Tutti a Bologna per il Bodi Giampin

Allora, bisogna innanzitutto dire che ultimamente sprizzo vitalità, grinta, energia e voglia di fare che uno, quando mi vede, farebbe fatica a distinguermi da Enzo Mirigliani, e quindi per me affrontare tutta una serie di frenetici eventi intervallati da soste aperitivo, vini vari e cibi indigeribili, mi ha annientato e sono uscito distrutto dal fine settimana, felice ma distrutto.
L’occasione è stata una festa a sorpresa organizzata per Daniela, una sorta di addio al nubilato in vista del suo matrimonio.
La mia idea iniziale, manco a dirlo, era quella di fare una festa in maschera, (io proporrei una festa in maschera per qualsiasi cosa) ed i miei amici che sanno apprezzare tutte le mie idee e tengono in considerazione tutti i miei suggerimenti hanno risposto compatti “no!” e poi hanno deciso per un fine settimana Bolognese ricco di eventi.

Fino all’ultimo a Daniela non abbiamo detto nulla ed abbiamo anche attuato opere di depistaggio fornendo info e materiali per creare confusione.
Quando, con aria astuta, mi ha chiesto “ma non è che mi portate a fare il bodi giampin” ero indeciso se mangiarla di baci oppure risponderle “à gessica fleccer, ma vaffanculo!:)

Dopo un aperitivo di riscaldamento, tutti bardati con tute in tela cerata precedentemente decorate giusto per fare effetto team, siamo andati all’appuntamento con i ragazzi dell’associazione Vitruvio che, dopo averci dotato di casco, ci hanno calato da un tombino e ci hanno messi su un gommone.
Il giro nel fiume sotterraneo è stato divertente, ovviamente escludendo le craniate che ho dato sui tubi bassi.
Dopo il pezzo in gommone siamo usciti e poi rientrati da un’altro accesso in una galleria maleodorante. L’atmosfera era davvero suggestiva, assolutamente da provare.

Alla fine, dopo aver salutato il nostro accompagnatore, siamo tornati verso l’albergo per la seconda parte della serata.
Era carino girare per il centro città in tuta, continuavano a fermarci per sapere come mai eravamo vestiti così :)

In albergo, dopo aver tolto tuta e stivalazzi, abbiamo indossato fieri una parrucca, abbiamo fatto mettere a Daniela una deliziosa coroncina luminosa, e poi siamo andati al Ristorante Della Santa per rifocillarci.
Ecco, il ristorante non ve lo consiglio, non so se siamo stati sfigati noi, ma i piatti erano trascurabili ed incredibilmente salati, proprio come il conto. 40 euro per un tris e mezzo secondo sono stati assolutamente troppi.

Come fine serata abbiamo girovagato per il centro, tra drink e risate, imparruccati, molesti e maleducati, cantando a squarciagola tutte le canzoni che ci venivano in mente.

C’è stata anche una scena da film.
Qualcuno di noi propone “Ne cantiamo una dei Ricchi e Poveri?”, allora attacchiamo subito in coro con “Che confusione…” ed in quel momento, un gruppo di ragazze che stavano venendo verso di noi rispondono istantaneamente gridando “sarà perché ti amooooooo!”, e poi si buttano in mezzo a noi continuando a cantare e ballare.
Favolose, le ho amate! proprio come nei film americani quando uno inizia a cantare ed i passanti si uniscono subito al coro :)

Alla fine io non mi sono fermato a dormire a Bologna e sono andato a letto alle 5 del mattino, proprio come facevo da giovane, con in corpo tutta l’adrenalina e la carica che ti viene quando ridi di gusto.

Domenica l’ho passata come uno zombie in giro per bar cercando di recuperare un poco di energie, ed alla sera sono tornato a Bologna per l’ultima parte del mio weekend.

Sono andato insieme ad alcuni amici in un ristorante in zona vecchio Cassero, l’Osteria del Sabadone.
Ah beh, qui mi sono poi rifatto eh?
Un bis di primi ottimi ed una sbordata di tigelle, gnocco, salumi e salse, poi, come gran finale, la torta Barozzi con crema al mascarpone. Da sborrare nelle braghe.
Arrivato a casa non mi sono addormentato, sono praticamente svenuto a letto.
Il mio aspetto era circa come questo.

Fisicamente non potrei reggere questi ritmi, però ogni tanto mi sono proposto di rifarlo, queste botte di vita fanno davvero bene.

ps
Certo che Daniela ha fatto le cose in grande.
Le partecipazioni gliele ha fatte apposta per lei un designer di Matteo Thun, per il vestito è seguita personalmente da uno stilista di Tom Ford e tutte le riprese pre/durante/post matrimonio saranno fatte, curate e montate da Davide Pepe.
Quando una è figa è figa :)

ps2
Io quando metto la parrucca mi sento una gran topona, mentre il risultato, nella migliore delle ipotesi, è simile a questo.

Tutti a Bologna per il Bodi Giampin

Sono come tu mi vuoi

Sabato a Bologna ci sarà il Gay Pride (e questo lo sappiamo già).
Mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosa per fare gruppo, tipo tutti con le stesse magliette, perché credo che queste piccole cose rafforzino il concetto di gruppo e diano maggiore visibilità.
Però, a causa mancanza di tempo e, in buona dose, anche per la mia atavica disorganizzazione, non ho preparato nulla.

Fortunatamente ieri, durante una telefonata, un famoso sovversivo di Parma è venuto in mio soccorso con un’idea molto simpatica.

Visto che il nuovo e frizzante clima politico sta, per la gioia degli amanti del vintage, prepotentemente riportandoci agli anni 40, perché non adeguarci con qualcosa che, purtroppo, era in quegli anni il marchio degli omosessuali?

Armatevi quindi di forbicine (con la punta arrotondata) e ritagliate un bel triangolino rosa da attaccare sulla vostra maglietta.
Se pensate sia troppo difficile fatevi aiutare dalla vostra mamma.

L’altra possibilità è quella di mandarmi una mail.
Realizzerò, in maniera assolutamente gratuita, triangolini rosa a richiesta.
Tutti insieme faremo un figurone :-)

UPDATE!!!

Ho tolto il contact form da questo post perché in molti, anziché lasciare un commento, utilizzavano quello.
Il problema è che, alcuni di quelli che hanno commentato, non hanno lasciato nessun contatto mail e nemmeno una web page. Diventa quindi difficile rispondere :D

Facciamo l’appello come a scuola ok?
Chi viene con il triangolo già fatto, lasci un commento e, possibilmente un recapito mail valido (che non sarà mai e poi mai pubblicato).

Per chi invece non ha voglia/tempo di farlo, ma intende partecipare, basta che lo dica con me che glielo procuro io.

Per contatti utilizzate il bottone in alto che, casualmente, si chiama proprio “contact” (ma tu vedi il destino), ricordandosi però di segnare un indirizzo mail valido!!!

Tutto chiaro? :D

Sono come tu mi vuoi