Sono capitato in questo sito per caso, una famiglia che ogni anno, come un rito, si fa fotografie per mostrare il cambiamento del tempo. Un’idea profonda? Esibizionismo? Non so.
Dal 1977, una serie di primi piani, l’arrivo dei figli, tutta una serie di cambiamenti che scorrono come fotogrammi in una piccola pagina web. E così, in questa piovosa domenica, solo nella mia camera, guardando questi visi, un solo pensiero riempie la mia testa: voglio fare sesso con Nicolàs!
Grazie a Daniele che mi sta dando una mano senza mostrare troppi segni di nervosismo, ho iniziato a fare le prove con la piattaforma dblog, non so quanto sia valida, stabile o versatile… ma l’importante è provare
La prima messa in rete è crollata dopo poche ore, Daniele ha re-installato il tutto e adesso si prova di nuovo. Non mi piace la grafica, mi ero abituato al verdana di splinder, ma piano piano…
Bene, la mia idea iniziale era, visto che ho un dominio quasi inutilizzato, spostare il mio blog li. Ho cercato in rete varie cose che potessero aiutarmi. Il primo scoglio è stata la lingua, io l’inglese lo mastico appena, quindi dopo poche frasi mi viene subito il mal di testa. Ho scaricato lo stesso materiale sia da qui che da qui. Ho provatoad installare il tutto, scompattato, copiato, pocciato, urlato, pianto, pregato… ma il risultato è stato unico ed inequivocabile: io sono un salumiere.
Proviamo quindi a fare un contratto, se c’è qualcuno che mi aiuta a montare un blog, in cambio io posso:
- Fornire una professionale consulenza alimentare
- Fornire materiale alimentare
- Cantare alle feste vestito da fata turchina
- Tagliare il prato
- Fare la colf
- Offrirmi carnalmente (dai, non faccio poi schifo schifo…)
Posso fare alcune, o anche tutte le cose sopra elencate. Ne posso fare anche altre, basta chiedere…
Non chiedetemi però denaro, fondalmentalmente perchè non ne ho… Se ne avessi in abbondanza avrei già contattato uno studio di webdesigner e gli avrei commissionato il tutto, ovvio…
Così,
da solo in camera ascoltando musica a basso volume,
lentamente,
lascio che tutto scivoli via dalla mia testa,
sospeso,
una manciata di molecole in un immenso universo,
tranquillo,
fino a poter percepire il peso del mio corpo,
sorrido,
quanto basta per potermi sentire vivo,
sognando,
ad occhi socchiusi che tutto sia infinito.
A milano, la domenica sera c’è il borgo. Il borgo è una grossa disco con dentro tanta bella gente. Io ci sono andato con lui, poi nel locale ho incontrato anche lui (che, tra parentesi, ha compiuto 29 anni, è molto figo e poi, a vederlo dal vivo, è molto più alto di quel che sembra sul blog ), e c’era pure lui (armato di due occhi che se non stai attento, con uno sguardo sei già fritto).
La serata è stata molto piacevole, ho chiacchierato, ballato, e ho dimenticato per qualche ora la grande provincialità di Reggio Emilia. Milano è una grande città, caotica, a tratti invivibile, ma ogni tanto una botta di vita ci vuole.
Durante la serata poi, grazie all’aiuto di alcuni vocalist che ragliavano al mio fianco, ho avuto modo di scoprire alcune canzoni con i loro testi nelle varsione originali, riporto di seguito le frasi successivamente modificate dalle artiste:
- "nessuno mi può penetrare nemmeno tu"
- "una parola, un gesto, una poesia, mi basta per darla via"
- "e se ti lascia lo sai che si fà, trovi un’altro più bello che più grosso ce l’ha"
Pomeriggio di shopping milanese. E così, casualmente, tra un negozio ed un’altro, ho improvvisamente scoperto di essere povero.
Eh si, sembra proprio tutto vero, sono in ferie. Avevo già iniziato a sospettare qualcosa lunedì mattina mentre guardavo la sveglia, erano le 10 e non aveva ancora iniziato a bippeggiare selvaggiamente come fa di solito.
Oggi pomeriggio vado a fare un giro a Milano (guar-da-te-mi-la-no) e penso di restarci qualche giorno, il tempo è imprecisato, dipende un poco da tutto. Nel progetto base doveva esserci anche una scappata al mare, ma essendo in ferie, il mio cervello è a riposo e non riesco a fare progetti che vanno oltre le 12 ore, non sono micca organizzato come lui io…
Quindi, saluto baracca e burattini, faccio il mio fagottino e parto…
…e alla mattina coglioni.
(nonna docet)
Well it seems you have a soul
You let it go so I know it’s true
It was a ruby, ruby, ruby red
It keeps me warm when I’m feeling sad and blue
Well you went and stole my heart
I saw it go so I know it’s true
I wrapped it up in a bouquet of barbed wire
It was the wickedest gift I could give to you
It was as red as the sun in the evening sky
It was as red as the fire in a panther’s eye
It was as red as the rose under the summer sun
Like a fire from a killer’s gun
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