Tanti saluti da Minahasa Lagoon

Dopo un’intensa settimana equamente divisa tra lavoro e shopping selvaggio in compagnia dello spagnolo malefico, dopo un fine settimana tra aeroporti, ospedali ed autostrade, dopo un inizio settimana diviso tra inseguimenti del pacco perduto (grazie poste italiane, grazie davvero) e consulenze psicologiche di bassa lega, finalmente metto il culo sulla sedia e la faccia davanti al computer.
Fuori c’è una bella giornata di sole, ma a me non me ne frega un cazzo perché tra pochissimo sarò di nuovo rinchiuso all’interno di un supermercato, illuminato da tetre luci al neon, quindi tanto vale fare un poco di webbing.
Oddio, a guardare le foto di quell’angolo di paradiso in Indonesia che quelle due maledette stanno pubblicando per farci soffrire, un pochetto la voglia di fuga mi sale, ma poi mi basta guardare il mio estratto conto online per tranquillizzarmi e pensare che alla fine è meglio se vado a lavorare e devo anche sperare di fare taaaanti straordinari.

One thought on “Tanti saluti da Minahasa Lagoon

  • Consolati, qui a Trieste la situazione è anche più tragica: fuori c’è il sole, e la giornata sembra meravigliosa MA appena metti un braccio fuori casa arriva una raffica di vento gelido che ti fa cambiare decisamente idea sull’abbandonare il letto. (bella però l’Indonesia *_*)
    Lady Mercury

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