La professionalità

Ci sono dei piccoli particolari, ai più trascurabili, che mi fanno capire, in meno di un secondo, chi è adatto oppure no a lavorare dietro un banco alimentare assistito. Di qualsiasi genere.

Ad esempio, se mai un giorno dovessi arrivare ad essere il coordinatore della mensa in un noto ipermercato di Reggio Emilia, la signorina dai biondi capelli con me avrebbe vita molto difficile.

L’ho capito pochi minuti fa quando, dopo che le avevo chiesto se le focacce in vetrina erano fredde oppure se era meglio scaldarle, l’ho vista allungare la mano, appoggiare attenta il dorso al panino, attendere pochi secondi guardando il soffitto con aria meditativa e poi, sfoderando un bel sorriso rispondermi “io gli darei una scaldatina!“.

Io invece, tesoro, ti farei cambiare lavoro, ed avrei anche una qualche idea su quello più adatto a te.

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4 thoughts on “La professionalità”

  1. Un giorno al super sotto casa, dicendo (cit.) “Mah sì, visto che sono le ultime 3 dammele tutte…” parlando di ciambelle, il commesso, noto frequentatore del Borgo, mi ha sorriso ed ha esclamato “Mamma mia che golosone che se sei!”
    Accortosi di averla fatta fuori dal vaso, a distanza di 3 anni, quando mi vede ancora arrossisce 🙂

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