Author Archives: larvotto

A chi piacciono i biscotti?

La nuova normativa italiana impone a tutti i siti internet di mostrare l’avvertimento “questo sito usa i cookie”, che sarebbe un po’ come entrare in pasticceria ed essere fermati dal proprietario che ti dice “qui usiamo dello zucchero, se sei d’accordo entra, oppure vattene”.

Vi invito a leggere, tra le tante, la spiegazione data dal sito Apple perché, più di altre, specifica una cosa molto chiara: senza i cookie non fai un cazzo.

Perché il punto è questo, i “biscottini” vengono mangiati di continuo, senza di quelli non possiamo accedere, chessò, a Facebook (tanto per dire quello più in voga), non possiamo fare acquisti online, non possiamo prenotare il nostro volo low cost, non possiamo trovare qualche bipede che ci faccia un pompino.
Insomma, senza i cookie possiamo tirare fuori dall’armadio il ColecoVision e spararci una bella partita a Centipede, perché di più non riusciremmo a fare.

Ma si sa, in Italia siamo tutti un po’ così, risolviamo i problemi nella maniera più ridicola.

Perché investire risorse iniziando ad educare gli italiani all’utilizzo di questa brutta bestia che risponde al nome di internet?
Perché è molto più facile obbligare tutti ad esporre una ridicola scritta.

Quindi, accettate tutti quello che la maggior parte di voi non sa nemmeno cosa sia, e continuate a vivere in questa sorta di oblio chiamato Italia, così potrete mettere un bel “mi piace” sotto all’ennesimo stupido post di Facebook dedicato alla salvaguardia del pianeta… ovviamente non servirà a niente, ma la vostra coscienza si sentirà tranquilla e nonostante la vostra inutile vita sia esposta a pubblico ludibrio agli occhi del mondo, potrete dire “la mia privacy è salva. Aspetta che lo scrivo subito su Facebook

Per vedere da lontano gli ombrelloni oni oni

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Dopo tanti freddi, dopo tanti bui, dopo tante piogge, inizio ad avere voglia di sole, di giornate lunghe, di sere a guardare le stelle, di birre seduti su un muretto, di passeggiate in montagna, di mare, di magliette sudate, di gelati due volte al giorno e di notti che ti abbracciano con la loro frescura.
L’inverno mi piace, con le sue romantiche nebbie e le serate davanti al camino… però dopo un po’ mi rompo il cazzo.

Una donna di 87 anni violentata da due ragazzi, poi gli fanno bere varechina

Posso dire che non riconosco più il mondo in cui vivo?
Ma com’è possibile trovare nei Today Viral Video roba come questa?
Innanzi tutto voglio fare i complimenti alla signora per il coraggio e la fermezza con cui si rivolge ai ragazzi durante il processo; poi, ma che mente contorta hanno quei due elementi?
Ma veramente ad un giovane può venire in mente di violentare una donna di 87 anni?
E poi perché farle bere varechina?
Hanno dato loro 30 anni di galera, casomai usciranno anche prima, non so come funzioni in America, ma in questi casi io sarei per la disintegrazione totale del loro DNA.

Midnight Boy (Viva la Svezia)

MidnightBoy

Avete presente cosa vuole dire fare un salto nel tempo?
Ecco, io l’ho provato ieri quando il buon Marcello mi ha segnalato la nuova canzone di un cantante Svedese Don’t Say No di Midnight Boy.
Amore al primo ascolto.
Ora, non so se sarà vero amore oppure solo una cotta, il fatto è che da ieri io non sto ascoltando altro, questo pezzo mi ha stregato!
Non so spiegare bene il perché, forse la perfetta atmosfera anni 80, forse il fatto che sembra un mix tra i Dead Or Alive ed i Pet Shop Boys (con anche un poco di Sabrina Salerno), ma il risultato è che vorrei avere ancora i capelli per riempirli di gel e poi correre a ballare questa canzone sulla pista del Klandestine (ovviamente dopo averlo riaperto).

Ma perché in Svezia hanno il Melodifestivalen che sforna tante canzoni simpatiche e divertenti che mettono voglia di divertirsi, mentre noi ultimamente abbiamo solo delle roche urlatrici, spesso figlie di talent (o pseudo tali), con canzoni che fanno cacofonare la minchia?

Insomma, evviva il buon Johan Petter Krafman che, oltre a fare parte di quella categoria che in inglese chiamerebbero “scoop a bee lee“, ha già pubblicato una serie di canzoncine davvero carine.

Ed ora scusatemi, ma devo assolutamente ballarla di nuovo :)

Alison Moyet a Milano



Ero andato fino a Londra per sentirla cantare, ricordo il teatro pienissimo, gente di ogni età, un concerto godibilissimo, con canzoni che, personalmente, trovo favolose.

Questa sera a Milano invece sembra di essere al concerto di una sconosciuta band di provincia, quei gruppi che hanno 10 spettatori se la nonna è ancora in vita.

Mi dispiace, davvero tanto, perché meriterebbe davvero molto di più.
Da noi gli stadi li riempie Moreno.
Forse ce lo meritiamo.

L’amore è pericoloso

Tutto è partito da un pacco che, da alcuni giorni, sto cercando di spedire in Germania senza dover pagare settordicimila euri.
Anzi, al proposito, se qualcuno di voi ha in programma un giro ad Aachen, che mi faccia un fischio :)

Dicevo, ho iniziato a scandagliare i siti online per provare ad avere un qualche preventivo e, nel leggere le varie postille, sono arrivato anche alla lista dei materiali vietati.
Ora, posso capire che sia vietato spedire materiale radioattivo, fuochi d’artificio, materiale pornografico, granate (sigh), esplosivi e marmo, ma qualcuno sa spiegarmi il perché sia vietato spedire “lettere d’amore”?
Già sono confuso con “lavori artigianali”, ma con le lettere d’amore proprio non trovo risposte.

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Insomma, posso spedire un pacco regalo ed associare una lettera farcita di insulti ma non scrivere frasi sdolcinate.
Io lo trovo folle :)

Come zombie

Ultimamente la mia vita mi sembra tutta senza respiro, una corsa verso non so bene cosa, senza il tempo di guardarmi intorno. Tutto scorre al mio fianco ed io non ne percepisco nulla, vado avanti, come uno zombie che caccia di cervelli da succhiare, io invece cerco un senso a tutta questa fatica che, negli ultimi tre anni, è diventata la mia compagna più fedele.
In tutto questo, la cosa che più mi infastidisce, è il come una situazione lavorativa “complicata” riesca ad annientare tutta la mia vita privata.
Forse dovrei provare a sfruttare questo senso di soffocamento per trovare nuovi stimoli, una sorta di James Ransone nel film Ken Park, un orgasmo con la schiuma alla bocca.
:)

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American Horror Story vi piace?

Questa sera hanno trasmesso su Deejay TV la prima puntata di American Horror Story, ne avevo così tanto sentito parlare che, anche se riluttante (non mi piacciono i film horror), ho deciso di guardarlo.

A me personalmente ha fatto cagare.

Ho anche provato a leggere su wiki la trama, giusto per vedere se poteva diventare interessante, ma l’ho trovata così assurda che, temo,
American Horror Story non diventerà la mia serie cult.

Sarei però curioso di capire cos’è che, in tanti, hanno amato, e continuano ad amare, di quella serie

C’è grossa crisi anche nel mercato della figa

C’erano donne che ti facevano sognare, ognuna per motivi diversi.
C’era chi ne ammirava il portamento, chi la classe, chi i vestiti, o lo sguardo carico di parole, oppure, più semplicemente, c’era chi sognava di trombarsele selvaggiamente.
A me, ad esempio, piaceva da impazzire Raffaella Carrà (ma và?), mia madre diceva che, appena compariva in video, io ero come elettrizzato e non mi staccavo dalla televisione fino a che c’era lei.
Poi ricordo che mi aveva davvero colpito Rita Hayworth in Gilda, oppure Marylin Monroe nella scena di “Quando la moglie è in vacanza” quando Tom Ewell suona il piano, e lei entra dicendo “Rachmaninoff”. Mi faceva impazzire.
O ancora, per restare in tema nostrano, amavo i sorrisi di Maria Giovanna Elmi e, in un certo senso, ero innamorato di Gloria Guida, un amore a volte intaccato dalla meravigliosità di Edwige Fenech.

E si potrebbe andare avanti con una lista di nomi infinita, donne diverse, sogni diversi, anni e stili diversi.

E poi?
Cosa è successo negli ultimi anni?
Esistono ancora donne fatali capaci di turbare le notti a milioni di uomini?

Credo che qualcosa sia cambiato, qualcosa che, negli anni a venire, dovrà far faticare parecchio queste povere donne per potersi accaparrare uno straccio di uomo, un uomo che, come prima cosa, requisito indispensabile, non deve aver mai visto la pubblicità.
Eh sì, perché, se per un qualche malaugurato motivo, gli è capitato sott’occhio un di quegli orripilanti spot sui pruriti vaginali e gli odori incontrollabili, le perdite, i lavaggi intimi da non bere, ed i pannolini cattura odore beh, allora è finita, e l’estenuate battaglia che si sta consumando da anni “Donne Biologiche vs Trans Brasiliani” sarà vinta dalle seconde senza possibilità di nessuna rivincita!

Comunque, se io fossi una donna, farei causa a quei pubblicitari che fanno apparire la povera patatina, un orrendo e maleodorante pertugio :)