Archive for the 'Cinema' Category

Improvvisamente a Montecitorio!

iam.jpg

Scopro dal blog di Marco (un ragazzo bello e bravo) che domani pomeriggio, precisamente alle 17, a Montecitorio sarà priettato il film “improvvisamente l’inverno scorso“.

Io il film non l’ho ancora visto, ma ne ho sentito parlare molto più che bene.

L’idea è questa: perché non invitaiamo i parlamentari ad assistere alla priezione?
Tanto domani non hanno nulla da fare (l’Italia la rovineranno definitivamente venerdì vietando le intercettazioni), basta copiare gli indirizzi mail ed inviare una letterina semplice semplice.

Avanti, tanto non ci costa nulla, chissà che a qualcuno il film non dia una qualche buona idea :D

Tutte le info le trovate qui!




Semo tutti froci

Ecco, mettiamolo come ordine del giorno :)




Io amo Scrat!

Ed anche in Ice Age 3 sembra sempre adorabilissimo! :D




Daniel Radcliffe

Non so se questo povero ragazzo riuscirà mai togliersi l’etichetta di mago, di sicuro però ci sta provando.

Da timido Harry Potter a “berta al vento” in teatro, fino al (si legge in giro) ruolo che fu di Rupert Everett nel rifacimento di Another Country.
Un ruolo tosto.


Io però non credo avrà problemi a baciare un uomo, anzi, da quello che si vede in questo video direi che ci prenderà pure gusto :)

(via GayWave)




Godo! (Iron Man)




Meet the Spartans

Vi piacevano i film della serie Scary Movie?
A me si :)
Quindi penso andrò a vedere anche questo.




Sono un caso disperato.

Non ce la faccio, è più forte di me.
Provo a resistere in tutti i modi, ma alla fine cedo sempre.
Tutte le volte che vedo “La bella addormentata” della Disney, ci scappa sempre la lacrimuccia.

Fa parte di quella serie di film che hanno su di me un potere devastante.




Bee movie (ridatemi i soldi)

Ieri pomeriggio sono andato al cinema per vedere il film “Bee Movie”, la simpatica storia di un piccolo fuco che, dopo due giorni di scuola, deve iniziare a lavorare alla produzione del miele ma, incuriosito dal mondo esterno decide di uscire in esplorazione.
Quanti pericoli fuori dall’alveare, la pioggia, le macchine e, più di ogni altri, gli esseri umani.
Il povero fuco, stanco e spaventato, si ritrova in mezzo ad un guacamole e, poco dopo, quasi schiacciato da uno scarpone.
Meno male che una ragazza bella e buona lo salva.
Il fuco rimane ne così impressionato che decide di ringraziarla.
La segue, la avvicina e poi inizia a parlare con lei.
Si, avete capito bene, il piccolo fuco diventa amico della ragazza ed iniziano a chiacchierare come due vecchi amici… ed in quell’istante è esploso in me l’irrefrenabile desiderio di bestemmiare.
Mi sono trattenuto solo perché stavo accompagnando una bambina.

Da quel momento in poi, per me il cartone animato è diventato questo: Un piccolo fuco grasso con la faccia da finocchio che inizia a rompere i coglioni a tutti gli uomini che mangiano miele.

Ragazzi, la storia era improponibile, con scene talmente assurde che, al confronto, Harry Potter diventava assolutamente credibile.
Verso la fine si vede addirittura uno sciame di api che solleva un aereo.

Ora, ci sono centinaia di film con trame fantasy, non è certo la prima volta che si vedono animali parlanti, ma così insopportabili mai.
Quello che però mi ha più deluso è che non c’era nessuna morale, nessun “buon insegnamento”, niente di niente.

Guardando quella cazzata un ragazzino può percepire che:
- Bisogna lavorare come degli schiavi ed esserne felici.
- Gli apicoltori sono tutti dei figli di puttana.
- Un fiore impollinato rifiorisce in due secondi.
- Le api formano famiglie madre-padre-figli, e sono i fuchi che vanno a raccogliere il miele.
- L’ape regina non si è mai vista, e tremavo all’idea di veder comparire anche un Re.
- Le belle ragazze lasciano i fidanzati per stare con un fuco.
- Gli insetti che colpiscono i parabrezza non si spiccicano.
- I fuchi bevono caffè, indossano maglioni di tendenza, ma stanno a culo nudo.

Altro che “sensibilità verso le tematiche ambientali“.

Quando poi, come scena finale, ho visto comparire una sorta di vacca che diceva di sentirsi un pezzo di carne, ho capito che non si sarebbe più potuto recuperare niente.




La terza madre (Mater Lachrymarum)

Ieri sera sono stato al cinema per vedere il film “La terza madre”, il nuovo capolavoro (cof! cof!) di Dario Argento.
Sono bastate le prime scene per farmi cadere in uno stato di puro panico, ero completamente paralizzato dalla paura, la paura di aver buttato sette euro e cinquanta!
Sicuramente il lato più terribile di tutto il film.

Di seguito una mia versione.

Il film inizia al cimitero di Viterbo dove, una squadra di operai senza permesso di soggiorno, e con una conoscenza degli scavatori paragonabile alla mia delle navette spaziali, fanno una macabra scoperta: una misteriosa bara incatenata ad una scatola piena di strane incisioni.
Il parroco decide di aprirla e, una volta tolto il coperchio, resta completamente sconvolto dal contenuto: una veste anni 80, perfettamente conservata e con sopra una strana scritta che, ad un attento esame, si rivelerà poi essere questa.
Pieno di dubbi e paure, decide quindi di inviare il tutto ad un vero esperto.
La necessità di scoprire come ha fatto una tela grezza a restare intatta tutti quegli anni era troppo importante, bisognava assolutamente capire quale ammorbidente usavano le streghe, e quindi, dopo aver allegato una lettera, manda il tutto al museo di arte antica in Roma, all’attenzione del direttore.

Il misterioso pacco lo riceve però la persona sbagliata che, con un fare da vera inetta, decide di aprire la scatola senza aspettare il capo.
Ovviamente si taglia, fa cadere gocce del suo sangue sugli strani simboli incisi all’esterno, rimuove il contenuto e recita senza indugi tutte le formule incise sopra a misteriose statuette.
Botti, mortaretti, scossa di terremoto e subito appare un diabolico gruppo di zampognari che, senza nessuna pietà, costringe il pubblico ad una scena così brutta e piena di squartamenti che sembrava la televendita dei miracle blade.
Asia argento si salva dalla furia omicida di questi mostri perché era andata a cercare il copione del film, misteriosamente scomparso.

Nelle scene successive Asia Argento fa tutta una serie di inquietanti scoperte:
- La truccatrice del film era una non vedente
- Il costumista lavorava al Circo Orfei e si occupava dei pagliacci
- Quella che credevano fosse la sceneggiatura, era in realtà la lista della spesa che Dario Argento aveva preparato per la cameriera
- Per gli effetti speciali veniva utilizzato un Commodore 64

Asia ne è completamente sconvolta, ed inizia a cercare disperatamente qualcuno che le insegni a recitare.
Comincia ad aggirarsi per la città alla ricerca di qualcosa che non conosce e parla con persone che non gli rispondono, fino a che, presa dalla disperazione, uccide Jin Xing, la titolare del negozio di vestiti “Moda Cina”, dopo aver visto i vestiti che aveva procurato alle streghe.

Nemmeno le continue apparizioni della defunta madre, vestita e truccata come Ivana Spagna nel video di “Every Girl and Boys”, riescono a risollevargli il morale.

Ormai in fuga da tutti gli amanti del buon cinema, la povera Asia corre in biblioteca per cercare qualche idea da inserire nel film.
E proprio sfogliando voluminosi libri di occultismo inizia a trascrivere qualche appunto per la sceneggiatura.
Ad un tratto la soluzione sembra vicina, Asia si accorge di come tre donne appaiano in forme diverse in più libri, purtroppo però, l’improvvisa telefonata di un altro protagonista che non sapeva cosa doveva fare, allontana Asia da quella che era la vera chiave di tutta la storia “il Trio Lescano”!

Il film volge al termine, la città è sconvolta da tutta una serie di tumulti, simili a quelli che si vedono alla Rinascente al primo giorno di saldi, ma ancora nessuna idea per come continuare.

Visto che nessuno sa cosa fare, si prova ad accettare l’idea di uno dei macchinisti.
La sua proposta è questa “una bella scena con due gnocche che si toccano le tette”.
Purtroppo il momento lesbo non riesce a sollevare le sorti del film, nemmeno con la deliziosa citazione alla cipria paralizzante di Paperinika e quindi, abbandonato il momento soft porno, si ritorna all’idea originale del film “raccattare un poco di soldi sfruttando una buona idea vecchia di trent’anni”.

Nel frattempo Asia riesce a mettersi in contatto con un ottico che, dopo averle fatto l’esame della vista, tira fuori da un nascondiglio un libro di un vecchio architetto.
Eccitata da questa rivelazione Asia inizia subito a sfogliarlo, ed alla prima pagina trova questa misteriosa iscrizione “A mia madre”.

Ora tutto era chiaro, avrebbe dovuto salire su di un taxi ed iniziare a girare per Roma in lungo ed in largo, alla ricerca della facciata di una casa vista solo disegnata.
Ancora non sapeva che quella corsa le sarebbe costata circa 25,000 euro.

Grazie al suo spirito di osservazione però, proprio quando le speranze iniziavano ad abbandonarla, Asia scorge un gruppo di donne con in testa un cappello nero a punta, il trucco sbavato ed in sella ad una scopa di saggina.
Che siano loro le streghe?
Nel dubbio scende dal taxi, scappa senza pagarlo, ed inizia a seguirle.
Entrano tutte in una casa semi-diroccata che pare proprio essere quella del disegno.
Sprezzante del pericolo, e per sfuggire al tassista, decide di entrare ad esplorare.
Buon per lei che quelle erano tutte sorde, perché riesce a fare più confusione di un gruppo di bambini al parco giochi.

Improvvisamente dal buio salta fuori un uomo che la blocca, lei cerca di scappare, ma poi si accorge che è l’ispettore di polizia.
- “Ti ha mandato il tassista?” chiede Asia preoccupata.
- “No, sono qui per caso” risponde lui con tono pacato “sai, è che io vengo sempre nelle case stregate a fare due passi”.
- “Vabbè” dice lei “il film sta per finire, se vieni con me al piano di sotto c’è una strega cattiva che viene dal passato, mangia carne umana, vive nelle catacombe e sicuramente cercherà di strapparti il cuore!
- “Meno male” risponde a quel punto l’ispettore “pensavo mi volessi invitare ad una riunione della tupperware”.
- “Dai andiamo” dice lei decisa “proviamo a trovare un finale così poi andiamo tutti a mangiare una pizza”.

***Attenzione, di seguito verrà rivelato il finale del film***

Scendono nelle catacombe sotto alla villa, riescono a perdersi nonostante si muovano fianco a fianco, la strega li cattura, la strega fa vedere quanto è bona, la strega ride, Asia prende una lancia e nessuno la ferma, Asia si avvicina alla strega e nessuno ci fa caso, Asia in meno di un secondo toglie il vestito con scritto “flashdance” alla strega e lo butta in un braciere casualmente acceso proprio al suo fianco, la strega urla “Noooooooooo, Ahhhhhhhhh, Pazzaaaaaaaaa, il mio vestito Vintageeeeeee”, la casa crolla, muoiono tutti tranne Asia e l’ispettore.
Titoli di coda.
Luce in sala.
E noi ancora fermi sulla poltrona con un grosso dubbio : Asia Argento è più bella oppure brava? *

*questa è la domanda che si è posto Principino quando hanno acceso le luci :)




Davide Pepe

Mi ha scritto un amico per chiedermi cosa ne penso della sua nuova home page.
Beh, a me è piaciuta in una maniera spropositata, anzi, vorrei farla vedere anche a voi.

La trovate qui.

Ipnotica.