Alan Wilder ed i Depeche Mode

Ci sono state alcune separazioni che mi hanno lasciato senza parole. Non sto ovviamente parlando di Al Bano e Romina, ma di Alan Wilder ed i Depeche Mode.
Quella perfetta alchimia tra le canzoni di Martin Lee Gore, la voce di Dave Gahan e gli arrangiamenti di Alan Wilder hanno portato alla luce autentici capolavori (come dite? ci sarabbe anche Andrew Fletcher? Ah sì, la cameriera) dicevamo, hanno portato alla luce autentici capolavori musicali che, ancora oggi riescono a farmi venire un brividino lungo la schiena.

I motivi della loro separazione sono molteplici, almeno quelli ufficiali, ma qualsiasi sia il motivo, il risultato è stato che da quel momento i Depeche Mode non sono più stati i Depeche Mode.

Martin ha continuato a scrivere belle canzoni, Dave ha ancora una bella voce, ma l’insieme non è più fenomenale.
Perché continuano a fare quei merdosissimi arrangiamenti con la chitarrina wah-wah? Eh?
Perché un gruppo che è stato il simbolo della rivoluzione elettronica ha accantonato la cosa che meglio gli riusciva?
Ovviamente non lo so, quello che so è che il brividino lungo la schiena non l’ho più sentito, dischi come Violator restano, ad oggi, assolutamente insuperabili.

Poche ore fa un amico mi ha segnalato il remix di “In Chains“, una canzone dell’ultimo album dei Depeche Mode, curata da Alan Wilder.

Alan Wilder – In Chains by moenias

Cazzo, questo non è un remix, questo è come suonerebbero i Depeche Mode se Alan fosse ancora con loro.
E, vaccaboia, suonerebbero maledettamente bene.

(Qui la canzone originale)

ps
Io non ho mai avuto un “uomo ideale” però Alan Wilder c’è sempre andato maledettamente vicino, anche adesso 🙂

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7 thoughts on “Alan Wilder ed i Depeche Mode”

  1. Beh, che dire ! Sono perfettamente d’accordo con te Larvotto ! Devo dire che dopo Violator hanno continuato a scrivere lo stesso pezzo e in maniera sempre peggiore ! Il tocco di Wilder si è sempre sentito in progressione poi la rottura ! Diciamo che ha un orecchio e una raffinatezza musicale che gli altri tre al confronto sono porchettari ! Un giorno comunque si riuniranno, magari per un album e poi spero che si fermino perchè continuare a vedere Martin vestito da troia a 70 anni mi farebbe venire da piangere ! Non stiamo parlando ovviamente di mostri sacri quali i papà Kraftwerk !!!!!!

  2. D’accordissimo con te.
    Non so quando uscirà un nuovo album, ma l’ideale sarebbe che prima della pubblicazione se lo facessero remixare direttamente da Wilder – magari con qualche bonus track remixata anche da Vince Clarke, ché a me le sue cose danzerecce e spensierate non sono mai dispiaciute.

  3. Certo Alan era Alan, un fenomeno e indubbiamente I depeche hanno perso…ma dire che non sono piú gli stessi, sbagliato!
    Bada, io li seguo dal 1981, quasi mi veniva da piangere quel giorno del 95, ma quel sabato sera di settembre 98 a bologna, quando dopo 5 anni gli ho rivisti e risentiti…l’emozione ha preso il sopravvento sulla delusione. E non é vero che abbiano pubblicato pezzi minori. Home é un capolavoro, precious, wrong, per citsrne alcune. Io amo I depeche, non li metterò mai in discussione. Li seguo sempre anche piú volte nello stesso tour. E spero con tutto il cuore che alan, il nostro adorato alan torni…

  4. è verissimo ke alan era alan e k i depeche sn mlt divrsi musicalmente da qnd è andato via….xò dai ce ne sn stati d pezzi belli da dp ke ha lasciato: precious, dream on, ghost, home, sister of night, in simpathy,…tuttavia devo riconoscere ke si quella pelle d’oca nn è più la stessa, pelle d’oca rispetto a qlla sentita con pezzi cm black celebration, enjoy the silence, rush, everything counts, master and servant, nothing , in your room etc… etc nn oso immaginare martin vestito da troia a 70 anni ah ah aha 😆 xo saranno smp i depeche:)………e magri alan tornasse!!!!

  5. Io ho aspettato l’annuncio di Parigi ed ho comunque i biglietti per Roma, ma si sa che l’annuncio che aspettavo era uno, con un paio di varianti possibili tra loro:
    1)Alan torna nella band (Dave fagli quella cazzo di telefonata!!)
    2)Alan ha prodotto l’album
    Nada de nada.
    In chains remix Alan Wilder ed ora il Deconstruction remix Wilder vs. Myers è la cosa migliore che sia capitata ai Dm, pur non disprezzando la loro produzione postuma… Come potrei!?Ero una bambina quando Ultra mi catturò, e appena musicalmente in grado di intendere di volere quando Playing the angel rigirò la frittata!
    Bei suoni, niente da dire.
    Ma EXCITER?!? SOUND OF THE UNIVERSE?!? Ma per piacere.
    Io ho i biglietti per I Dm ma prego per uno screening di Recoil e se proprio il Boss deve fare una data reunion a sorpresa meglio per lui che porti il culo a Roma il 20 luglio!!!

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