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Perché Sanremo è Sanremo (sfiato alle trombe)

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Sarà che sono a casa malato, febbricitante e senza forze, ma io quest’anno il Festival lo sto guardando tutte le sere e non mi sembra nemmeno così brutto.

O meglio, diciamo che non sento crescere in me il desiderio di balzare su una macchina spara liquami e poi piazzarmi davanti all’ingresso dell’Ariston… quasi mai almeno.

Allora, subito due parole sulla conduzione che, forse per via della febbre di cui sopra, mi sembra abbastanza dinamica e con meno tempi morti, Arisa ed Emma sono molto simpatiche (soprattutto Arisa sotto l’effetto degli antidolorifici) e Rocìo è davvero molto bella e, fortunatamente, riesce a fare il ruolo per cui è stata scelta, ovvero quella della bellissima, senza sembrare la solita oca marina, ed anche quando ha ballato, il risultato non è stato il tango di Claudia Koll nel 95.

Certo, Carlo Conti ha uno stile molto, diciamo, standard ed il risultato è che sembra di guardare “L’eredità dei migliori anni a Sanremo”, però, almeno, non è Gianni Morandi.

Detto questo, passiamo a quello che dovrebbe essere il cuore di questa manifestazione: la musica.

A me sembra che, negli ultimi anni, si sia perso il gusto della bella canzone o, in valida alternativa, della canzone orecchiabile, perché se tutti citano pezzi stracult tipo Nel Blu Dipinto di Blu, Almeno tu nell’Universo, Ti Lascerò, Come Saprei, (giusto per dirne alcuni a caso), bisogna ricordare che Sanremo è anche Felicità, Romantici, Non Voglio Mica la Luna, Sarà Perché ti Amo, giusto per tirare fuori a memoria alcuni brani più leggeri ma non per questo meno conosciuti, anzi.

Ecco, solo per dire che, secondo me, in questo Sanremo non c’è una Almeno tu Nell’Universo, ma nemmeno una Sarà Perché ti Amo ed inoltre vi sfido a dirmi, senza guardare sulla wiki, almeno 10 canzoni Sanremesi degli ultimi 5 anni. Pronti? Avete 30 secondi da adesso.

A me vengono in mente solo brani più vecchi.

Certo, le mode cambiano e, sicuramente, non ho l’eta per capire i narratori, tipo Moreno o Nesli, perché, dite quello che volete, ma loro non cantano, parlano. E non sono da meno gli altri cantanti, che sfoderano un sacco di limiti vocali, limiti ben nascosti dalle versioni in studio, ma ben presenti in tutti i live.

Lo si è visto benissimo ieri sera dove, chiamati ad interpretare cover (di belle canzoni), in molti hanno dimostrato di essere assolutamente non all’altezza del brano scelto.

E se ho trovato davvero bravissime Anna Tatangelo, Nina Zilli, Lara Fabian (ma quello è un suo cavallo di battaglia), Chiara, Irene Grandi ed anche Nek (anche se non gli ho mai perdonato la canzone “in te”), per contro, ho trovato tutti gli altri davvero sotto tono.

Raf ha stonato dall’inizio alla fine, ad Annalisa la sua spocchia non è bastata ed ha cantato un pezzo che dovrebbe permettere a chi lo interpreta di scatenare virtuosismi vocali, in maniera davvero fiacca, Moreno e Nesli hanno fatto una specie di karaoke davvero dimenticabile (roba che paragonandoli a Francesco Salvi nel 1989, fa sembrare Esatto una delle più belle canzoni del festival), Bianca Atzei emetteva rumori tipo grattugiaformaggio (che poi chi cazzo è? Davvero una big?), Malika Ayane faceva venire voglia di telefonare ad una logopedista, Grazia di Michele e Platinette erano colorate, con gli altri mi ha preso l’abbiocco.

Insomma, quello che manca sono due cose: bravi autori e bravi interpreti.

Una nota a margine su Annalisa. A me è scatta l’antipatia nei suoi confronti ad un (se non ricordo male) pomeriggio dopo Festival del 2013 dove, prima di cantare il suo brano Scintille, ha risposto tutta scocciata a chi, mentre la intervistava, ricordava che doveva il suo successo ad un talent, dicendo che non c’era bisogno di rimarcarlo e che lei voleva essere giudicata per il suo attuale ma non il suo passato.

Bella, fly down, mica hanno detto che ti scaccoli.

Vedremo nel tempo quanto resterà di te.

Poi, ma solo a me quando inizia a cantare Una Finestra Tra le Stelle, mi ricorda un casino “Tanti Auguri” di Raffaella Carrà (tanti auguri, a chi tanti amanti ha, tanti auguri, in campagna ed in città), se provate a cantarcela sopra, ci sta benissimo. Purtroppo poi quando continua si scopre che non è Tanti Auguri :)

Paladini della grammatica, alla riscossa!

arisa

Ieri sulla pagina Facebook ufficiale di Arisa, lei o chi per lei, ha augurato a tutti una “Buona PasCqua”, così, con quella C di troppo che tanto mi ha fatto sorridere.

Poco dopo l’errore è stato corretto, ma per i paladini della grammatica tutto questo non è bastato, oramai si erano scatenati e la rabbia ha iniziato a viaggiare incontenibile.

Nei commenti è comparso di tutto, oltre ad alcune battute simpatiche, sono arrivate frasi di una volgarità assolutamente fuori luogo, prese in giro gratuite, copia/incolla di screenshot con il terribile errore; tutti a puntare il dito contro a questa C, roba che ancora un po’ e veniva proposta la lapidazione.

Che pena che mi fanno queste cose.

Immagino questi ignoranti, con una vita vuota di contenuti, che non hanno mai letto un libro in tutta la loro vita, che in televisione guardano solo trasmissioni di livello culturale più basso del Grande Fratello, che ridono a crepapelle guardando video di scherzi telefonici e che, se proprio non c’è una partita da guardare il tv,  fanno il grande sforzo di andare a votare dando la loro preferenza a dei politici che parlano solo in dialetto (quale, sceglietelo voi).

Li posso quasi visualizzare quando, arrivati davanti a questa C, hanno avuto come un brivido, l’illuminazione della loro vita e, sobbalzando sulla sedia, hanno iniziato a gridare “Si scrive senza la C! Lo so anche io, lo so anche ioooo!”.

Ed allora via, tutti a vomitare insulti contro Arisa, casomai scritti in perfetto “ignorantese”, farciti di K, tutti a caratteri maiuscoli e rigorosamente senza punteggiatura.

Oggi Arisa ha cancellato il post incriminato, ed ha fatto bene, perché era diventata una cloaca, tanta era la merda di cui avevano riempito quel post.

Poveri paladini della grammatica, adesso non avete più dove poter sfogare la vostra frustrazione. Andate a consolarvi con un qualche quiz adatto a voi, quelli in cui fanno la domanda e poi propongono due soluzioni.
Una qualche possibilità di azzeccare la risposta ce l’avete anche voi.

Naif Herin, amore al primo ascolto

Ieri ero in giro, senza meta, per il centro di  Milano e, tra i tanti negozi in cui ho curiosato, sono capitato anche alla FNAC.
Ero entrato da poco quando ho sentito l’annuncio “alle ore 17.30 Naif Herin dal vivo in occasione dell’uscita del suo album Le civette sul comò. Presenta Arisa“.
Presenta Arisa?
Visto che mancavano 10 minuti all’evento, incuriosito, ho deciso di restare.
Ed ho fatto bene.

Allora, prima di tutto due parole su Arisa.
E’ uno scricciolo di donna, minuta, sempre sorridente e con uno spiccato senso dell’umorismo.
In pochi secondi è riuscita a rompere il ghiaccio coinvolgendo il pubblico, ma soprattutto aiutando Naif che, stellina, sembrava timidissima.
Insomma, io Arisa la riempirei di baci.

E poi la scoperta di Naif.
Negli ultimi anni le sempre più frequenti mistificazioni della voce hanno creato artisti che sul disco hanno una resa ottima, ma quando li senti dal vivo ti cascano le balle.
E’ stata quindi una piacevole sorpresa quando Naif, dopo una qualche chiacchiera, ha imbracciato la chitarra ed ha cantato alcune delle su canzoni.
Una bellissima voce abbinata a melodie piacevoli e fischiettabili, insomma, molto distante dalle classiche lagne all’italiana Made in Amici, tutte uguali e con testi urlati e scontatissimi.

(qui la sua pagina)

Sanremo 2010: post in progress!

Anche quest’anno vogliamo farci mancare il festival?
Certo che no!
Quindi ho preso tutto il materiale occorrente:
– Pizza
– Birra
– Roba gasata
– Le mie acidissime Kugine
– Salatini vari

Ed eccoci pronti ad affrontare la prima serata del festival!

Dopo la solita sviolinata di Bonolis/Laurenti ecco arrivare il boiler più riccio ed ossigenato della Tv: Antonella Clerici!
Una domanda sorge spontanea “ma chi l’ha vestita?”

Terry: Ma perché di rosso? Non poteva mettersi qualcosa di nero?
Andre: Il nero ce l’ha a casa…

Ecco la prima ospite della serata: SIMONA VENTURA!
Ah no, scusate, è Irene Grandi :(

(primi commenti)
“Oh, ma è pelata!”, “Ma l’hanno truccata a cazzotti?”… rutto di compassione e via con il voto alla canzone: orènda!

Ed ora è il momento di “Nuestra senora de le spinzettate” VALERIO SCANU!
Ma la sciarpa al collo?
Ma chi è, Gigi D’Alessio?
La canzone è brutta e noiosa e sembra “Venite Adoremus” in salsa napoletana uè uè!
Voto: ha già rotto il cazzo

Ed ecco arrivare, direttamente dal fondo del barile: TOTO COTUGNO!
Noi senza parole!
Dopo il delizioso siparietto che parla di trombe, tromboni e merda, questa canzone è quasi un colpo di grazia.
Ma quanto canta male?
Per sostenerlo noi iniziamo a fare un concerto di rutti.
La canzone è un plagio di “una rotonda sul mare” con un Toto che mentre canta, oltre ad una stecca dopo l’altra, sta trasformandosi in Adriano Pappalardo.


Ecco il gruppo di ascolto

Oddio, va bene che è martedì grasso, ma come cazzo l’hanno vestita ARISA?
Accompagnata dalle Sorelle MARINETTI, vestita che sembra Gegia vestita da Sbirulino, presenta una canzone che, secondo me, vincerà il festival di sanremo.

Scusate, ma la Clerici si sposta sulle ruote?
Non riesce a camminare…

Il momento Cassano è veramente soporifero.

Allora, io non ho volutamente vedere i nomi degli artisti in gara e, ammetto, l’arrivo di NINO D’ANGELO e MARIA NAZIONALE mi ha lasciato senza parole.
Lui non si può guardare, lei è favolosa! Ma che tette ha? Ammazza che scollatura!
Voto alla canzone: 6 (troppo lunga)

Ed ecco arrivare, vestito come il barone Ashura, ecco arrivare MARCO MENGONI!
Oh, con questi urletti a me non fa impazzire, certo che dopo quella merdata galattica di Toto qualsiasi pezzo sembra favoloso!
Presenza scenica: 10!
Voto alla canzone: 7

Momento Susan Boyle!
Cazzo, ma che ripassata gli hanno dato? Adesso sembra Kelly Osbourne!
Niente da dire, brava è brava.
Incredibile, finalmente sul palco qualcuno che sa cantare!

Oddio, momento pubblicità… c’è la Clerici in cucina con un cuoco truccatissimo!

Con un inizio scoppiettante pieno di ritmo e violini violinanti ecco arrivare SIMONE CRISTICCHI!
Un consiglio?
Ascoltate bene questa canzone perché nel giro di un mese non se la cagherà più nessuno.
Voto al pezzo: 2 (palle)

Ed ecco arrivare la reincarnazione di Giuni Russo: MALIKA AYANE.
Malika Ayane, Malika Ayane, Malika Ayane… ripetete il suo nome e cognome velocemente per ottenere il nostro commento alla canzone.
A noi è venuto il sospetto che le cuffie indossate da Malika erano in realtà un iPod, la sua canzone è talmente brutta che non la vuole ascoltare nemmeno lei.

Salutati da un tripudio di (giustissimi) fischi ecco arrivare PUPO, EMANUELE FILIBERTO ed il tenore CANONICI.
No dai, ditemi che è uno scherzo.
Ma che schifezza è? Ma che cazzo canta dell’Italia Emanuele? “Per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio”? Ma vaffanculo!

Dunque, attimo di panico… la Clerici è talmente imbustata che non riesce nemmeno a sedersi!
E se qualcuno conosce una maniera per riuscire a rendere sopportabile il momento con Cassano, è pregato di passare velocemente informazioni.
La sua foto da piccolo resterà nei miei incubi per anni.
Se continua con la solfa dei soldini corro a Sanremo con una valigia piena di tritolo.
“io speriamo che gli posso far fare una vecchiaia di alto livello”
E dopo questa frase prendo la valigia piena di tritolo e vado.

Ecco il momento del balletto che ha dato il tempo alla Clerici di smontare quella orrenda impalcatura che aveva prima.
La scollatura resta abbondante ed il suo modo di condurre resta da buzzurra.
Salutiamo tutti la sua professionalità con un concerto di rutti.

Ecco il momento para-normale ENRICO RUGGERI!
Con grande coraggio ripresenta la canzone MISTERO sperando che nessuno se ne accorga e, per mascherarla meglio, la canta in una maniera orripilante.
Voto: inutile

Per la serie “casi umani” ecco arrivare i SONOHRA!
Un commento?
Davvero?
Serve?
e va bene, eccolo “Ma deeyobohya che schifo!”

Eccolo, è arrivato il mio cantante preferito POVIA!
Ma non ne ha passate già abbastanza quella povera Eluana? Pure una canzone di questo pagliaccio si doveva beccare?
Io vorrei davvero che si aprisse una voragine sul palco e lo inghiottisse all’improvviso.
Voto alla canzone: MA VAI A CAGARE

Ecco ciò che resta dei NOMADI e ciò che resta di ZUCCHERO.
Di IRENE preferivo la canzone dell’anno scorso, ma la cosa che più mi ha sconvolto sono stati i riccioli di Danilo dei NOMADI.
Io lo ricordavo pelato… mah!

Arriva NOEMI e come direttore d’orchestra ha Piero Fassino.
La canzone è na media lagna, il finale è stato abbastanza steccato ma tutto sommato non è stata la peggiore :)
Quello che, a giudicare dalle twitterate, hanno notato tutti è stato il rutto che ha interrotto la canzone :)
Voto: 4

Arriviamo finalmente alla fine di questo traballante festival con FABRIZIO MORO.
La canzone è la solita cagata con un ritmo saltellante.
Voto: laralalalla laralalalla

Momento DITA VON TEESE!
Io il festival lo farei vincere a lei! :)
Bella bellissima!
Brava bravissima!

Il festival si è rialzato 😀

Purtroppo dopo è ritornato fuori Cassano, geneticamente modificato per dire cazzate.
“Ho capito che l’amore è una cosa ed il sesso è un’altra”
Quindi ama la sua fidanzata e tromba con tutte le altre :)

Adesso ci devono dire quali saranno le canzone eliminate.
Un suggerimento?
Eliminiamole tutte e non ne parliamo più!

Ommamma!
C’è la Clerici che salta sul palco!
Un nuovo disastro all’orizzonte.

Pubblicità con la Sandrelli “In Italia 2 donne su 3 non assumono abbastanza cazzo”

Non ammessi:
– Toto Cutugno
– Nino D’Angelo e Maria nazionale
– Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici (gooooodooooooooo)

Mi dicono però che possono essere recuperati con il televoto… GUAI A CHI ALZA LA CORNETTA!