Dopo aver vagliato mille tipi di hosting ed aver consumato almeno due dei miei tre neuroni.
Dopo aver scoperto che installare wordpress non è difficile (soprattutto se a farlo è il tuo ragazzo, mentre tu guardi lo schermo come fosse un acquario).
Dopo aver passato in rassegna un numero esorbitante di possibili template.
Dopo aver scoperto che il primo era il migliore.
Dopo aver cercato una immagine da utilizzare come banner.
Dopo aver bevuto una bottiglia da 1,5 litri di coca cola con conseguente serie di rutti stile scaricatore di porto… sono finalmente riuscito a schiacciare il bottone magico, quello che mi permette di dividere a metà il mio spazio web.
Da una parte c
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Se c’è una cosa che proprio non sopporto è la mancanza di cortesia nei negozi.
Immotivata poi è ancora peggio.
Ad esempio: non ti guardano in faccia quando rispondono, indicano velocemente con il dito e bofonchiano un “là in fondo” senza minimamente preoccuparsi di cosa hai bisogno. Se poi gli chiedi di vedere qualche cosa di nuovo rispondono a monosillabi e sempre mantenendo un’espressione tipo “mi ha appena scoreggiato in faccia un cane”.
Io volevo solo un paio di mutande, anche non in saldo, ma, piuttosto che tornare in quel negozio, vado in giro senza.
E’ la seconda volta che mi capita la stessa cosa, sempre in un negozio di Intimissimi e sempre all’interno di un centro commerciale; la prima volta al Grand’Emilia di Modena e la seconda oggi pomeriggio all’Ariosto a Reggio Emilia.
Ma con cosa fanno colazione quelle disperate, succo di vipere?
Meglio tornare a Bologna vicino alla piazza del Nettuno, almeno la signora faceva spataccare dal ridere e, tra una chiacchiera ed una risata, gli avevo comprato mezzo negozio ![]()

Di Anna Marchesini non si sa più nulla da quando, due anni fa, ha lasciato le scene a causa di una grave malattia.
Credo sia una delle persone più esilaranti che io abbia mai visto in televisione, ed ogni volta che rivedo qualche suo spettacolo, mi ribalto sempre dalle risate.
Tra i suoi personaggi più belli c’è sicuramente “La Sessuologa” di cui, giusto stasera, ho trovato un video su YouTube che non conoscevo.
Devo dire che, a mio parere, la parte sul pompino ("mucillagine bavosa" è bellissimo
) e quella sul sesso anale sono da manuale della comicità.
Lo spettacolo è diviso in tre parti:
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Buona visione.

Ieri, per la prima volta, mi sono addentrato nei codici di Wordpress e, dopo alcuni tentativi, ho modificato un template trovato su internet ed ho rifatto il look a Pastiglie.
Il risultato mi piace molto, c’è ancora qualcosina da sistemare, ma nell’insieme mi ritengo soddisfatto.
Continuo a non capire un cazzo di html, ma l’importante è il risultato finale.
Voglio inoltre ricordare che se qualcuno, abbagliato dalla meravigliosità della nuova grafica, volesse partecipare al progetto con un suo post, potrà farlo semplicemente richiedendo un account direttamente da questa paglina
L’entusiasmo per il template è stato tale che, dopo un attento esame al portafoglio, ho deciso di cambiare anche quello del mio blog.
Nei prossimi giorni, tempo permettendo, acquisterò il famigerato MySQL ed installerò Wordpress.
Non so ancora quale veste grafica indossare, anche se, molto probabilmente, userò lo scheletro di quella fatta ieri.
La cosa che più mi premeva era quella di non perdere i vecchi post ma, soprattutto, i commenti, vera anima di qualsiasi blog e che, molto spesso, sono meglio degli articoli.
Purtroppo la piattaforma dBlog non è ben compatibile con Wordpress e, per salvare capra e cavoli, dovrò fare qualcosa di più macchinoso.
Tutto questo per avvertire che nei prossimi giorni potrebbero verificarsi alcuni problemi tecnici, ma, come si dice in questi casi, stiamo lavorando per voi 
Si tengano quindi pronti tutti i grafici ed i programmatori desiderosi di lavorare gratis, da queste parti ci sarà sicuramente bisogno di aiuto.

Queste cazzo di noiose feste di merda sono finite, ed i panettoni adesso sono a metà prezzo, abbuffatevi.

Oggi mi sono tagliato, una ferita piccola ma profonda.
Sembrava non volesse smettere di sanguinare.
Guardavo il solco che si era formato, lo allargavo per vedere la carne viva e, quando lo muovevo, sembravano labbra che mi sussurrava parole incomprensibili.
Premevo forte per farle sanguinare e restavo ipnotizzato da quella specie di bocca che si riempiva di sangue, mentre io, istintivamente, socchiudevo le labbra ed iniziavo a succhiarlo.
Il mio sangue era dolce, ed in quella specie di bacio, il dolore sembrava svanire.

Stiamo per salutare il 2007, facciamo tutti ciao ciao con la manina.
Nel mio solito giro per blog ho già visto di tutto, dalle solite liste con buoni propositi, alle classifiche del meglio o peggio appena passato, ho trovato la festa di capodanno vivisezionata per poterne spiegare al meglio effetti e cause e, tra indifferenti ed amanti, provo ad inserirmi anche io.
Per quel che mi riguarda, io la fine dell’anno l’associo ad un periodo lavorativo in cui si fatica il doppio ed in cui, non si capisce perché, la gente viene posseduta dallo spirito dello sperpero.
Un periodo che lascia i commessi senza forze, esausti, fantasmi di se stessi alla mercé del consumismo, tutti con facce tra l’isterico ed il rassegnato, preoccupati di risparmiare una qualche energia per l’ultima rottura di coglioni: l’inventario.
Ma qualcuno di voi lo ha mai fatto?
Avete idea di cosa significa inventariare un supermercato?
Beh, questa rogna sarà il 2 gennaio, dopo di che, per quello che mi riguarda, le feste verranno finalmente chiuse in una scatola.
Cosa farò stasera?
Dopo una bella doccia me ne andrò in montagna a casa di un amico, saremo una ventina, mangeremo zuppa e (loro) zampone, berremo vino, poi berremo vino ed anche un poco di vino, poi, dopo aver bevuto vino, inizieremo a bere vino.
A mezzanotte ci prepareremo con lo spumante e, dopo il brindisi, inizieremo a bere vino.
Dopo tutto questo, molto probabilmente, cercheremo di stuprare una capra.
Ci si risente il prossimo anno (che battutona) e, se proprio non sapete cosa fare, vi consiglierei di guardare i Puffi!
Ovviamente la versione porno che, i maggiorenni più curiosi, potranno trovare qui ![]()
Sono assolutamente d’accordo con la senatrice Paola Binetti, l’omosessualità è una malattia gravissima, e come tale va curata.
Me ne sono reso conto fin dal primo momento che la mia vita sarebbe stata un inferno.
Io voglio guarire e voglio, anzi, pretendo, che qualcuno trovi la cura giusta per quelli come me.
Ma che vita è l’essere gay?
Dobbiamo fare tutto di nascosto, come dei ladri, non possiamo camminare mano nella mano con il nostro compagno e men che meno definirci “una coppia”, non possiamo fare sesso perché è peccato, non possiamo nemmeno farci vedere in giro perché i bambini potrebbero restarne traumatizzati.
E allora basta, alimortis, mi arrendo, avete vinto voi… aiutatemi.
Ovviamente bisognerà iniziare a vedere le cose con un’altra ottica.
Visto che siamo dei malati, quale terapia dobbiamo seguire?
Quanti giorni di malattia posso chiedere al mio medico curante?
Ed inoltre, se le cure non dovessero avere nessun effetto, sono destinato a restare gay per sempre?
In questo caso, essendo la mia una malattia che è giusto considerare tale, pretendo una pensione di invalidità, e visto che non ci è consentito condurre una enorme fetta della vita normale, direi che potremmo tranquillamente chiedere il 60%.
Dite che può bastare?
Senatrice Binetti, lei che ha così confidenza con il cilicio sicuramente capirà cosa significa soffrire, e quindi ci aiuti, la prego, ne abbiamo bisogno. Tutti.
Visto che tutti hanno fatto l’elfo danzante, ed anche io volevo la mia faccina animata, ho pensato di utilizzare qualcosa di più vicino al mio spirito interiore
Grazie a Pho3nix per la segnalazione.
Un interessante articolo segnalato da Anelli di Fumo, perfetto come lettura natalizia.
Lo trovate qui.
Quanto mi fanno incazzare queste cose…

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