Il sistema operativo Windows 7 è una cagata pazzesca!

Adesso, con parole semplici, spiegatemi perché qualcuno dovrebbe “consapevolmente” decidere di utilizzare un sistema operativo come windows.

Un amico ha acquistato un netbook con preinstallato Windows 7 starter e mi ha chiesto se potevo smanettarci un attimo per sistemargli la connessione via chiavetta e poco altro.

Come piccolo anticipo, vi informo che con quel sistema operativo NON è nemmeno possibile cambiare l’immagine desktop. Per farlo bisogna installare un programma a parte (praticissimo eh?) che da vari forum pare non funzionare nemmeno, oppure, ovviamente, acquistare la versione completa.
Ora, la domanda è questa “è davvero indispensabile avere una immagine personalizzata come sfondo scrivania? Non si potrebbe tenere quel triste azzurrino con il simbolo windows nel mezzo?” la risposta ovviamente è “no che non si può, quello sfondo fa cagare e io ci voglio mettere quello che mi pare!”.

Quisquilie? Certo! Però inaccettabili.

Passiamo ora a tutto il resto, rigorosamente in ordine sparso:

– Accendi un computer appena acquistato e già la scrivania è piena di icone che rimandano a link di merda, tra cui ebay, giochi del cazzo, suggerimenti di installazione con pacchetti già datati da riaggiornare appena installati.
– Ci sono sopra quarantasettemila tipi di antivirus che continuano a sparare finestre con minacciose scritte tipo “IL VOSTRO COMPUTER E’ IN PERICOLO”. Rassicurante vero?
– Prima di iniziare ho dovuto installare tutti gli aggiornamenti e ci ha messo ore, porca puttana, ci ha messo ORE per scaricare una macinata di minchiate ed altrettanto per installarle.
– Ed il Media Player? Una cosa così tetra e poco utilizzabile che fa quasi paura.
– E come non parlare delle finestre pop-up, che si aprono continuamente chiedendo autorizzazioni per programmi segnalati come “dannosi per il computer”, programmi che la stessa Microsoft chiede di installare?
– E poi è lento, lento da morire nel fare qualsiasi cosa, una roba che ho finito le bestemmie dalle tante che ho tirato.
Non ricomincerei ad utilizzare un computer con quel sistema operativo nemmeno se me lo regalassero.

Facciamo un veloce confronto?
No, tranquilli, non voglio sfoderare il solito Osx che, i puristi della Microsoft, liquidano in genere con frasi insulse tipo “ma sono costosissimi” oppure il solito leitmotiv “per il mac non ci sono programmi”, quando, personalmente, l’unico programma che utilizzavo su pc che non ho trovato per mac è il VanBasco Karaoke.
Anche se la frase più bella resta “su quel sistema operativo non ci puoi fare nulla, è un sistema chiuso!”,  come se la maggior parte delle persone avessero voglia e capacità di stare a modificare codici e stringhe di programmazione. Parliamone… la maggior parte delle persone sa a malapena come inviare una mail, figuriamoci riprogrammare un sistema operativo.
Insomma, mettiamo da parte la Apple e passiamo ad un confronto più illuminante.

Mentre il netbook del mio collega sta ancora continuando a scaricare i suoi aggiornamenti, ho acceso il mio Asus EEE pc 900 vecchio di 3 anni, su cui avevo installato una vecchia versione di Ubuntu, e l’ho aggiornata passando alla versione 11.04. Insomma, in meno di un’ora ho trasformato il vecchio Asus in una scheggia, performante in tutte le applicazioni nonostante le limitazioni tecniche.


Ubuntu è un sistema operativo gratuito, Windows 7 costa 129,00 euro, Osx Lion costa 23,99 euro.
Altro da aggiungere?

Un fantastico porno: Geriatric Sluts In Action!

No vabbè, ho male alla pancia a forza di ridere: questo è uno dei porno più esilaranti che io abbia mai visto.
Innanzi tutto voglio dire che LOVVO in maniera incondizionata la signora dai capelli grigi, una indemoniata del sesso che mi ha fatto gridare “ecco come voglio vivere la mia vecchiaia!“. Quando si lancia in un rimming sfrenato al negrone da monta, ho deciso di mettere la sua foto vicino al letto a mò di santino.
E mentre la grigia si impegna un casino, mugulando, implorando di bere sborra, offrendo il culo di prima battuta, scherzando su tutto e leccando qualsiasi cosa le capiti a tiro, l’altra non si capisce cosa stia facendo, quasi sembra una capitata nel film per caso.
Non ho capito se la sua negazione nel fare bocchini dipenda dal fatto che tema una fuoriuscita della dentiera, oppure se di “slut” ha veramente solo la nomea.

Detto questo, il fim è assolutamente imperdibile, quindi, se siete maggiorenni dotati di senso dell’umorismo, ecco pronto il link!

Le telefonate da Gmail

Ma voi lo sapevate che, dall’interfaccia online di Gmail, adesso è possibile telefonare?
L’altro giorno, sopra alla lista dei nomi in chat è apparsa magicamente una cornetta con scritto “Chiama tel“.
Ho cliccato e Puf! Ecco apparire sulla destra una tastiera telefonica.
Insomma, per farla breve, ho caricato 10 euro per provare (lo si fa via carta di credito, ovvio) e poi ho fatto la mia prima telefonata.
Particolare interessante: avendo sincronizzato la mia rubrica del mio telefono con Gmail, tutti i miei contatti  li ho nella rubrica online e quindi per chiamare bastano due click.
Ha delle tariffe vantaggiosissime, anche per chiamare i cellulari.
Ad esempio, una chiamata allo spagnolo malefico (su cellulare, in germania) mi è costata, per 17 minuti di conversazione, la bellezza di 1,36 euro, ovvero: 8 centesimi al minuto.

E c’è di meglio.
Provate a dire quanto ho pagato una telefonata di 54 minuti in america!

Eh sì, l’ho pagata proprio 54 centesimi, ovvero: 1 cent al minuto!

Credo sia arrivato il momento che le compagnie telefoniche inizino a rivedere le loro tariffazioni, maledetti ladri.

Amazon, Marilyn e la mia voglia di anni 80

Lo so che fare acquisti nel negozio è più romantico, piace anche a me la sensazione di toccare quello che si sta scegliendo, però, cazzo, fatemelo dire, quelli di Amazon sono fenomenali.


Meno di 48 ore fa, grazie a questo commento, ho scoperto che esiste una versione rimasterizzata del disco di MarilynDespite Straight Lines“.
Ok, forse non è il disco da portarsi nella tomba, però contiene un malloppo di canzoni a cui sono davvero molto affezionato.
Insomma, appena letto il commento ho fatto un giro su Amazon Italia, l’ho cercato, l’ho trovato, l’ho ordinato (ben 11 euro) e, senza spese di spedizione, me l’hanno consegnato stamattina.

Ho già comprato molte cose da loro, hanno un assortimento fenomenale, prezzi incredibili con consegna rapidissima senza (come già detto) spese di spedizione. Insomma, un servizio super!

Adesso corro ad indossare uno sbriluccicante vestito color argento e poi inizio a ballare sfrenatamente per la casa.
Il vero problema sarà il lancio dei capelli 🙂

ps
Certo che, lui e quel bonazzo di Gavin Rossdale, erano una coppia davvero carina 🙂

ps2
Dopo tutto questo, l’acquisto nei negozi tradizionali sarà pure da sognatori, però, cazzo, costa tutto il quadruplo 🙁

Avere o non avere?

Insomma, amleticamente parlando, una sorta di essere o non essere.

Il fatto è che le cose che vorrei sono davvero tante, alcune serie, altre frivole, ma tutte che mi mettono davanti ad una scelta, ovvero: a cosa rinunciare.
Eh sì, perché i soldi sono quelli che sono, e tutto non me lo posso permettere.

Ed è per questo che mi ritrovo a passare autentici momenti di angoscia, con dubbi che mi tormentano dentro mentre vaglio tutte opzioni. Cerco valide ragioni ed effettive necessità per motivare l’acquisto, ammorbo amici e parenti per avere consigli che poi non prendo mai in considerazione, e poi, quasi sempre, va a finire che decido di comprare quello che mi serve meno.
Vabbè.

Ho quindi deciso di stilare, a mo’ di promemoria, una lista dei miei desideri, grandi, timidi, tangibili ed intangibili. Piccoli e grandi sogni, da fare ad occhi aperti, oppure alla luce della luna in una notte di luglio o, acora meglio, sotto ad un cielo di stelle cadenti.

E poi, hai visto mai capiti su queste pagine un benefattore che, spinto da non so quale follia, decida di soddisfare tutte le mie voglie?
Io ovviamente gliene sarei grato per il resto della mia vita 🙂

Metterò quindi la lista in una pagina a parte, questa, così potrò modificarla a seconda dei cambi di umore oppure dell’avvenuto acquisto (maaaagaaaaari).

Ah sì, dimenticavo, fateci un giro a Novembre, subito prima del mio compleanno (il 9), giusto per avere una qualche idea 😀

– Una Roland MC-303
– La serie completa di Wonder Woman
– Una settimana alle Terme di Bormio insieme ai miei amici (massaggi inclusi)
– Un anello in oro bianco
– Le creme viso e contorno occhi di Sisley
– Perdermi a Tokyo
– Una grande vasca da bagno
– Platinium égoiste di Chanel
– Il copriletto di Hanna Hats
– Un coast to coast in America
– Un iMac da 27 pollici
– Una decapottabile
– Guidare una decapottabile sul lungomare di notte (Zio Guidoooooooo, Zio Enricoooooo)
– Una Canon 550D con alcuni obiettivi
– Una vacanza a Favignana
– Perdermi a New York
– Un personal shopper che mi aiuti a scegliere i vestiti
– Estinguere il mio mutuo casa
– Un tramonto sul mare
– Un potente impianto audio bianco
– Un giradischi della Technics
– Un iPhone
– Un maglione Missoni
– Un corso di Logic
– Un corso di Celemony Melodyne
– Un frigorifero a cassetti
– Una biciletta nuova
– Perdermi a Berlino
– Un Anti-Pop
– Il bagno in mare di notte
– Un viaggio in Nuova Zelanda
– Una serie di sedute da un bravo osteopata
– Un bagno nel Mar Morto
– Il lampadario Hope di Luceplan
– Una macchina fotografica Diana+ ed un fisheye
– E poi…

…to be continued

(l’immagine l’ho presa da qui)