Truce Baldazzi & The Cotechino Connection

Se c’è qualcosa che mi fa cagare sono le canzoni rap. Ci pensavo oggi quando alla radio ho sentito “TIK TOK” di Bob Sinclar & Sean Paul, ovvero: come prendere una canzone di merda degli anni 90 e farla ridiventare una rinnovata canzone di merda 20 anni dopo. Una canzone così orrenda che, al confronto “Sugli Sugli Bane Bane” diventa un capolavoro. Purtroppo al peggio non c’è mai fine e stasera, nel mio solito vagabondare per la rete, mi sono imbattuto in Truce Baldazzi.

E vabbè, qui non c’è gara. Subito pensavo ad uno scherzo (il nome mi ricordava molto Galeazzo Musolesi) ma poi ho capito che molto spesso la realtà supera la fantasia.

Il video inizia con questo agglomerato di lipidi che sale ballonzolando le scale e, più che un rapper, sembra la Sora Lella. In mano ha un saccheto, probabilmente con dentro i due cotechini con i fagioli che mangia sempre come merenda e, sfoderando lo stesso sguardo cattivo che ho io quando in pasticceria addento un bombolone alla crema, inizia a cantare.
La mia prima reazione è stata una bestemmia, un bel “deehijoboijha” che, mai come in questo caso, può essere contestualizzato anche da monsignor Fisichella.

Tralasciamo poi la sua voce cattiva e maschia e concentriamoci sul testo. Frasi come “Vendetta nera non finirò in galera” e “ammazzate l’insegnate se vi punisce“, dette da lui suonano minacciose come “se non mi compri il gelato mi butto per terra mi sporco tutto! Nana-Nanana!“. Da brividi. Ci sono poi tutta una serie di “la gente non mi capisce” e “gli insegnanti non mi capivano“… probabilmente se la smettesse di lavarsi i denti con lo strutto e tenere in bocca delle caramelle al gusto di porchetta, avrebbe una qualche possibilità in più di essere comprensibile.

Inarrivabile il momento quando dice che l’amicizia vera è con “Cicoria“, cazzo, io avrei giurato che era con Gigi il fornanio. Insomma, sto Truce Baldazzi è un caso umano con i fiocchi.

Forza Truce, localizza dove hai l’uccello, ce la puoi fare, basta una pisciatina orientativa, e poi prova a tenere in mano quello anzichè il microfono, scoprirai che la vita non è poi così male.

ps Vi prego, qualcuno mi dica che è tutto uno scherzo e dopo, giuro, appendo il poster di Truce Baldazzi in camera!

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13 thoughts on “Truce Baldazzi & The Cotechino Connection”

  1. Tutto l’album delle figlie del vento è un masterpiece ! “Alla fiera di Senigallia” raggiunge lirismi inaspettati veh !
    😀

  2. Mi sembra un’analisi veritiera del video… ma Cicoria sarà smilzo e denutrito perchè Truce gli ruba sempre la merenda? 😉

    PS. Le Figlie del Vento avevano dei pezzi che Truce Baldazzi si sogna! In primis la mitica “I carciofi son maturi se li mangi poco duri” ^_^

  3. ahahahah i love truce baldazzi! io ho amici che sono dei veri e propri chaser e 3-4 pensierini su sto mostro l’hanno fatto.. poi vedessi i bonazzi in questione.. potresti solo piangere ç_ç

  4. Collaboro con una trasmissione radio a Pisa e ogni tanto i miei colleghi vogliono mandare questo pezzo per farsi le matte risate. A me fa solo pena, comunque, da quel che so, era un tipo che andava a tutti i concerti del TruceClan, e questi, dopo aver capito cosa avevano per le mani, hanno iniziato a assecondare la sua urgenza espressiva concedendogli ogni sera il microfono per alcuni minuti. E’ finita che in pratica questo sta suppergiù diventando un rapper “vero”, ma la gran parte della pubblico che lo segue, come i miei colleghi, ride di lui e non con lui (anche perchè c’è poco da ridere). Tutto ciò è piuttosto triste…

  5. un giorno lo metteranno in un museo.

    ad ogni modo, per aiutarti a migliorare la tua stima per il rap, ben capendo cosa non ti piace in esso, prova la uochi toki terapia:

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