Amazon Prime Now

Attenzione, prima di iniziare a parlare di Amazon Prime Now ci tengo a dire che a me andare a fare spesa piace, ed anche tanto.

Mi piace girare per le corsie dei supermercati e guardare i display dei prodotti, guardare come hanno allestito i banchi assistiti, come si comportano con i clienti, poi mi piace scegliere la roba lasciandomi trascinare anche da cose sciocche come il colore della confezione, un ricordo legato a quel prodotto, una golosità del momento oppure il consiglio di qualcuno.

Certo, anche la spesa “dal bottegaio sotto casa” mi piace, ma purtroppo alle volte tra l’inopportuna insistenza di alcuni e l’autonomia di un supermercato preferisco la seconda, con le dovute eccezioni per entrambi i casi, perché per me “supermercato” non è sinonimo di “deumanizzazione”.

Detto questo, benedette siano le spese a domicilio.

Sono a casa in convalescenza, non ho assolutamente voglia di uscire a fare spesa ma, soprattutto, ho la grinta e la mobilità di Victoria Beckham, roba che il passo successivo è il baccalà ragno.
Ed è in casi come questi che servizi come quello di Amazon Prime Now si rivelano utili.

Fai la spesa utilizzando lo smartphone, non hai spese di consegna, ti avvertono quando sta per arrivare la roba ordinata e puoi anche tracciare il pacco o contattare il fattorino.
Quindi, quattro click e la spesa è fatta, scegli una fascia oraria per la consegna e poi bon, devi solo aprire la porta.

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Nota negativa?
La immensa quantità di carta.
Credo sia dovuto ai diversi settori in cui la roba viene confezionata, quindi avevo i peperoni in una busta, le zucchine in un’altra e via così, 10 articoli e 6 sacchetti.

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