Mahatma Gandhi e l’omosessualità

Nel 1930 due gay inglesi hanno fatto visita a Ghandi e gli hanno chiesto cosa ne pensasse lui della loro relazione.
Gandhi gli ha fatto alcune domande e poi è rimasto in silenzio a pensare.
Alla fine gli ha detto “Il più grosso regalo che Dio può farci è un’altra persona da amare“.
Poi li ha fatti mettere mano nella mano e, sorridendo, gli ha detto “Chi siamo noi per discutere le scelte di Dio?

Non so se questa storia è vera (non ho trovato fonti ufficiali, e se qualcuno ne sa di più, ogni info è gradita), però questo è quello che vorrei sentir dire da un qualche “boss” del Vaticano, altro che maledizioni.

Tradotta (male) da qui

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2 thoughts on “Mahatma Gandhi e l’omosessualità”

  1. Con tutto il mio rispetto per questa figura storica, ma se anche per uno strano caso, su questo argomento si fosse dimostrato contrario e odioso, così come succede oggi per il pastore tedesco, a me non me ne sarebbe fregato una beneamata mazza lo stesso.
    Non penso che se una figura positiva condivide certi valori allora va bene e se non li condivide allora non va bene. Quello che penso è che ognuno ha il diritto di pensare e fare quello che diavolo gli pare, purché non limiti la libertà altrui o faccia del male a qualcuno.
    A me che il pastore tedesco scomunichi ogni tre per due gay, donne che abortiscono, ecc. non me ne frega niente.
    A me frega che questi fottuti politici di merda, di destra o sinistra o centro sopra o sotto che siano, lo stiano ad ascoltare e a eseguire i suoi ordini.
    Vabbe’, mi sono capito da solo.

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