La vie en Rose

Allora, Parigi è una città bellissima, questo è sicuro, ed ogni volta che ci capito scopro qualcosa di nuovo per cui vale la pena innamorarsi.
Ma ci sono cose che proprio non riesco a spiegarmi.
Ad esempio:

La metropolitana
Quando sono in metropolitana e so che sto per avvicinarmi alla mia fermata, se sono seduto mi alzo in piedi e comunque, in ogni caso, mi avvicino alla porta.
I francesi no, aspettano che la metropolitana si fermi, che la porta si apra e poi, solo a quel punto, balzano in piedi ed iniziano a spintonare, e la cosa per me è così’ irritante che faccio sempre di tutto per ostacolarli.

Parlano solo francese
Tesoro della zia, se quando tu mi sbrodoli una fila di “mereux bureux jeux de pleu ave la baguette su per al cul” ed io ti rispondo che non parlo francese, e te lo dico in tutte le lingue che conosco (italiano), e ti faccio pure la faccia interrogativa sgranando gli occhi guardandoti con aria pietosa, tu, brutta puttana, è inutile che mi ridici il tutto sempre in francese usando solo un tono di voce piu`alto, perché io non sono sordo, maledetta stronza mangia brie, io sono itaaaaaaaalianooooooo!

Gli aperitivi
Tra le cose più’ tristi e tragiche che l’uomo conosca, dopo la guerra, la fame nel mondo e la Moratti che balla Viva la Mamma, ci sono gli aperitivi dei localini francesi.
Già che ti fanno pagare una birra media 8 euro, maledetti, potrebbero anche offrirti due cazzo di patatine.
Eh no, troppa grazia, queste braccine corte mi hanno messo sul tavolo un piattino da caffè con dentro uno sputacchio di noccioline tostate con ancora la pelle sopra.
Ma li mortacci loro! Inoltre quella cazzo di pelle rossiccia mi si è attaccata su un dente regalandomi un sorriso da brivido.

Le merde dei cani
Siete li’ che passeggiate con aria sognante, con ancora in bocca il sapore della crepes, fischiettando quel motivetto che avete sentito nel locale due minuti prima e zac! Un attimo di distrazione e vi ritrovate con la scarpa sulla merda.
Fosse per me, a tutti quei padroni che non raccolgono la merda del loro cane, riserverei un delizioso ed esclusivo bouquet di calci in culo.

La tastiera francese
Dove cazzo hanno nascosto le lettere con l’accento?
Perchè devo usare gli accenti sbagliati oppure l’apostrofo?
Aggiungergli altri due caratteri sempre troppa spesa?

La musica francese
Ma sono davvero cosi’ gelosi dei loro artisti che non li fanno uscire dai confini nazionali?
Perchè nessuno mi ha mai parlato di Brigitte Fontaine?
Da sola un valido motivo per venire ad abitare in Francia, lei ed anche la casa che mi hanno prestato. Ma questa è un’altra storia 🙂

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16 thoughts on “La vie en Rose”

  1. Verissima e maledettamente irritante la cosa che parlano solo francese. Ecco perché amo Parigi, ma odio i francesi. Troppo spocchiosi per essere gente il cui vanto sono i formaggi con la muffa.
    P.s. buone vacanze Larvotto 🙂

  2. Brigitte Fontaine è un mito… ieri sera cercavo un paragone fra le cantanti italiane per descriverla a un mio amico e non mi veniva in mente nessuna!

  3. Quotato in tutto.
    ASSOLUTAMENTE!!
    Solo che non conosco la Brigitte… E nemmeno voglio conoscerla!! 🙂

  4. ho avuto la stessa scena a nizza: la cameriere che impiega 15 minuti per chiedermi come voglio la cottura della bistecca: e continuava a riperete le STESSE parole in francese (che non capisco assolutamente!!) mah?!?! qua e’ pure qeustione di intelligenza comunque. …per quanto rigurada il bus pure qua a Ottawa TUTTI si alzano quando il bus e’ fermo per scendere …vedo certe corse da paura!
    ps.: belle vacanza Larvotto!!!!! grande!!!!!!!!!

  5. La tastiera francese
    Dove cazzo hanno nascosto le lettere con l’accento?
    Perchè devo usare gli accenti sbagliati oppure l’apostrofo?

    Adesso capisci quello che provo io con la tastiera scandinava.

    Dopo un po’ comunque te ne freghi, per una questione di sopravvivenza anche … apostrofo e basta.. se ne hai voglia… altrimenti tie’ .. commento liscio privo di alcun tipo di accentuazione o apostrofeggiamento.

    😀 😀 😀

  6. Mhm.. ho cercato di trattenermi.. l’ho fatto davvero con grande sforzo, ancorandomi con le unghie al bordo della scrivania e con gli occhi “stretti a fessura” per la fatica.. MA, CAZZO, NON CE L’HO PROPRIO FATTA!
    Lungi da me voler “difendere” i francesi che per altro non ne hanno alcun bisogno (men che meno da un italiano), ma alcune considerazioni che hai fatto mi puzzano un po’ troppo di “provinciale” e italiano che gira il mondo fischiettando e aspettandosi che gli Altri si sforzino di farlo sentire a suo agio piuttosto di essere lui a sforzarsi di integrarsi con la cultura del posto, qualsiasi essa sia. E già mi scuso se la prenderai come un’offesa…

    Dunque, la metropolitana.. Beh, “paese che vai, usanza che trovi”.. anch’io ho notato che molto spesso il parigino medio aspetta l’ultimo momento per lanciarsi fuori dalla metro ma trovo assurdo che un “ospite” in visita da un altro paese con usanze del tutto diverse si aspetti un comportamento più consono alle sue aspettative e magari cerchi anche di ostacolare il flusso di “questi rompi-balle-di-francesi-che-non-sanno-usare-la-propria-metropolitana!” A Milano effettivamente ci si prepara in anticipo per la fermata successiva salvo poi scontrarsi con dei cafoni che non fanno scendere prima di salire, per non parlare delle esperienze più o meno fisiche che mi capitano prendendo i mezzi della (poco) civile città eterna… Questo è assolutamente raro a Parigi, Londra e in gran parte del mondo “realmente” civilizzato.

    Per quanto riguarda il fatto che non parlano altre lingue, beh.. ancora una volta adeguati tu: sei tu a casa loro e non viceversa. Tra l’altro dici più o meno ironicamente che l’unica lingua che conosci è l’italiano.. naturalmente sei liberissimo di non avere dimestichezza con (almeno) una lingua straniera ma la l’italiano mi sembra un po’ poco per girare il globo e fare l’uomo di mondo  I francesi hanno una minima propensione a parlare le lingue straniere e se c’è una cosa che li irrita è il turista che non si sforza minimamente.
    Ma cosa pretendi, che si mettano a parlarti in italiano o che ti facciano i disegni per aiutare te? E gli altri 10 milioni di turisti? Già faticano a parlare inglese, che quasi sempre comprendono bene, figurarsi l’italiano! Ancora una volta sei tu che devi adeguarti a loro e non viceversa. I turisti francesi che incontro a Venezia o a Treviso si sforzano di parlare italiano e non si sognano minimamente di dare per scontato che gli altri parlino la loro lingua. Cosa che invece fanno gli americani.. ma questa è un’altra storia.

    Pensa un po’, la tastiera francese ha gli accenti sbagliati! Beh hanno gli accenti e le vocali più o meno accentate in base alle loro esigenze..o pensi che la tastiera che si usa in Italia sia lo standard a livello globale??

    Ultimo punto e poi non ti tedio più.. sempre che tu sia arrivato in fondo al messaggio.. 
    Il concetto dei francesi maleducati e inospitali è vecchio e stanco e alimentato dai gruppetti di turisti improvvisati che hanno fatto la fortuna delle compagnie aeree low-cost..
    Quale altra zona della Francia hai visitato per dare un giudizio così generico e banalotto?
    Se l’unico riferimento che hai è Parigi.. beh.. direi che è un po’ pochino..
    E’ come se uno straniero venisse in vacanza in Italia e si fermasse solo a Milano.. quale idea pensi si farebbe del popolo italiano? Caloroso? Goliardico? Passionale? Ospitale? Amichevole? Non credo!
    E se lo stesso straniero avesse avuto esclusivamente dei contatti con i romani de Roma? O solo con i napoletani?
    Il nostro preconcetto sui francesi è dato dal fatto che quasi sempre l’unica esperienza francese è fatta a Parigi. La Francia è molto, molto altro. Ti suggerisco la Provenza, la Costa Azzurra o le regioni a nord.. terre meravigliose e abitate da gente semplice, vivace ed estremamente ospitale.

    Lorenzo, TV

    1. Lorenzo, te lo dico così, hai letto altre cose che ho scritto?
      No perché io sono un cazzone, tendo a colorare tutto quello che mi succede per dargli, come dire, un poco di grinta.
      Non prendere per oro colato tutto quello che scrivo.

      Detto questo voglio precisare solo alcuni punti:
      Allora, quando dico “parlare una lingua” non pretendo di fare discorsi politici, men che meno con una che lavora dietro ad uno sportello pubblico.
      Non sospetta la signora che in un paesello come Parigi possono capitarci degli stranieri?
      Per chiedergli il prezzo e due cosette tecniche ho provato anche con l’inglese (per le cose base me la cavo) ma quella continuava a risponedre con la sua cantilena. Cazzo, fai un gesto, scrivi su un foglio.
      Io lavoro in un supermercato, quando arrivano stranieri che parlano lingue strane, un poco mi sforzo per capire cosa chiedono.

      La Francia l’ho girata, più sotto che sopra, ma la mia era solo una minima critica ad un triste piattino di noccioline, per il resto li trovo favolosi, soprattutto certi maschietti 😀

      E poi scusa, dov’è che ho scritto inospitali? 😀

      Il resto è la mia solita fuffa 😀

  7. Ciao Larvo! Mais c’est génial anch’io sono appena stato in Francia, a Limoges per un torneo di Match di improvvisazione teatrale, e sono stati tutti meravigliosi, ci hanno trattati come dei re! E poi naturalmente sono passato dalla Fnac e ho comprato questo disco in edizione limitata con Dvd e libro, perché Brigitte è un fottuto genio! e anche Higelin e anche Mathieu Chedid… Evviva i maschi di tutto il mondo!
    Janlu

  8. Ciao Larvotto, mi ha fatto piacere leggere la tua risposta e ancor più vedere che non te la sei presa, giuro che non era il mio intento!

    Certo che ho letto quello che hai scritto nei post precedenti ma non avevo percepito il tuo essere “cazzone” come lo chiami tu.. inteso come scrivere e commentare il mondo che ti girconda di getto, da prendere dunque con un “grain of salt”.. Beh, forse ti ho preso troppo alla lettera! 😈

    In ogni caso il mio consigliarti altre mete francesi si riferiva proprio al fatto che Parigi non è la Francia, nel bene e nel male.. e poi, devo essere onesto in questo, mi ha sempre profondamente infastidito il modo di LAMENTARSI su tutto e tutti, tipico di noi italiani..

    No, i parigini non fanno un cazzo di passo verso di te per aiutarti, a prescindere dalla tua nazionalità. Ma, appunto, i parigini non sono i rappresentanti del popolo francese.. E non fare paragoni tra loro e l’elasticità italiana o gli sforzi che fai tu per cercare di instaurare una comunicazione pure con chi non sa mettere in fila due parole di italiano. Una delle cose belle del nostro popolo è proprio l’incontrollabile e inimitabile spinta alla comunicazione, supportata dell’ineguagliata flessibilità ed elasticità mentali. Per questo siamo un popolo di artisti e imbroglioni.

    Con affetto,

    Lorenzo TV

  9. Su Itunes definiscono la Brigitte Fontaine “a more adventurous version of Françoise Hardy”, e purtroppo non c’è in vendita “Dancefloor” che ovviamente adoro, anzi, J’adore!
    Grazie grazie grazie per la segnalazione. Sei sempre una garanzia.

  10. Carissimo Lorenzo TV,

    Avrei un paio di osservazioni da farle..

    In primis cosa vuol dire quel TV ? Immagino sia l’abbreviazione di ‘travesta’.. oppure e’ la sigla della provincia di Treviso ..

    Ad ogni buon conto, laddove dici

    Una delle cose belle del nostro popolo è proprio l’incontrollabile e inimitabile spinta alla comunicazione, supportata dell’ineguagliata flessibilità ed elasticità mentali. Per questo siamo un popolo di artisti e imbroglioni.

    Tendo a dissentire.. ed anche fortemente.. il popolo italiota e’ fondametalmente un popolo di burini, ignoranti e mentecatti variamente assortiti.. c’e’ poco da stare allegri .. ed hanno una incontrollabile ed inimitabile propensione a fare minchiate a ripetizione senza nemmeno rendersene conto. Per quel che riguarda la flessibilita’ mentale probabilmente eguaglia quello di un blocco di pietra del cenozoico inferiore ( e sono stato buono ) .. l’unico contributo che gli italioti al momento possono dare sulla scena mondiale sono gli spaghetti con le vongole, il sugo di pomodori.. le canzoni di apicella ed al bano .. e le figure di merda quotidiane della amministrazione italiota..

    Per quel che riguarda la chiusa … siamo un popolo di artisti e imbroglioni. direi che sugli imbroglioni siamo perfettamente d’accordo … sugli artisti ( della minchia ) lasciamo perdere va.. vai a riascoltarti la raccolta completa delle cagate lassative dei principali “cani” .. ehm artisti italioti..

    Se invece ti riferivi al passato millenario … ecco .. lascialo li nei libri di storia dell’arte .. e pensa al disastro rovinoso del tempo presente.

    Cordialmente

    Isaak

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