Che fatica essere gay

Ieri sera ero a cena con alcuni amici e, supportati da una buona dose di lambrusco, abbiamo iniziato a raccontare alcune delle avventure che, in tanti anni, hanno colorato la nostra orgogliosa attività omosessuale.
E’ buffo ripensare ad avventure che, molto spesso involontariamente, hanno trasformato un momento della nostra vita nella scena di un film.
Tanti episodi, più o meno catastrofici, terrificanti sul momento, a volte tristi, ma che vale la pena di aver vissuto solo perché nel raccontarli riescono a strappare una risata.

Se mi guardo indietro ne vedo tanti.
Quando mi sono perso ad Hampstead Heath e mi sono ritrovato tra un gruppo di maschi che si prendevano a cinghiate (pauuura).
Quando quella che io immaginavo come serata romantica in una casa favolosa e con vista mozzafiato, si è conclusa con una disastrosa richiesta di pissing.
Quando quella che doveva essere una trasgressiva serata da trombo si è conclusa con me sul divano ed un giovane (terrificante) ballerino che, solo per me, eseguiva in salotto una coreografia di Steve LaChance.
Quando, per andare con un ragazzo, mi sono ritrovato nel letto insieme ad altre tre persone.
Quando le romanticherie del primo appuntamento, mentre eravamo sdraiati a guardare le stelle, sono state interrotte da un attacco di colite + sudazza che, quando ci ripenso, vengo ancora assalito da un senso di vergogna.

La proposta di ieri sera è stata: Ma perché non le raccogliamo in un libro?

La mia proposta di oggi è: chi vuole partecipare?

Published by

Have thoughts to share?

Write your response

15 thoughts on “Che fatica essere gay”

  1. l’idea mi sembra carina, e in 17 anni di onorata carriera un paio di storie le avrei anch’io da raccontare. tienimi aggiornato.

  2. Nel mio caso si puo’ fare un libro già solamente con le mie.. perciò.. se fate un extra bonus potrei partecipare 😛

  3. oddio mi sono venute in mente la scena nei cessi del mc donalds a milano con le prostitute fuori che ridevano e quella in cui cerco di cambiare canale alla sua tv per vedermi i video di mtv mentre lui mi saltellava addosso 😳
    E’ davvero passato un secolo ora che ci ripenso, il panino l’avevo pagato sicuramente in lire, quelle battute dal conio di Vittorio Emanuele III 😕

  4. Io, che preso dall’eccitazione trombereccia in spiaggia di notte d’estate a Torre del Lago, tra i fumi dell’alcool e la musica che rimbombava lontano, non mi accorgo che mi rubano i pantaloni (e forse anche le mutande) con tutto dentro, da sotto la sdraio.

    Per due volte di seguito, a distanza di un anno, e con due ragazzi differenti (e il primo era DAVVERO bello).

    🙂

  5. In effetti, anch’io potrei raccontare gli aneddoti di venticinque anni di onorata “carriera”… 😉

  6. Oh, io sono serio eh?
    Se qualcuno vuole partecipare mi manda la mail con la storiella e poi mi dice se vuole apparire con il suo nome oppure se metto un nome di fantasia 🙂

Comments are closed.