan@ç°§, piccoli perbenisti borghesi!
    Agente, meno male che è qui… tutte queste persone che mi guardano e si portano le mani alla bocca mi infastidiscono quindi per cortesia, li faccia finire, grazie… AGenteeeeeeeeee, non sono IO che me ne devo andare! Sono LORO. L O R O che sono convinti di essere ad uno zoo.”.

    E credo che l’educatrice non avrebbe mai detto una cosa del genere.

    Ah, faccio peraltro presente che le somme donate (a donato? caval, di nome, Donato?!?) all’unità pediatrica è il MINIMO ma NON è così che ci si lava le manine (Ponzio docet)…
    E che le macchine con l’autismo centrano quanto Ornella Vanoni in duetto con Nancy Brilli in “noi le donne noi”: un’emerita cippa di GNENTE.

    Scusate, ho riletto: concetto generale poco chiaro; ma mi sono capito io… 🙁

  6. Purtroppo ultimamente sta diventando prassi quotidiana. Persone disabili, bambini o adulti, cacciati in malo modo da luoghi pubblici. Segue polemica e comunicato di scuse, finto come quello che hanno mandato a te, nel quale si parla di equivoci e fraintendimenti.
    Non è il primo caso e purtroppo non sarà l’ultimo, in questo paese neo-razzista.

    ZS

  7. pensa che io, al contrario dei dirigenti di questo centro commerciale, so anche collocare correttamente la lettera “H” e faccio lo schiavo… che vita ingiusta!

    mopat

  8. E’ bello vedere come si prende per oro colato quello che scrivono i giornali. La verità, come al solito e come è sempre stato, la conoscono solo le persone coinvolte direttamente. Noialtri non sappiamo ne sapremo mai un cazzo di un fatto raccontato da gioralisti.

  9. io avrei dato un calcio in culo all’educatrice! ops io sono educatrice. Lavorare con le persone affette da autismo è molto complesso e duro. Infatti non si portano certi soggetti in certi posti perchè stanno male e possono diventare aggressivi per se stessi e gli altri. L’autismo è un mondo…se lo volete conoscere potete contattarmi su fbook!

  10. Uscirò fuori dal coro, ma credo che i giornalisti ci sguazzino un pò troppo in certe situazioni! Il reparto dell’ospedale cittadino presso il quale lavoro, è stato attaccato, in particolare la referente, per un episodio di “maltrattamento” nei confronti di una non vedente a causa del suo cane guida. Hanno scritto una serie di puttanate magagalattiche omettendo di dire che la “non vedente”, si è voltata in malo modo verso la responsabile, prendendo in mano il cartellino identificativo apposto sulla divisa come da regolamento e dicendo “mi faccia vedere, lei chi è?” La non vedente che ha scatenato titoli quali “cacciata dall’ospedale con il cane”…
    Credo, ripeto, che la cattiva informazione e la voglia di titoloni, facciano gola per la tiratura dei giornali…
    Anyway, chi vivrà, vedrà. Amen

  11. fuori dal coro anche io (ma forse neanche tanto poi)… ma siamo davvero sicuri che quello che ha scritto la Gazzetta di Reggio (e sottolineo, LA GAZZETTA DI REGGIO) corrisponda a realtà? dai su…

  12. Che i giornalisti tendano a colorare le notizie, beh, è certo.
    Oggi c’erano altre dichiarazioni, sono davvero curioso di vedere come va a finire, forse a tarallucci come al solito.

    Qualcuno ricorda il caso di due anni fa?
    La mamma ha pubblicato cosa gli era successo in un blog, ed alla fine la “simpatica” adetta è stata licenziata.
    http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html

    Parlare di queste cose è importante.

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