Du iu spic inglisc?

Cantare in inglese fa figo ed è una lingua che qualsiasi cosa uno dica sembra la roba più gagliarda del mondo… più o meno.
Certamente l’italiano è più difficile, altrettanto musicale (anche di più) però implacabile.
Quindi, se in inglese “Hey boys, hey girls, superstar dj, here we go!” fa figo e tutti lo urlano, se la trasliamo in italiano “Hey ragazzi, ehi ragazze, famosissimo dj, dai che andiamo!” diventa una delle cose più orrende del mondo.

Testi a parte però mi chiedevo se, facciamo ad esempio un ragazzo di Londra di buona cultura, sente un italiano cantare in inglese, prova lo stesso effetto che ho io nel sentire Róisín Murphy cantare in italiano, senza passione, senza sentimento e, soprattutto, senza avere (credo) la minima idea di quello che sta dicendo.
Dalla wiki leggo questa sua dichiarazione:

“Di solito scrivo io il materiale che canto, ma ora, registrati questi brani, mi rendo conto di aver scritto di rado canzoni che ‘spingessero’ veramente la mia voce. […] Cantarle è stato uno sforzo. Ovviamente spero che lo sforzo non sia percepibile. Una brava cantante dovrebbe essere in grado di far sembrare tutto semplice.”

Cara la mia Rosina, mi dispiace dirtelo ma si sente eccome, si sentono i difetti, si sente la mancanza di potenza vocale, si sentono tutti i tuoi stenti, quindi, nonostante le tue canzoni mi piacciano molto, limitati ai tuoi “Let me know when you’re lonely, babe” e lascia “Non Credere” a chi sa cantare perché i paragoni con chi l’ha interpretata prima di te sono davvero senza pietà.

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