L’avrei presa a fucilate di sberle

Una tranquilla ed assolata mattina di luglio in un grande negozio di utensileria:
– Ma è sicura che questo aggancio vada bene?
– Sì, dovrebbe essere questo!
– Dovrebbe? Quindi non è sicura e se poi non va bene? (quanto cazzo odio i “dovrebbe” lo so solo io)
– Ah beh, non si preoccupi, lei lo provi pure con calma e se poi non va bene ce lo riporti pure (tanto avanti e indietro a smaronarti lo devi fare tu), l’importante è che quando apre la confezione non la rovini troppo.
– …
– Sì, casomai la apra piano di qui e qui, ma senza romperla troppo!
– Senza romperla troppo dice?

Maledetta cretinaaaaaaaaaaa!!! Me lo dici come cazzo si fa ad aprire, senza romperla, una confezione in plastica alta 3 cm, termosaldata e così resistente che, per scalfirla, come minimo devi usare un flessibile?

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5 thoughts on “L’avrei presa a fucilate di sberle”

  1. Io uso la taglierina in genere per quel tipo di confezioni, e le taglio proprio vicino al bordo della termosaldatura, così poi la richiudi con un po’ di nastro adesivo trasparente e via 🙂

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