Ma allora volte proprio farmi bestemmiare!

Oggi ero in giro per Milano.
Il mio obbiettivo principale era quello di comprare un maglione ma, tra dubbi e ripensamenti, nella mattinata sono riuscito a comprare solo un cannolo siciliano, un cappuccino, un croissant ed un frullato.
Perché non mi accompagna mai nessuno per aiutarmi nello shopping?

A dire la verità un maglione che mi piaceva l’ho anche visto, il problema è che costava esattamente come una rata del mio mutuo. L’ho ovviamente lasciato sullo scaffale.

Poi, tra un negozio ed un altro, sono capitato davanti ad una vetrina che mi ha lasciato senza parole.

 

C’era un vestito color divano di mia nonna, tutto fatto di paillettes. Più lo guardavo e più pensavo a chi cazzo potesse avere il coraggio di comprarlo.
Secondo voi quanto potrebbe costare un abitino come quello?

Siete pronti?
Allora, la gonna circa 13000 euro, mentre la giacca 17000.
No, dico, 30000 euro per un vestito?
Trentamila euro?

Mi sono veramente sentito uno straccione. Molto più di quello che in realtà sono.

Dico la verità, la tentazione di entrare in negozio e, dopo aver gridato “Onda Energeticaaaaaa!“, fare un rutto in faccia ai commessi è stata fortissima.

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22 thoughts on “Ma allora volte proprio farmi bestemmiare!”

  1. Uah ah ah ..
    allora .. alcune osservazioni.

    (1) Pare che andare a Milano ti stimoli l’appetito per la roba dolce .. cioe’ voglio dire… cappuccino, cannolo siciliano e brioche… complimenti.

    (2) 30.000 Eur .. e’ un prezzo ridicolo per un abito… chi lo acquista sul serio merita di essere preso per il culo. A quel punto metter su un cartello per il prezzo come un altro e’ solo una decisione presa cosi’ sul momento, per l’acquirente e’ irrilevante.. anzi piu’ alto e’ … meglio e’ cosi possono pavoneggiarsi meglio. Chiamasi consumo ostentativo ( probabilmente la tentazione e’ forte anche a lasciare il tag attaccato )

    (3) Ma perche’ volevi urlare proprio “Onda energetica” ?

    (4) http://www.mwahahahahahaha.com/

    😀 😀 😀

    1. Beh certo, il punto due non fa una piega 🙂

      Per quanto riguarda il punto tre, non ricordo da dove arriva questa cosa, ma credo sia un episodio realmente accaduto in qualche scuola 🙂

  2. vengooooooooo iooooooooooo a fare shopping a milano!!! poi giriamo con le borse degli acquisti in corso vittorio emanuele a mo’ di sex and the city!!! 🙂

  3. Il prezzo….. mah, per alcuni abiti ci può stare, intendo abiti di alta moda, vabbeh il discorso è ampio….. quello in vetrina è sicuramente di alta moda ma…. il dettaglio che fa CAGARISSIMO non è irrilevante.
    L’onda energetica ci stava!!!

  4. e quindi se penso che il tuo prosciutto sia troppo caro ti va bene che entro urlando e ti rutti in faccia. Che c’entrano i commessi? Dopo anni nella moda posso garantirti che se un abito ha un prezzo – QUALSIASI SIA IL PREZZO – ha almeno un acquirente certo. E basta con ‘ste poracciate proletarie!! il mondo è grande, frugati nelle tasche e compra quello che puoi permetterti e fallo con molto orgoglio e senza quella stupida invidia ammantata da senso etico e morale, andiamo… non eri tu che eri perso tra le mutande di estranei ed inquietanti signori a NY? Oppure hai un’etica ed una morale una tantum… ?

    1. Certo, tutto ha un prezzo, qualsiasi prezzo e sicuramente c’è chi se lo può permettere.
      Però scusa, la sensazione di sòla è troppo forte.
      Non stiamo parlando di elaborati vestiti in materiali costosissimi, con diamanti ed altre pietre preziose, ma stiamo parlando di un abito che starebbe benissimo nella vetrina di un negozio cinese, solo che al posto di 30 euro hanno messo 30000.

      Lodi allo stilista per la sua lunga e fruttuosa carriera, ma questo vestito è brutto.

      E poi, ti dico la verità, se il prosciutto che ho in negozio, un crudo di parma riserva 24 mesi di Lagrimone, anzichè a 29 euro al Kg lo mettessi a 290 euro al Kg, ed entrasse qualcuno che, visto il prezzo, mi facesse un rutto in faccia, beh, io mi metterei a ridere 🙂

  5. Saranno anche “Cazzi Tuoi”, ma diciamolo: quale invidia? Quel vestito è una cacata pazzesca. Con 30.000 Euro ti ci rinnovi il guardaroba con capi intramontabili e di qualità. Per la vita. Io che sono contessa ancor prima di essere drag queen, non lo userei nemmeno per fare teatro. Osceno.

    1. non stiamo parlando del fatto che sia o non sia bello (cosa assai soggettiva). Se ha quel prezzo, avrà anche un valore, che fosse solo la firma sull’etichetta conta poco. Il prezzo lo fa anche l’esclusività ed i materiali. Poi ognuno spende i soldi come crede. Tutto è relativo Gisella cara, tu dovresti saperlo meglio di tutti.

  6. Comunque 30.000 Euro per un vestito firmato sono la norma. Credete che gli abiti da collezione dei vari Armani, Chanel, Lanvin e quant’altri, ve li regalino?

  7. Di grazia, è possibile sapere nella vetrina di quale boutique è stato esposto cotanto capolavoro?

  8. Non ci sono cazzi: avresti dovuto entrare, urlare e ruttare!

    Però la vera grande questione che mi pongo è: come si fa a ingurgitare un cannolo siciliano, un cappuccino, un croissant ed un frullato nello stesso giorno e non farsi esplodere il pancreas?

  9. Non vorrei dire, sarà pure la qualità della foto che è scadente ma anche l’arredo della vetrina è terribile, fa pandant con il vestito. Obiettivamente sembra uno straccio di lamè avvolto intorno al manichino. Che sia stato armani o chi altro a crearlo… mi lascia un po’ perplesso.

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