Un nuovo record: Ubriaco già alle 9 di mattina

Il fatto è questo, mio padre, che io credevo indistruttibile è rimasto bloccato con la schiena e quindi stamattina, visto che secondo il suo calendario la luna è giusta, sono stato reclutato a forza per il rituale delle damigiane di vino e relativa imbottigliatura.
Siamo andati alla cantina sociale alle 8 ed abbiamo preso 5 dame di lambrusco (che ho caricato in macchina dopo aver sputato i polmoni), e poi siamo andati a casa per completare l’opera.
L’avete mai fatto?
Si mettono le damigiane sul tavolo, ci si mette dentro un tubo e poi si ciuccia.
Ovviamente l’addetto al ciuccio ero io.
Visto che gli attrezzi di famiglia hanno minimo 40 anni e non si usa nessuna pompa manuale, a forza di succhiare dal tubo, prima di riuscire a far partire il flusso di vino, minimo due bicchieri a damigiana me li sono sgolati. Così, giusto per gradire.
Una volta partito il flusso, il tubo va attaccato alla riempitrice e poi via di bottiglie.

riempitrice
Riempitrice

E’ stato molto divertente, mi sono ricordato di quando da piccolino lo facevamo insieme allo zio Peppo, che aveva una sorta di regola per cui, ogni 20 bottiglie riempite, si doveva bere un cicchettino di ristoro.
Stamattina abbiamo fatto la stessa cosa e, come risultato, alle 9 io e mio padre eravamo due burloni che si stavano raccontando delle barzellette su Berlusconi.

Io riempivo le bottiglie, mio padre le tappava con quella macchinetta che mi piace un casino, e poi le bottiglie venivano disposte in maniera ordinata sullo scaffale.

Tappatrice
Tappatrice

Alle fine, con le unghie tinte di blu dal lambrusco e quell’aria leggera che regala il vino, abbiamo messo via il tutto, riportato le dame vuote alla cantina ed abbiamo pranzato insieme.
Ovviamente cucina super campagnola: tortelli ed insalata di manzo, fagioli e cipolla.

Adesso ho un solo problema, riuscire ad affrontare il pomeriggio al lavoro senza cadere addormentato dietro al bancone.
Burp!

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10 thoughts on “Un nuovo record: Ubriaco già alle 9 di mattina”

  1. che bello, pure io aiutavo ad imbottigliare da piccola 🙂
    …e vedere tu e tuo padre fare qualcosa insieme e divertirvi credo che per la Vitto non abbia avuto prezzo 😉
    hic!

  2. L’abbiamo fatto col suocero due anni fa, travasando il mosto e poi il vino nei fiaschi… ma tu con il pranzo campagnolo mi batti alla grande! Ecco, quella è una parte dell’Italia che mi manca, lo ammetto!

  3. ahahhaha…mi hai ricordato quando all’età di 11 anni ho aiutato mio padre e mio zio a fare la vendemmia. Dopo la spremitura dei grappoli mi ricordo che come si versava in botte…io mi bevevo un bicchierino di tanto in tanto…sembrava succo di frutta….bè, alla fine ne sono uscito ubriaco…la mia prima sbornia..aahaahah…grande larvotto.

  4. Belli momenti da preservare in quella scato la preziosa chè la nostra memoria. Ed ogni tanto ritornarci ad aprirla…

  5. Che bei momenti, mi ricorda la mia infanzia in abruzzo!
    L’Italia è davvero bella! Nonostante cerchiamo tutti di sputtanarla qualcosa sotto c’è, ed è forte. Speriamo…..

  6. Sono espertissimo nel ciucciare. Come ciuccio io non ciuccia nessuno. No, cioè: come ciuccio il sifone delle damigiane. Non per altro, solo perché di vino ce campo.
    Larvy, caro, non dirlo al babbo ma credo che adesso sia fin troppo presto per imbottigliare il Lambrusco.
    Però quanto mi manca un tour eno-gastronomico dalle tue parti! 🙁

  7. mio padre non lo fa mai, ci pensa il buon vecchio nonno ottantenne ed è un rito ogni anno tra noi due.. a 9 anni la prima sbornia e tanti, tantissimi ricordi 🙂

    (e comunque non so nulla di lune, ma anche mio nonno l’ha fatto questa settimana quindi probabilmente è una questione di tempistiche emiliane.. oppure è il motivo per cui il vino della cantina di puianello fa cagare)

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