Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar

Perché sono così stupido? Eh?
Mi stupisco ogni volta di quante cazzate riesco fare. E con che facilità poi.
Ad esempio, io domenica parto per l’America.
“No, dai, figo!” direte voi.
Ed ho anche noleggiato una macchina per andare in alcuni posticini della California.
“Ma fa-vo-lo-za!” tutti ad aggiungere.

Ma che coglione! Aggiungo io.

No dico, ma vi immaginate il larvotto per le strade della California? Avete mai avuto a che fare con il mio senso dell’orientamento? Cioè, sono capace di perdermi a casa mia mentre vado dal bagno alla camera.
E poi in macchina, cazzo, in macchina. Ma cosa mi è venuto in mente? A me che, all’esame di guida, mi hanno promosso per non rivedermi mai più!
Ricordo che, quella mattina, siamo rimasti fermi 2 minuti (e due minuti sono tanti), perché a me, dall’agitazione, continuava a saltellare la gamba sinistra e non riuscivo a partire. Con l’esaminatore dietro che diceva “se vuole cominciare, noi saremmo pronti” ed io che, con tono isterico, rispondevo “mi scusi ma non riesco a fermare la gamba”.
Ho reso l’idea?

E per concludere questo delizioso quadretto, ecco il gran finale.

Secondo voi cosa dovrebbe fare, per prima cosa, qualcuno che decide di noleggiare una macchina all’estero?
Come dite? Controllare se la patente italiana va bene per guidare negli Stati Uniti?
Esatto!
Ed ora ditemi, secondo voi io l’ho fatto?
Ma certo che no!

E meno male che, martedì, qualcuno mi ha messo il dubbio e mi ha detto di controllare.
Panico!
Mi sono trasformato in un pensionato da combattimento.

Allora, martedì a mezzanotte sono entrato al pronto soccorso e sono rimasto dentro fino alle 5, 30 (per una storia lunga che non vi racconterò), quindi vi lascio immaginare con che faccia ho fatto il tutto.
La mia mattina di mercoledì è stata questa.

(ore 6.20) A casa a stampare i fogli necessari per richiedere la patente internazionale
(ore 7.20) Ingresso al bar per cappuccino e relativo assalto al banco paste
(ore 7.40) Appostamento davanti alla sede delle poste centrali
(ore 8.01) Alla faccia dei 2000 pensionati arrivati dopo di me, prendo il biglietto numero A0001 e vado a pagare i due bollettini da 9 e 14 euro intestati alla motorizzazione civile.
(ore 8.15) Arrivo davanti l’ufficio anagrafe
(ore 8.31) Strappo il biglietto F3 (due maledetti vecchiacci mi hanno fregato) e, pochi minuti dopo, faccio autenticare una mia foto tessera.
(ore 8.45) Parto alla ricerca di un tabaccaio
(ore 9.00) Dopo aver trovato l’unica tabaccaia che non sa usare la macchinetta per le marche da bollo, la prendo per la gola e la minaccio in malo modo, al punto che, spaventata, chiama la collega capace di risolvere il problema. La collega arriva pochi minuti dopo, con i capelli bagnanti e mi fa notare che era dal parrucchiere.
(ore 9.02) Sticazzi.
(ore 9.30) Arrivo alla motorizzazione civile, l’ultima sfida.
Entro in un ufficio tristissimo. Allo sportello trovo una ruspantissima signora dalle tette enormi che, fortunatamente, sembra abbastanza simpatica.
Gli passo tutti i documenti e, sfoderando la faccetta da opossum, gli chiedo se, per favore, fosse possibile avere tutto in breve tempo che, acciderbolina, la mia partenza è prevista per domenica.
Mi mandano a cagare.
Io continuo a sorridere.
La collega al suo fianco mi lancia sguardi carichi di odio.
Io continuo a sorridere.
Mi dicono di tornare venerdì mattina.

Stamattina sono arrivato e la signora dalle tette enormi, quando mi ha visto ha sorriso e, con aria complice mi ha detto “hai visto che tengo fede alle promesse?”.
L’avrei riempita di baci.

Ed infine, sempre per sottolineare la mia abilità nella guida, uscito dalla sede della motorizzazione civile, salgo in macchina, parto e, 100 metri dopo, un camion mi si para davanti. Io lo guardo cattivo, gli grido “ma che cazzo vuoi” più una serie di vaffanculo di contorno. Lui mi fa strani cenni ed io rispondo con il mio dito medio.
Proseguo e, al bivio, mi accorgo che ero in un senso unico al contrario.
Vabbè, se per caso il camionista oppure un suo amico legge queste righe, ecco, gli chiedo scusa -_-’

Insomma, morale della favola, salvo ulteriori disastri, domenica si parte.
Vi terrò aggiornati.

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28 thoughts on “Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar”

  1. La patente internazionale di guida l’ho fatta anche io quando sono venuto qui a NY come turista. Ma alla prova dei fatti se ti fermano, potrebbero farti ugualmente storie, mi ha detto un mio amico che ha contatti con la polizia (americana). In realtà è un documento che non serve, perché come turista che noleggia un’auto, tu sei tecnicamente “esonerato” dall’avere una patente americana o comunque riconosciuta dagli americani. Se fai casino, sono cacchi di chi ti ha noleggiato la macchina 🙂 Ma poi per le altre cose che mi avevi chiesto in privato hai risolto? Salutami la California, che mi manca tanto! E fatti un giro a San Francisco di sera, è stupenda.

    1. Ciao Caro,
      anche a me hanno detto che la patente italiana poteva andare bene, ma, dovesse succeder qualcosa, sempre meglio averla.
      Alla fine non ti ho poi risposto, hai ragione… alla fine dovrei riuscire con quella italiana 🙂
      Grazie

  2. Azz… divertiti in california… e POSTA LE FOTO !!!

    Ma per la patente internazionale .. quanti giorni(settimane ) ti servono .. ce la fai in tempo ??!?

    Magari vai alla tua scuola guida … o anche altra dove fanno le pratiche auto e patente.. e chiedi a loro .. mi sa che riescono a fartela avere in tempi piu’ rapidi.

  3. DAL SITO ACI

    Si segnala che alcuni Paesi (i.e. Stati Uniti) riconoscono validità unicamente alle patenti internazionali conformi al modello “Ginevra 1949”: anche per questo aspetto è opportuno consultare il sito Viaggiare Sicuri.

    La richiesta di permesso internazionale di guida va presentata agli Uffici periferici del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT) compilando l’apposito modello in distribuzione presso gli Uffici stessi.

    APPELLATI ALLA CONVENZIONE DI GINEVRA !!

  4. Piu’ che altro la patente internazionale server all’assicurazione in caso succede qualcosa. La tua patente italiana dovrebbe essere valida in USA. Con la internazionale sei comunque tranquillo 🙂 Vai e divertiti!!!!!!!! …ma non fare il dito mi raccomando 🙂

  5. Oooooo che bella la California!
    Mi permetto di suggerirti un paio di regoline da mettere in pratica nella remotissima (quindi molto probabile) eventualità in cui la polizia stradale ti fermi per strada:
    – metti velocemente, ma senza bruschi movimenti, le mani ben visibili sul volante
    – non scendere dall’auto fino a quando non te lo chiederanno i poliziotti (e quelli là occhio che non sono mica quelli dei film porno) continuando a fare attenzione a non fare movimenti bruschi.
    Questi consigli direi ti potranno servire ad evitare di ritrovarti in un nanosecondo con una pistola (di quelle che sputano proiettili, tanto per chiarire) puntata giusto di fronte al naso.
    😉
    Buon viaggio!

  6. Massimone…

    te la hanno data la patente internazionale per gli USA ?

    Che versione ti hanno dato alla fine .. la GINEVRA 1949 ( durata annuale ) o la VIENNA 1968 (durata triennale).. ricorda che solo la GINEVRA1949 viene accettata dai poliziotti californiani .. se ti beccano con altra roba potrebbero farti un deretano cosi… ❗

    Cio’ detto .. per soddisfare la curiosita’ morbosa di noi lettori larvottiani .. ci posti la foto di quella che ti hanno dato .. ( ovviamente (s)cancellando i tuoi dati personali … per la privacy)

    CIAUZ

    E buona partenza per domenica .. minkiauz .. 12 ore di viaggio aereo che due palle .. ricordo l’ultima volta che ero stato negli states.. avevo preso la air france .. quindi prima scalo a Parigi Charles de Gaulle .. e poi via al di la’ dell’atlantico .. ti avviso .. arriverai disitratato e a pezzettini … l’aria secca e la pressione della cabina .. oltre agli immancabili bambini rompicoglioni della famigliola accanto o un paio di posti piu’ in la… oltre il cibo immangiabile .. e i vuoti d’aria .. faranno il resto.

    PS

    Su Air France.. i croissant pero’ erano veramente buoni serviti caldi caldi .. ( almeno una cosa ) … azzarola !

    1. Allora, sì, io ho quella Ginevra 1949, me l’anno consegnata stamattina 🙂

      Volo con British Airwais, primo scalo a londra ed al ritorno New York 🙂

      1. Bravo Max,

        Ora sei a posto ! Mi raccomando .. al rientro posta taaante foto e tutti i dettagli automobilistici del viaggio californiano. Cosi’ almeno ti “rifai” dei post perduti…

        SUGGERIMENTO :

        Nel caso i poliziotti californiani ti fermassero per accertamenti .. rimani calmo, appellati alla convenzione di Ginevra, fagli vedere la patente internazionale.

        MA SOPRATTUTTO :

        CHIEDI ASILO POLITICO… vista la situazione politica italiota… sei nelle condizioni di poterlo chiedere ! Debbono concedertelo a tutti i costi.. cosi’ al prezzo del solo biglietto aereo ti togli dai coglioni merdusconi una volta per tutte .. VAI MAX !!!!

  7. Ricordati le ciabattine per la ereo : ) (modello cinese, per intenderci) e quando torni ci sentiamo per quella storia dello studente di psicanalisi che mi sa che avrà ancora bisogno. Tanti baci, buon viaggio!!!

  8. amico non hai bollato il passaporto vero? perchè facendo scalo a Londra è sufficiente mostrare la carta d’identità in uscita dall’italia e il passaporto presentarlo poi a Londra, piccolo trucchetto ma funziona!
    ps ci sentiamo domani vero?
    🙂

  9. raga .. stavo riflettendo su una cosa

    mi sa che questo
    potrebbe essere uno degli ultimi post larvottiani.. 😯

    In california potrebbe succedergli di tutto .. arrestarlo per guida pericolosa… oppure incontra un gruppo di sostenitori negri di Obama che ancora sono incazzati per la battuta sulla abbronzatura del nano merduscone .. e non appena scoprono che e’ italiano … gli fanno la pelle.

    Oppure come gia’ ipotizzato potrebbe provare a chiedere asilo politico .. se sopravvive al primo impatto.

    Addio Massimone .. addio

    ci mancheranno i tuoi post fuffaioli..

    praticamente un vuoto incolmabile
    su internet

    R.I.P

    🙄

    PS.

    Niente fiori .. ma opere di bene.. Massimo lo ha sempre detto…

    PPS.

    Portati anche il tesserino internazionale di donatore degli organi .. non si sa mai.

  10. Massimo…

    ultimo consiglio ( serio ).. prima di partire
    se riesci portati per la trasvolata antlantica, un paio
    di monodose oculari di soluzione fisiologica..
    te le consiglio .. prendi il monodose .. sono come dei
    micro-contenitori in plastica sigillata con due gocce dentro
    di soluzione per gli occhi che ti si disitratano alla grande
    e quando arrivi dall’altra parte ti escono fuori dalle orbite color amaranto..
    guarda dovresti riuscire a reperirli direttamente in aeroporto
    nelle aree di transito presso un ottico .. o all’areporto di milano o anche nello scalo mentre aspetti la coincidenza.. qualche volta le gocce per gli occhi le hanno anche in aereo ( a gratis ) se chiedi alle hostess.. ma non tutte le compagnie sono cosi organizzate.. quindi meglio premunirsi.

    Addio massimotto 😯

    non ti rivredremo piu’
    ( pero’ almento arrivi con gli occhi in buone condizioni ! )

  11. Quando leggerai questo post, sarai sicuramente in volo.
    Oltre ad augurarti un buon viaggio (io negli States ci sono stato nel 1991), mi premeva suggerirti che forse, più che la patente internazionale (io avevo con me la mia patente italiana), ti sarebbe convenuto di più stipulare una polizza assicurativa sanitaria per la durata del tuo viaggio… 🙄

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