Archive for the 'Società' Category




Tra rose e fior, vidi passar, Guido ed Enrico si vanno a sposar.

Ok, siamo in Italia e da noi i matrimoni omosessuali sono una brutta cosa. Molto brutta.
I gay non devono esistere, danno fastidio allo stato, alla chiesa e nessun diritto è loro concesso. Solo tanti doveri.
E allora cosa possono fare due uomini che, da tanti anni, stanno insieme e si vogliono bene?
Stare chiusi ognuno nella propria casa, al buio, vergognandosi?
Sostituire lo scrub di sephora con il cilicio?
Indossare camicie di flanella per poi incularsi tra le pecore in alta montagna?
Fissare categoriche regole su chi fa l’uomo e chi la donna e poi aprire un locale, possibilmente in francia?
Diventare preti?

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Maledetti siano i preservativi!

Non capisco perché alla Giusy diano così fastidio i preservativi.

Chissà, forse perché gli fanno bruciare il culo…




Chi telefona a Piero Angela?

Tra i grandi misteri che, da secoli, restano senza risposta, proporrei di inserire anche questo: “perché le cassiere della cassa rapida sono lente come la morte?




Leccate di culo

Mi ha appena telefonato una signorina di Vodafone, e ci ha tenuto a dirmi che lei non è una del servizio clienti, lei è una speciale, lei è la moglie del signor Vodafone, lei è la signora Giovanna Vodafone in persona.
Mica cazzi.
Mi ha detto che gli dispiace io abbia deciso di lasciare la compagnia di suo marito, che sono un cliente speciale, che lei ci tiene tanto a me, ma tanto tanto, ed ha anche una mia foto sul comodino.
Si è messa a piangere, mi ha detto che senza le mie schede la sua vita non avrebbe più senso, mi ha supplicato di restare, e poi, tutta singhiozzante e distrutta dal dolore, mi ha detto che sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa pur di non perdermi.
Si è asciugata le lacrime, ha tirato su con il naso, e poi mi ha proposto un affare: un piano tariffario superspeciale che, mi ha giurato, non lo si trova da nessuna parte.
Esiguo scatto alla risposta, una fischiata verso tutti, senza limiti e senza fasce orarie, la ricarica ogni volta che qualcuno ci chiama; in più un’altra offerta sul mio numero blackberry anche se non era nel pacchetto della portabilità.
Mancava solo la batteria di pentole ed il set di coltelli.

E adesso che faccio?
Mia nonna diceva che la vacca si vende a chi paga di più… ed io, modestamente, sono una gran vacca.
:)




Ehi, pronto ci sei, è con te che starei…

Primo quadro:
Io ed il telefonino abbiamo sempre avuto un rapporto di amore/odio.
Ho controllato il registro chiamate degli ultimi due anni e, facendo alcune somme tra le telefonate fatte e ricevute, il risultato che si ottiene è impressionante.
Praticamente ho passato più di un mese attaccato al telefono.
Negli ultimi tempi poi, giusto per complicare ulteriormente le cose, mi hanno regalato un blackberry ed il risultato è stato che, in meno di una settimana, sono diventato schiavo del push.

Secondo quadro:
Visto che le tariffe telefoniche da ottobre subiranno un notevole aumento, ho raccolto tutte le schede  dei miei familiari (che sono tutte a mio nome) ed ho fatto su tutte la portabilità verso il gestore telefonico di un noto supermercato.
Le tariffe sono buone.
Chiamate verso tutti a 12 cent, con scatto alla risposta di 12 cent e gli sms a 12 cent.
In più, tutti i numeri di questo operatore virtuale si chiameranno tra loro a 6 cent al minuto, con scatto alla risposta di 6 cent.
Gli mms sono più cari, ma visto che praticamente loro non se ne mandano mai, va benissimo così.

A questo punto mi pongo una qualche domanda.

- Gli operatori su cui si appoggiano i supermercati sono vodafone, tim oppure wind.
Nonostante le tariffe siano notevolmente più basse, ci guadagnano sia i supermercati che i gestori telefonici.
Ma quanto cazzo di rincaro hanno sulle telefonate?

- Sul mio numero di cellulare (che non è legato ad un operatore virtuale) ho attivato la promozione legata al blackberry e, con 9 euro al mese, ho un tot di traffico dati da utilizzare.
Praticamente, per chi non lo sapesse, con il sistema push, quando qualcuno mi invia una mail, prima che questa appaia sulla mia casella di posta, arriva sul mio blackberry.
Insomma, dietro pagamento di un’accettabile canone mensile, ci si può scambiare un enorme numero di mail in tempo reale (non sms con 160 caratteri badate bene), volendo anche con allegati.
Detto questo, non vi sembra un’assurdità pagare 15 centesimi un sms oppure 50 centesimi per un mms?

Ed ora l’inutile domandone.
Quanti di voi riuscirebbero a rinunciare al cellulare?

Io ho fatto meno fatica quando ho smesso di fumare :(




Sezgin Özhan e lo scherzo del cazzo!

Io Sezgin Özhan non l’avevo mai sentito nominare e, da quello che ho potuto capire, non è nemmeno un personaggio di punta nel calcio tedesco.
Perché parlarne allora?
Molto semplice, il fatto è che Sezgin Özhan è un gran burlone.
Mentre se ne stava in posa per la foto della sua squadra, quatto quatto ha tirato fuori il suo cazzo.
Nessuno se n’era accorto, nemmeno i fotografi, e così la foto ha iniziato ad essere pubblicata nelle varie riviste di settore.
Poi, ad agosto, qualcuno ha aguzzato la vista, e lo scherzo è stato scoperto.

Nel caso qualcuno fosse interessato a vedere la foto incriminata, eccola pronta dopo il salto.

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Italiani brava gente

Non riconosco più il paese dove vivo, specialmente quando leggo storie come quella capitata a Barbara al centro commerciale Carrefour di Assago.

Notizie come queste mi fanno andare il sangue alla testa, soprattutto per l’isopportabile senso di impotenza che ti lasciano dentro.

Ho telefonato al numero verde del Carrefour, ho mandato una mail al servizio clienti e, per quello che mi riguarda, non andrò mai più a fare la spesa in un supermercato della loro catena.

E’ l’unica maniera che ho per mandare un abbraccio a Barbara ed al suo bambino.

Al proposito vi invito a leggere la riflessione di Camu, riflessione che, purtroppo, mi trova quasi completamente daccordo.




Ordine del giorno: l’iggene!

“Larvotto inizia tardi, spera di finire presto e deve pulire anche il water”.
Oggi pomeriggio, armato di guanti, spugne, vari inquinanti ambientali di diversa potenza, aspirapolvere ionizzante (che ancora non ho capito cosa cazzo fa), stracci, mocio ed una colonna sonora tutta a cassa dritta, ho dato il via - un poco di malavoglia - alle pulizie di casa in versione “olio di gomito”.
Ho lucidato i vetri, le porte, gli infissi, spolverato sopra i mobili, buttato robaccia, pulito cucina, pavimenti, piastrelle del bagno, box doccia, angoli, balcone, soprammobili e, come gran finale, anche il water.

Proprio durante questo edificante momento ha squillato il telefono di casa e, visto che il numero lo hanno al massimo 5 persone, ho subito pensato a qualcosa di serio.

“Pronto?”
Dall’altra parte mi risponde una ragazza con forte accento spagnolo e mi chiede “Buonasera, parlo con il Signor Gaetano Vattelapesca?”.
“No, ha sbagliato numero” rispondo con gentilezza.
A quel punto la ragazza attacca con tutta una serie di esagerate scuse e poi, come se niente fosse, se ne esce con “Senta, per farmi perdonare il disturbo, le faccio una proposta. Sono di “nonsobenequalecazzodibanca” e telefonavo al Signor Gaetano Vattelapesca per proporgli un piano finanziarzio eccezionale, se vuole le posso spiegar…”
A quel punto, senza tanti preamboli, è scattato un bel “ma vaffanculo!” con conseguente sbattimento in faccia di cornetta.

No dico, ma sono diabolici!
Il mio numero non compare sull’elenco e, se la telefonata fosse stata diretta a me, avrei potuto fare un gran casino pretendendo di sapere chi aveva passato i miei dati.
In questa maniera invece fanno le telefonate e, se qualcuno protesta, subito a precisare che hanno sbagliato numero.

Di solito sono preparato a questi irritanti attacchi, e se telefona un qualche rompicoglioni con proposte strane subito attacco una qualche sceneggiata che varia a seconda del caso.
Mi fingo pazzo, dico “le passo mio padre”, con la Cippo abbiamo simulato un litigio familiare, oppure inizio ad ansimare e faccio proposte oscene a chi telefona… invece oggi ho solo reagito con rabbia.
Ma adesso che ho imparato questa nuova tattica, se ci sarà una prossima volta, ho già pronto un piano di contrattacco veramente diabolico :D

Ragazzi, lo so che questa foto non centra un cazzo, ma a me fa troppo ridere :D




Perle da Reggio Emilia

segreteria.mp3

Dopo il famosissimo (ed inarrivabile, lo ammetto) Lugaresi di Cesenatico, anche a Reggio Emilia abbiamo un simpatico signore che non ama particolarmente le segreterie telefoniche.

Personalmente già lo amo e, da domani, il pane lo andrò a prendere solo da Lui :)

Per chi non mastica il dialetto reggiano, ecco pronta la traduzione :)

Uè Giorgio, sono Incerti di Marola, diobono, hai la segreteria telefonica, sono qui che sono rimasto a piedi a Marola, mi si è strappata la cinghia… del camioncino che devo portare via il pane… la cinghia della dinamo della… della pompa, della madonna, di suo figlio… è un casino… ma allora come faccio a sapere se vieni o no, hai la segreteria diocan!




Tette nord o tette sud?

Stasera, mentre preparavo la cena, il mio ragazzo ha acceso la tv e si è spaparanzato sul divano.
Dopo aver passato in rassegna il deprimente palinsesto televisivo, ha deciso di fermarsi su “ciao darwin”, la trasmissione di Bonolis.
Tralascerò la parte in cui io ho buttato a terra la pentola, ho iniziato a bestemmiare come Linda Blair nell’esorcista, ho cercato di lanciare la tv dal balcone (i mille euro peggio spesi della mia vita) ed ho minacciato di tornare da mia madre, e parlerò solo delle mie impressioni su quella trasmissione: Ecco,secondo me quel programma è una cagata pazzesca!

L’interessante tema proposto era “meglio le donne del nord oppure quelle del sud?”, praticamente una scusa per far vedere culi e tette a qualche morto di figa.

Nei pochi minuti che ho visto:
- La gregoraci si faceva misurare le tette da un Bonolis che faceva lo stilista gay (?)
- Le donne del nord e quelle del sud si offendevano con una improbabile canzone rap
- Le donne del nord ballavano vestite da uomini tirolesi (questa non l’ho capita), mentre quelle del sud erano praticamente nude… indovinate quale gruppo ha votato il pubblico…
- E’ entrato un grasso ed impacciato signore (s)vestito con una specie di pannolone giallo, ed è stato presentato come “padre natura”, dopo di che Bonolis, schifato, gli ha detto di andare via… questo imbarazzante momento avrebbe dovuto essere una gag. Il pubblico in sala rideva, io che non ero pagato invece sono rimasto serio.
- Due donne facevano scoppiare dei palloncini con il culo.
- La Perego ha detto che, visto che al nord fa più freddo, le donne si fanno scaldare volentieri dagli uomini… dopo questo ammiccante doppio senso ho deciso che, tra i miei obbiettivi, ci sarà anche quello di scoprire chi è l’autore dei testi, e poi fustigarlo con il push up della gregoraci.
- Una formosa diciottenne napoletana, vestita con un delicato vestito maculato che la faceva sembrare un incrocio tra un leopardo ed un trattore, criticava le donne del nord perché non hanno tette (sob)

Io non sono riuscito ad andare oltre.

A pensarci sembra impossibile riuscire a mettere insieme una serie così grossa di brutte battute, zero contenuti e traballanti copioni mal recitati, eppure loro ci sono riusciti e, seriamente, dopo quella sfilza di puttanate mi sento pronto a rivalutare “Galassia 2″ di Gianni Boncompagni.

UPDATE
Mi sono accorto solo adesso che quella che ho visto era una replica.
Complimenti a chi ha avuto il coraggio di riproporla.

ps
Un esaustivo racconto che, in poche parole, riesce ad esaltare lo spessore della trasmissione, lo trovate nel blog della Gregoraci.
Imperdibili i commenti ;)