Gli auguri di Natale di Simone

Simone ha pubblicato sulla mia bacheca di Facebook una bellissima lettera di auguri, ed io vorrei condividerla con voi perché, a parte alcuni punti, la sottoscrivo in pieno:

Colgo l’occasione per augurare un Buon Natale a chi sarebbe comunque sereno e gioioso senza Festività comandate,
auguro BN a chi ha raggiunto un equilibrio affettivo e si sente bene sia in compagnia che in solitudine, con la bellezza e la salute che gli è concessa,
auguro BN a chi scrive un po’ e non un pò, ce l’ho e non c’è lò, la e loro e non gli come particelle pronominali,
auguro BN a chi è convinto che i libri siano alberi resi immortali,
auguro BN a chi ormai i caffè li beve senza assaggiarli,
auguro BN a chi si coltiva il lato oscuro scorrendo col dito la lista dei cocktail, ascoltando Mogwai, Muse, Porcupine Tree, La Crus o Giardini di Mirò,
auguro BN a chi si mantiene le occhiaie facendo post-produzione fotografica fino all’alba, facendosi di Kraftwerk, Soultek, To Rococo Rot, Klaus Doldinger, Hans Zimmer, Klaus Badelt,
auguro BN a chi crede di fare la cura del mosto d’uva seccandosi una boccia di Grasparossa con la propria amata, fantasticando di piantarsi le unghie nella schiena nel ‘dopo-cena’,
auguro BN a chi ha inventato il Long Island Iced Tea (e a chi se lo trinka col mignolo steccato) intravedendo già il lato tragicomico della serata,
auguro BN alla mia porno-barista preferita, che manco mi caga,
auguro BN a chi intanto fissa illusoriamente il mio ‘endorsement’ dando per scontata la mia appartenenza ad un certo club,
auguro BN a chi spera che le fissi le tette quando stavo soltanto indagando sulla sua preparazione su Duchamp, Salinger, Ingrao, Latouche, Steiner, Gramsci, Barthes, Pennac, Popper, Roosevelt, Brin e Page, Delbono, Marceau o Lecoq, Branson, Fo,
auguro BN a chi adora ascoltare le bugìe fino alla fine, quando conosceva benissimo la verità fin dall’inizio,
auguro BN a chi non prometterà ingannevolmente di dare sempre il massimo ma soltanto di dosare le forze che gli saran concesse,
auguro BN a chi impiegherà pochi secondi a spiegarmi esaurientemente cosa intende per umiltà e modestia contrapponendo l’ergonomia all’estetica,
auguro BN a chi riesce a stabilire un contatto telepatico con una birra media ascoltando Tom Waits, Jacques Brel o Luigi Tenco,
auguro BN anche a chi crede che io non faccia tanto un chilo quando poi stavo provando qualche nuovo birignao, grammelot o slapstick,
auguro BN a chi accumula un capello bianco ogni volta che un nipote lo chiama ‘zio’,
auguro BN a chi ha Windows che si pianta e che pensando di migrare al mondo Apple si affeziona invece a Linux e all’universo del freeware,
auguro BN alla Roberta dei Verdena,
auguro BN a chi ama così tanto l’atmosfera del cinema che rimane in sala a sciropparsi, fra l’ilarità degli addetti, fino all’ultimissimo titolo di coda,
auguro BN a chi si sente così artista da mettere i propri effetti personali in una custodia per violino invece che in uno zainetto/borsetta,
auguro BN a chi pazientemente mi rende partecipe delle implicazioni/criticità della propria professione condividendo con me i lati ludico-creativi delle proprie fatiche produttive,
auguro BN alla mia ex classe di OSS e a coloro che hanno vinto un concorso pubblico a T. Ind.,
auguro BN agli operai metalmeccanici che si devono confrontare sempre più spesso coi tayloristi tempi-uomo e tempi-macchina dettati dall’ufficio tempi e metodi,
auguro BN ai magazzinieri che usano il transpallet a mo’ di skateboard,
auguro BN agli impiegati che pur rispettando il budget aziendale si vedono negata la contrattazione di secondo livello,
auguro BN ai loro figli neo-laureati che puntano tutto trasferendosi a Berlino, Londra, St. Diego confidando in un futuro più stabile e “confacente con gli studi effettuati”,
auguro BN a tutti i datori di lavoro/Ceo/HR manager perché inquadrino meglio l’impatto della Responsabilità Sociale d’Impresa,
auguro BN ai sindacalisti, professione più responsabile e soddisfacente al mondo, che assicurano diritti e dignità alle famiglie dei lavoratori subordinati gettando una luce laddove ci sarebbero soltanto caporali, stress da lavoro correlato, licenziati senza giusta causa, neo-mamme senza diritti, invisibili, esodati e NEET,
auguro BN a chi, indipendentemente dalla posizione che ricopre, riconosce orgoglio negli occhi dei propri figli quando ogni mattina li accompagna a scuola, prima di correre a timbrare, per poi mettersi sovrappensiero le scarpe anti-infortunistiche anche al sabato sera,
auguro BN a chi crede nella fotografia e filmmaking come canali privilegiati di comunicazione e divulgazione,
auguro BN a chi ha sopperito incondizionatamente al mio digital-divide (information-overload permettendo),
auguro BN a tutti i caregiver informali che, nell’indecisione tra albero e presepe, dedicheranno queste ferie all’ascolto e alla relazione d’aiuto,
auguro BN a chi crede ancora nel dialogo fra generazioni, a chi corre dal nonno esclamando “raccontami un’altra storia sulla Resistenza” o dalla nonna interrogandola sull’orticoltura, cucina povera e sartoria prima che sia troppo tardi, così come alle ragazzine che non negano una battuta e un sorriso ad un ‘diversamente giovane’ in coda con loro alla cassa del pub,
auguro BN a chi è uscito sollevato dallo studio dell’oncologo e può ricominciare a fare programmi per la vita con una diversa scaletta delle priorità, a chi invece è appena uscito dallo stesso studio e non sa come giustificarsi coi propri figli dato che non sarà presente al loro matrimonio “per impegni precedentemente presi”,
auguro BN a mio cugino R.B. a cui quando hanno diagnosticato la SLA ha risposto che intende lavorare fintanto che riuscirà a reggere in mano una cazz’in culo di penna,
auguro BN a tutte le Strade del Mondo, palcoscenici, mie compagne di vita, aree franche di sfoghi, crocevia di amori, complici di ispirazioni, mie confidenti nei momenti di introspezione, quindi BN agli Artisti di Strada che provano a proporre le loro ‘ars’ ad un pubblico comunque giustamente sovrappensiero per i loro grattacapi routinari,
auguro BN alle stesse Strade, che da teatri possono diventare teatri operativi, bacino di giornalismo d’inchiesta e denuncia sociale, quindi BN a tutti i giornalisti e fotoreporter, cooperanti e peace-keeper caduti (o tuttora detenuti) per il diritto universale all’Informazione e alla Verità, come anche ai preti di strada,
auguro BN a chi spontaneamente smette di fumare, inizia a far sport/moto conducendo una vita sana, adottando una dieta bilanciata e sostenibile, e osservando le ‘decompressioni’/semafori della vita che il corpo c’impone, stringendo un patto bilaterale molto ‘nero su bianco’ in previsione dell’età avanzata,
auguro BN a chi … in un mondo di tatuati, non esserlo è da alternativi
auguro BN alle neo-coppie di sposi per la lunga ed emozionantissima avventura che li attende, ivi comprese le sfide ragionieristiche quotidiane dell’azienda-famiglia,
auguro BN ai LGBT che ci insegnano caparbiamente che l’Amore è comunque universale e irrinunciabile,
auguro BN alla mia Kristina Elaine Carter Haley di Baltimore (MD) sperando che ora suo marito la renda felice e non le faccia mai mancare nulla di cui potrebbe necessitare una moglie e tri-mamma, ex fotomodella per Elite Int’l ora commessa per Mustard Seed,
auguro BN a chi mi ha invitato alla propria tavola facendomi partecipe del loro calore familiare quando io una famiglia non ce l’avrò più,
auguro BN a chi come me ha perso Dio eppure continua a rispettare e tollerare incondizionatamente le sortite, le istanze e le mozioni dei Credenti (Rousseau docet),
auguro BN ai non-W.a.s.p./half-breed, agli ultimi e ai diversi di questo mondo tanta speranza di riscatto sociale dopo la rielezione di Barack Hussein Obama,
auguro BN e faccio gli in bocca al lupo per il 2013 a Emma Bonino come prossima Presidente della Repubblica e a un certo molisano come Presidente del Consiglio,
auguro BN a chi stanotte ci metterà un nano-secondo ad addormentarsi appena dopo aver chiuso gli occhi, per qualsiasi motivo: o perché ha lavorato tutto il giorno con la diligenza del buon padre di famiglia e quindi per stanchezza fisica, e/o perché non ha nulla da farsi perdonare nell’abituale preghierina della buonanotte.
auguro BN a chi diede il Natale a me nel giorno della Liberazione, eppure nella sua mai dòma anticonvenzionalità otto anni fa decise di trascorrere questo compleanno direttamente al desco del Festeggiato,
auguro BN soprattutto al mio angioletto custode che quest’anno vegliando su di me è stato chiamato ad un super lavoro come non mai nei 41 anni di contributi che gli ho versato

Non auguro BN a chi non me l’ha data, al mio benzinaio, al mio dentista, a chi ha inventato il mal di schiena, agli amici improvvisati hipster che mi hanno negato un saluto ai djset in via del Taglio o Gallucci, alle gnocche che mi hanno chiesto una paglia invece di un bacino, a chi crede di cambiare il mondo indossando una pashmina, a chi soffre di sindrome da shopping compulsivo, a chi crede di sopperire alla mancanza di affetto umano accudendo un pet, a chi non ha ben presente la piramide di Maslow, a chi crede di risolvere il mal di vivere abbandonandosi ad una dipendenza auto-commiserandosi, a chi si definisce anti-militarista quando non sa ‘n cazzo di Diritto Internazionale Umanitario, a chi mi ha proposto di scendere in politica e a tutti i presenzialisti/opportunisti/opinion-leader/uomini di marketing fine a sé stesso che hanno usato la mia visibilità per scopi paralleli, a chi mi deve ancora una pizza, ai permalosi e agli abitudinari, o ha un sms per me fermo nelle bozze.
Ma soprattutto: O E’ NATALE TUTTI I GIORNI O NON E’ NATALE MAI!

Vostro, e sempre vostro, Simone Mazzali.

(http://mazzali.blogspot.it/p/bio-autore.html)

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